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Tutti contrari alla discarica di Ferrera. Chiudere presto la pratica, la Lomellina ha già dato.

Si è tenuta oggi, mercoledì 11 luglio 2012, in VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale, l’audizione sulla realizzazione di una discarica di cemento/amianto a Ferrera Erbognone. Erano presenti l’assessore all’Ambiente della Provincia di Pavia e i sindaci dei Comuni di Ferrera Erbognone, Sannazzaro De’ Burgondi, Scaldasole, Mezzana Bigli, Galliavola e Gambolò. Anche in Commissione è proseguito il dibattito che si sta tenendo sul territorio e nell’ambito del quale il Partito democratico e io in prima persona abbiamo da sempre espresso la nostra contrarietà E con noi sono d’accordo i Comuni dell’ambito e i Comitati di cittadini. In proposito, durante l’audizione ho ringraziato gli amministratori locali per aver lavorato su valutazioni di merito e tecniche e non aver preso posizioni ideologiche e aprioristiche. Tutti contrari, insomma, alla discarica di cemento amianto e per motivi ben precisi: Si andrebbe a scavare in una risaia e in un pioppeto e si distruggerebbe una zona di verde che era stata ottenuta come compensazione ambientale per la realizzazione della raffineria di Sannazzaro. Ormai questa discarica corrisponde solo alla volontà di un privato, avendo perso sostanzialmente il supporto del pubblico. Più in generale, proposte di questo tipo non aiutano una soluzione corretta ed equilibrata per lo smaltimento dell’amianto in provincia di Pavia, tant’è che si sta lavorando per calibrarlo rispetto all’autosufficienza provinciale. Riteniamo che, dopo aver annunciato il no a Gambolò, anche questa pratica debba essere chiusa al più presto perché la Lomellina ha già dato.

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Territorio già stressato. Urgente fermare il progetto di Ferrera

La notizia dell’esistenza di un progetto per una discarica controllata per rifiuti contenenti amianto in Comune di Ferrera Erbognone mi ha spinto a presentare un’interrogazione al presidente Formigoni e agli assessori competenti per avere notizie più approfondite sulla questione.

Nell’interrogazione ricordo che la Società Acta srl ha presentato il progetto che prevede operazioni di scavo per l’approntamento della discarica su un’area complessiva di circa 101.017 metri quadri, in una zona già interessata dalla presenza di diverse attività tra cui la più grande raffineria d’Europa.

 E nonostante la consapevolezza che la questione dello smaltimento dell’amianto nei manufatti è una emergenza prioritaria e l’obiettivo previsto dalla normativa regionale sia stato disatteso, sottopongo delle richieste di chiarimenti alla Giunta lombarda su diverse questioni.

 Soprattutto, chiedo se non ci sia una urgente volontà di non autorizzare la discarica, visto che la localizzazione della stessa riguarda una delle zone – non solo della Provincia di Pavia ma dell’intera Regione Lombardia – ‘più stressata’ dal punto di vista ambientale, per la presenza di diverse attività impattanti, tra cui la Raffineria di Sannazzaro de Burgondi. Inoltre, il progetto di discarica non interessa una cava esaurita, ma riguarda un terreno vergine che per attivare la discarica dovrebbe essere escavato con ulteriore e ingiustificato consumo di suolo. Altra questione, il progetto di discarica presenta pesanti criticità dal punto di vista idrogeologico e per la viabilità.  Per questo voglio sapere se presidente e assessori non ritengano urgente che la Regione avvii con la Provincia di Pavia un’azione di programmazione e pianificazione tesa a individuare, con un censimento puntuale, le quantità di amianto presenti in Provincia di Pavia, a realizzare la bonifica della ex Fibronit di Broni, che rappresenta un’emergenza sanitaria drammatica, e a individuare le aree del territorio provinciale idonee a ospitare una discarica per rifiuti contenenti cemento amianto, al fine di individuare la localizzazione ambientalmente più sostenibile per lo smaltimento dell’amianto del bacino provinciale.

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Le criticità dell’impianto di Ferrera non possono essere scaricate sui sindaci

L’iter in corso per la discarica di cemento amianto nel comune di Ferrera Erbognone ha sollevato parecchie prese di posizione. Per quanto mi riguarda rimango del parere che quel territorio presenti molteplici criticità che vanno dalla fragilità della zona ai problemi della viabilità al fatto che nell’area  praticamente attaccata esiste una raffineria come quella di Sannazzaro. Criticità che non possono essere scaricate sui sindaci pretendendo che siano loro a risolvere problemi complessi che  gli enti locali dovranno affrontare in conferenza dei servizi tenendo conto di tutti gli aspetti inerenti alla salute dei cittadini, l’impatto ambientale sui territori, quelli viabilistici. Non si può giocare a scarica-barile, palleggiando responsabilità che Regione Lombardia prima di tutto deve assumersi fino in fondo cominciando a ragionare in termini di programmazione (questa sì) in termini assolutamente condivisi. Non penso che questa sia una questione di centrodestra o di centrosinistra . Qui si gioca lo sviluppo compatibile di un territorio legato alla sua vocazione alla salute dei cittadini. Del resto, non posso non riscontrare che il sindaco del Comune interessato, l’unico che esprime un voto in conferenza dei servizi, dopo aver ascoltato i suoi cittadini ha già detto di no. A questo punto mi chiedo come mai  chi ha scritto la lettera ai sindaci del Clir non l’ha fatto anche per conoscere la loro opinione sull’impianto Cre di Lomello?

Condivido pienamente  il parere degli amministratori di Ferrera e Sannazzaro e credo anch’ io che vi debba essere una consultazione popolare seria  attraverso strumenti adeguati, che faccia esprimere cittadini, associazioni ambientaliste, enti locali, sulla base di una forte valutazione di merito.

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Anche grazie alla presa di posizione del Pd, riparte la Commissione Ambiente

Stamattina, dopo un lungo periodo di inattività puntualmente denunciato dal Pd, sono finalmente ripresi i lavori della Commissione VI Ambiente e Protezione civile, ripartendo da proposte delle opposizioni ed in particolare del gruppo del Partito Democratico. In primo luogo il progetto di legge 0083 relativo alle nuove norme per la coltivazione di sostanze minerali di cave, teso alla salvaguardia del territorio, ad una più puntuale programmazione, ad una valorizzazione degli enti locali e delle province. Anche l’Idv ed il centrodestra successivamente hanno presentato i loro Odg . Ci confronteremo, ma soprattutto abbiamo proposto di avviare una serie di audizioni con forze economiche, sociali ed istituzionali, inoltre abbiamo proposto di fare presto per portare in aula il provvedimento entro un mese e discuterlo entro l’anno. All’Odg anche il regolamento regionale di attuazione  della Legge 2 febbraio 2010 in merito alle norme in materia di valutazione di impianto ambientale (Via). Anche da questo punto di vista ci siamo già attivati per aprire un confronto con tecnici ed amministratori, predisporre un nostro pacchetto di proposte entro mercoledì prossimo, per fare in modo che la Via diventi, oltre che obbligatoria rispetto a progetti di grande impatto anche un atto preliminare a qualunque tipo di approvazione. Inoltre ho fatto presente informalmente tutte le criticità presenti per quanto riguarda la discarica di amianto di Ferrera Erbognone ed ho preannunciato che  presenterò in tempo reale una interpellanza  perché anche la commissione valuti tutti gli aspetti di una discarica che ricadrebbe su un territorio fragile, già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale, con la presenza della raffineria di Sannazzaro e considerando la forte contrarietà già espressa da migliaia di cittadini attraverso una petizione popolare e dagli stessi abitanti di Ferrera che erano stati consultati attraverso un’assemblea popolare. Inoltre ho sollecitato la immediata convocazione del gruppo di lavoro sulla nuova legge per la bonifica, per affrontare seriamente i problemi legati alla salute dei cittadini e per lo smaltimento dell’amianto, considerando in modo prioritario la situazione dell’ex Fibronit. Agli impegni devono seguire i fatti, ciascuno deve fare la sua parte per trovare i necessari finanziamenti.

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