Archivi tag: amianto

Ex Fibronit: Il Consiglio regionale diventa parte attiva nella bonifica

L’emergenza sanitaria e l’urgenza della bonifica all’ex Fibronit di Broni ha intrapreso un cammino diverso e più snello dentro le istituzioni. E questo per merito di una mozione che ho presentato  e che è stata votata ieri, martedì 7 maggio 2013, dopo alcune modifiche e integrazioni con altrettanti documenti presentati da altri consiglieri, in Consiglio regionale.

Avevo chiesto che Regione Lombardia fosse disponibile a intervenire con risorse finanziarie proprie per le opere di bonifica. In realtà, se non sarà un intervento diretto, il Consiglio regionale seguirà la vicenda Broni con trasparenza e puntiglio in VI Commissione Ambiente, mentre la Regione chiederà con forza allo Stato di continuare le operazioni.

 Il Consiglio ha, infatti, impegnato la Giunta ad attivarsi immediatamente presso il Presidente del Consiglio e i Ministri competenti per ottenere i finanziamenti necessari a ultimare la bonifica dell’area ex Fibronit, ma anche a coinvolgere prioritariamente, nella valutazione dei passaggi utili alla completa soluzione del problema, la VI Commissione Ambiente assieme alle realtà locali, regionali e associative, e impegnandosi a riferire sullo stato di avanzamento dell’attività entro 6 mesi dalla presente mozione.

 Non posso che essere soddisfatto della discussione perché è stato affrontato ancora una volta nel merito e correttamente il tema della bonifica. Abbiamo trovato un’intesa tra posizioni diverse, ma il nostro punto di riferimento rimangono i quattro temi ripresi nella mia mozione: l’estrema emergenza del caso Broni; il fatto che i soggetti interessati siano principalmente il Governo ma anche la Regione, oltre che gli enti locali, le associazioni ambientaliste e dei famigliari delle vittime; la verifica molto trasparente in Commissione e in Consiglio regionale; su queste basi saremo particolarmente attivi.

Oggi il Consiglio e i suoi membri si sono dati uno strumento per mettere insieme le istituzioni che devono lavorare per la bonifica.

 

 

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Territorio | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Presentata la Mozione per eccelerare l’iter della bonifica di ex Fibronit

E’ stata presentata la mozione per accelerare l’iter di bonfica dell’ex Fibronit. Intanto prosegue sul territorio pavese la nostra campagna di sensibilizzazione e di raccolta firme.

MOZIONE

 Il Consiglio Regionale

 AVENDO PIENA CONSAPEVOLEZZA:

  • della drammatica emergenza sanitaria in Broni, con un continuo aumento delle morti per malattie asbesto correlate, dovuta alla presenza della exFibronit, azienda di produzione di manufatti in cemento-amianto, operante fino al 1993;
  • delle difficoltà, in particolare di origine finanziaria, ad ultimare la bonifica del Sito di Interesse Nazionale dell’area exFibronit; difficoltà finanziarie e lungaggini che  possono anche rendere inefficaci le attuali misure realizzate di messa in sicurezza del sito se a queste non seguono immediate operazioni di bonifica integrale del sito con l’asportazione totale dell’amianto presente nell’area.

 VISTE

  • La lettera, a firma del Sindaco, dei Gruppi Consiliari e dalle Forze Politiche di Broni e dalle Associazioni Ambientaliste inviata in data 25 marzo 2013 al Presidente della Regione, On Maroni, all’Assessora Regionale all’Ambiente e per conoscenza ai capigruppo regionali e a tutti i consiglieri regionali della Provincia di Pavia, con cui si chiede a Regione Lombardia di farsi carico di finanziare direttamente o quanto meno di anticipare gli interventi di bonifica del SIN di Broni;
  • L’Interrogazione parlamentare a risposta scritta 4/00239 del 16 aprile 2013, con cui si chiedono adeguate risorse finanziarie che consentano di ultimare la bonifica del sito di interesse nazionale exFibronit insistente a Broni;
  • Le firme dei cittadini alla Petizione Popolare che chiede alle Istituzioni di finanziare al più presto le opere di bonifica dell’area exFibronit

 IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE A:

 attivarsi immediatamente presso il Presidente del Consiglio e i Ministri competenti per ottenere i finanziamenti necessari ad ultimare la bonifica dell’area exFibronit;

 rendersi disponibile, con risorse finanziarie proprie, ad anticipare gli interventi necessari al fine di dare continuità alle operazioni di bonifica, scongiurando anche il rischio di rendere non più efficaci le operazioni di messa in sicurezza, attualmente in atto e già realizzate.

 

 

 

 

 

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Territorio | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Broni, ex Fibronit: Comune e Ambientalisti scrivono a Roberto Maroni

Mi ha fatto molto piacere riscontrare un clima di unità tra l’Amministrazione Comunale e le Forze Politiche e le Associazioni Ambientaliste che operano a Broni, un elemento che ritengo fondamentale per affrontare la questione della bonifica  della ex Fibronit che necessita di interventi immediati, continuativi e soprattutto condivisi.  Già da ora assicuro il mio impegno, così come ho fatto in questi anni, a sostenere le Vostre richieste che ritengo percorribili specie nella richiesta a Regione Lombardia di farsi carico di finanziare direttamente o quanto meno di anticipare gli interventi necessari per ultimare la bonifica dell’area. 

Ho anche esaminato il Progetto Esecutivo – Programma CCM 2012 “Modello operativo per la presa in carico globale del paziente affetto da mesotelioma” che indica come Ente responsabile dell’esecuzione l’ASL di Alessandria ma che  vede coinvolte le Regioni Piemonte e Lombardia per affrontare la situazione sanitaria di Casale Monferrato e di Broni; sono sempre stato convinto che Bonifica immediata dell’area Fibronit e Politiche di sostegno ai malati asbesto correlati e alle loro famiglie fossero gli impegni prioritari per uscire dall’emergenza e mi sembra che questo progetto vada nella direzione giusta.  

Riconfermo ancora la mia disponibilità, Vi chiedo di tenermi costantemente informato sugli sviluppi dell’intera vicenda e se lo ritenete utile, Vi assicuro già da ora la mia presenza all’incontro Istituzionale da Voi richiesto a Regione Lombardia

 

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Sanità e welfare | Taggato , , , , | Lascia un commento

Amianto: Niente soldi per le bonifiche. Il centrodestra ha bocciato i nostri emendamenti.

Prima viene approvata la legge, dopo vengono bocciati gli emendamenti al bilancio con gli stanziamenti che dovrebbero servire a farla funzionare. Succede in Regione Lombardia dove la maggioranza di centrodestra ha votato contro gli emendamenti con cui il Pd voleva finanziare la nuova legge sull’amianto, approvata solo pochi mesi fa. E dopo che tutto il consiglio si era preso l’impegno a fare questo passo.

 I fatti. Il 24 luglio 2012 viene approvata a larga maggioranza la nuova legge regionale sull’amianto. Subito dopo tutti i gruppi consiliari si impegnano a trovare nuovi finanziamenti da stanziare alla prima occasione utile. Che, per quanto riguarda il Consiglio regionale, non può che essere il bilancio. Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd, coglie l’occasione per presentare, appunto, tre emendamenti in cui si dà corso all’impegno mettendo le cifre sulle singole voci. Ma la maggioranza di centrodestra, a Consiglio riunito in Aula proprio per votare il bilancio, boccia la proposta di Villani, smentendo di fatto se stessa.

 Gli emendamenti presentati chiedevano 5 milioni per la sostituzione dei tetti in amianto nelle strutture pubbliche, 5 milioni come incentivi per la sostituzione dei tetti privati, 15 milioni per le bonifiche dei siti inquinati in Lombardia, quindi nuovi soldi anche per la bonifica più importante della regione che è la ex Fibronit di Broni.

 “Tutti gli emendamenti sono stati bocciati dal centrodestra – fa sapere Villani –. Trovo insopportabile che nei territori si faccia demagogia annunciando soluzioni e facendo promesse e poi quando è il momento di trasformare le chiacchiere in fatti ci si tiri indietro così clamorosamente, smentendo gli impegni presi tutti insieme e tanto sbandierati anche da chi li ha bocciati”.

 

 

 

Pubblicato in Blog Dem, Territorio | Taggato , , | 1 commento

Sabato a Recoaro…

Sabato a Recoaro abbiamo discusso seriamente di amianto, senza toni propagandistici, ma mettendo in evidenza il cammino fatto, le difficoltà reali e la previsione di quanta strada ci sia ancora da fare. Sono stati toccati gli aspetti sanitari e ambientali relativi alla bonifica, trovando una condivisione larga sul fatto che occorre affrontare tutto con una visione organica e complessiva. Ormai c’è piena consapevolezza di come il tema amianto non debba essere utilizzato per strumentalizzazioni di parte o per divisioni precostituite. E’ bene che le istituzioni (Parlamento, Regione, Provincia e Comuni), con i cittadini, con le associazioni e con i comitati lavorino insieme. Così come è bene che i rappresentanti regionali e nazionali del territorio facciano altrettanto, ricercando sempre la massima condivisione. Solo in questo modo sarà possibile affrontare concretamente la questione dei finanziamenti necessari per concludere la bonifica della Fibronit, per sostenere chi vuole e deve togliere l’amianto e per dotare le strutture sanitarie di attrezzature adeguate. Naturalmente ognuno parte da un proprio punto di vista, da una propria visione del problema, ma il confronto e la discussione devono servire proprio per costruire una sintesi tra tutte le posizioni e per arrivare ad un impegno concreto. Un altro tema è quello dell’informazione costante: da questo punto di vista proporrò a Regione Lombardia di convocare la Conferenza delle Asl e dopo la Conferenza nazionale di Venezia di indire la Conferenza regionale dell’amianto, chiedendo a Formigoni il rinnovo del Pral. Colgo l’occasione per ringraziare di nuovo tutti i partecipanti al Convegno ed in modo particolare i cittadini e le associazioni per i loro preziosi interventi e suggerimenti.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Idee e politica, Territorio | Taggato , , | Lascia un commento

Abbiamo una Legge regionale sull’Amianto.

E’ stata appena votata la Legge regionale sul’Amianto.

Ecco il testo del mio intervento in Aula di questa mattina:

Arriviamo in Consiglio Regionale con questo PDL dopo una discussione in Commissione che considero soddisfacente; con un confronto veramente aperto e con una discussione di merito approfondita.

Abbiamo avuto audizioni, incontri, confronti con ARPA, ASL, Province, Comuni interessati.

Abbiamo discusso con il mondo associativo, con le associazioni ambientaliste, il movimento sindacale e soprattutto con i familiari delle vittime dell’amianto.

Questo insieme di incontri ci ha via via aiutato ad arricchire il PDL perché i contributi che abbiamo avuto sono stati veramente elevati.

Oggi possiamo dire, anche al di là dei contenuti della legge, che comunque consideriamo complessivamente positivi, che il tema dell’amianto è tornato al centro del dibattito istituzionale, politico e socio sanitario;

possiamo dire che oggi c’è più consapevolezza della sua estrema pericolosità;

c’è la piena convinzione che si deve fare un passo avanti, in grado di migliorare ed integrare sostanzialmente la L.R. 9 settembre 2003 n°17, come diceva il relatore che ringrazio.

——————————————-

  • Viviamo in una regione dove, dall’ultimo censimento risulta che si devono smaltire circa 3 milioni di metri cubi di amianto, secondo una stima non ancora completa.
  • Viviamo in una regione dove ci sono decine e decine di siti da bonificare. Tra questi occorre segnalare la FIBRONIT di Broni in provincia di Pavia, considerato sito di interesse nazionale e priorità di carattere regionale. Un sito che con legge 179/2002 è stato riconosciuto come “sito da inserire all’interno del piano regionale di bonifica delle aree contaminate”. Un’area quella di Broni (paragonabile in tutto e per tutto alla situazione di Casale Monferrato) dove sono già stati spesi 6.000.000 di euro per la messa in sicurezza stanziati dal Ministero per l’Ambiente su un totale di 30.000.000 circa, per completare la bonifica. Una situazione dove, nelle scorse settimane si è aperto un processo a causa delle denunce dei familiari delle vittime e di molte associazioni che chiedono il risarcimento come è avvenuto a Casale con una sentenza storica che per la prima volta ha salvaguardato pienamente i diritti dei lavoratori. Anche le istituzioni (regione, provincia e comune) si sono costituite parte civile.
  • Viviamo in una regione dove i casi di mesotelioma accertati dalle ASL si aggirano sulle 3.000 unità, ma anche qui purtroppo siamo ad una valutazione sottostimata, con una situazione ancora in evoluzione, che prevede che il picco si raggiunga tra 10/15 anni.

 Per quanto riguarda i principali contenuti della legge, la valutazione è complessivamente positiva soprattutto perché essa riesce a tenere insieme tutti gli aspetti fondamentali della problematica amianto in Regione Lombardia:

1 – la grave emergenza sanitaria;

2 – l’emergenza ambientale;

3 – la necessità di procedere alle bonifiche;

4 – il completo smantellamento dell’amianto, come previsto dal PRAL;

5 – tutta la questione dello smaltimento.

 Per quanto riguarda gli aspetti sanitari, la legge contiene dei principi davvero fondamentali.

Per la prima volta si prende atto che il mesotelioma costituisce una problematica non solo sanitaria, ma anche sociale; oggi c’è maggiore consapevolezza da parte della popolazione di essere a rischio di malattia; popolazione che è indubbiamente sempre più informata anche sui disagi che pazienti e famiglie devono sopportare.

 In particolare vengono previste:

  • azioni riguardanti l’informazione, coinvolgendo le ASL ed i Medici di base;
  • la promozione di politiche di sostegno.

Vengono inoltre individuati gli ambiti dove, sul territorio regionale, il mesotelioma raggiunge i picchi di incidenza e per la prima volta i dipartimenti oncologici provinciali vengono investiti direttamente della responsabilità dei percorsi di screening e cura.

 Dal punto di vista dell’emergenza ambientale, occorre in primo luogo sottolineare la priorità delle bonifiche, a partire dalle situazioni di maggiore criticità e dalle priorità già definite; così come occorre procedere allo smantellamento dell’amianto degli edifici pubblici e privati.

Al riguardo, si dà facoltà ai comuni di stipulare convenzioni con le imprese di ritiro e smaltimento dei rifiuti, per piccoli quantitativi.

Molto interessante è la possibilità che la legge offre, anche con incentivi, di sostituire l’amianto con il fotovoltaico e quindi di incentivare un percorso legato all’energia da fonti rinnovabili.

Trovo inoltre rilevante anche le forme di incentivo previste nella recente legge sulla casa per quanto riguarda gli edifici da ristrutturare che contengono amianto ad esempio nei sottotetti.

Inoltre deve proseguire, attraverso la collaborazione dei comuni e delle province con le ASL, il censimento dell’amianto presente sul territorio.

Altro importante aspetto riguarda lo smaltimento; la legge indica l’opportunità di arrivare a linee guida per lo smaltimento; contemporaneamente proseguire un lavoro di condivisione con i territori per siti di smaltimento, piccole discariche o impianti innovativi, che puntino all’autosufficienza regionale e provinciale, da realizzare con la massima condivisione con le istituzioni, il mondo associativo e soprattutto con i cittadini.

 All’interno di questo ragionamento considero rilevante il rapporto con gli enti pubblici ed in particolare con le aziende pubbliche di servizi.

Naturalmente, oltre alle coperture finanziarie già previste, ma insufficienti,  occorre impegnarsi a definire uno specifico programma finanziario, al fine di garantire ulteriori risorse come previsto dall’O.d.G. presentato.

 Concludo dicendo che insieme alla valutazione positiva data all’inizio del mio intervento, ho la piena consapevolezza del lavoro che ci attende, per dare piena attuazione alla legge stessa e perché sia a livello regionale che nazionale si reperiscano i necessari finanziamenti.

 

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica, Sanità e welfare, Territorio | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Tutti contrari alla discarica di Ferrera. Chiudere presto la pratica, la Lomellina ha già dato.

Si è tenuta oggi, mercoledì 11 luglio 2012, in VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale, l’audizione sulla realizzazione di una discarica di cemento/amianto a Ferrera Erbognone. Erano presenti l’assessore all’Ambiente della Provincia di Pavia e i sindaci dei Comuni di Ferrera Erbognone, Sannazzaro De’ Burgondi, Scaldasole, Mezzana Bigli, Galliavola e Gambolò. Anche in Commissione è proseguito il dibattito che si sta tenendo sul territorio e nell’ambito del quale il Partito democratico e io in prima persona abbiamo da sempre espresso la nostra contrarietà E con noi sono d’accordo i Comuni dell’ambito e i Comitati di cittadini. In proposito, durante l’audizione ho ringraziato gli amministratori locali per aver lavorato su valutazioni di merito e tecniche e non aver preso posizioni ideologiche e aprioristiche. Tutti contrari, insomma, alla discarica di cemento amianto e per motivi ben precisi: Si andrebbe a scavare in una risaia e in un pioppeto e si distruggerebbe una zona di verde che era stata ottenuta come compensazione ambientale per la realizzazione della raffineria di Sannazzaro. Ormai questa discarica corrisponde solo alla volontà di un privato, avendo perso sostanzialmente il supporto del pubblico. Più in generale, proposte di questo tipo non aiutano una soluzione corretta ed equilibrata per lo smaltimento dell’amianto in provincia di Pavia, tant’è che si sta lavorando per calibrarlo rispetto all’autosufficienza provinciale. Riteniamo che, dopo aver annunciato il no a Gambolò, anche questa pratica debba essere chiusa al più presto perché la Lomellina ha già dato.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Territorio | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Ecco il testo del Progetto di Legge sull’amianto.

REGIONE LOMBARDIA IX LEGISLATURA

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 1979 VI COMMISSIONE CONSILIARE “AMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE”

PROGETTO DI LEGGE “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 9 settembre 2003, n. 17 (Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto)”

Approvato nella seduta del 3 luglio 2012

A seguito dell’esame abbinato dei progetti di legge: PDL N. 0056 “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 9 settembre 2003, n. 17 (Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto)” d’iniziativa dei Consiglieri Villani, Pesato, Ciocca, Bossetti, Bottari

PDL N. 0155 “Modifiche alla legge regionale 29 settembre 2003, n. 17 (Norme per il risanamentodell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto) e attuazione del PRAL” d’iniziativa dei Consiglieri Villani, Cavicchioli, Civati, Costanzo, Ferrari

Relatore: Consigliere Bottari

Trasmesso alle Commissioni consiliari il: 27 ottobre 2012

Il provvedimento si compone di n. 9 pagine, n. 8 articoli  

 Articolo 1 (Modifiche all’articolo 1 della l.r. 17/2003) 1. La lettera c) del comma 2 dell’articolo 1 è così sostituita: c) la promozione di iniziative di educazione e informazione finalizzate a ridurre la presenza dell’amianto, anche attraverso il coinvolgimento delle Aziende sanitarie locali (ASL) e dei medici di medicina generale;

2. Dopo la lettera c) del comma 2 dell’articolo 1 sono aggiunte le seguenti: c bis) la promozione di politiche di sostegno per l’assistenza dei soggetti ex-esposti all’amianto, colpiti da malattie asbesto correlate; c ter) la conoscenza epidemiologica e prevenzionale nella popolazione e la sorveglianza sanitaria dei soggetti ex esposti a fibre d’amianto; c quater) la formazione e l’aggiornamento degli operatori delle ASL, dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia (ARPA) e delle imprese che si occupano di attività di bonifica e smaltimento dell’amianto; c quinquies) la promozione di finanziamenti agevolati per la bonifica di edifici con presenza di manufatti contenenti amianto.

3. Dopo il comma 2 dell’articolo 1 è aggiunto il seguente: 2 bis) La Regione favorisce la rimozione dell’amianto e la sostituzione di manufatti contenenti amianto con materiali e sistemi ecologici. In particolare promuove, in collaborazione con le province, la sostituzione delle coperture in eternit o contenenti amianto con coperture dotate di pannelli solari fotovoltaici.  

Articolo 2 (Integrazioni alla l.r. 17/2003 in materia di politiche di sostegno) 1. Dopo l’articolo 1 è inserito il seguente: Articolo 1 bis (Politiche di sostegno)

1. La Regione promuove politiche di sostegno per l’assistenza dei soggetti ex esposti, colpiti da malattie asbesto correlate.

2. E’ istituito un fondo per le politiche di sostegno per l’assistenza dei soggetti ex esposti, colpiti da malattie asbesto correlate.

3. La Regione attua il programma di sorveglianza sanitaria dei soggetti ex esposti attraverso le Unità operative ospedaliere di medicina del lavoro (UOOML) o il dipartimento oncologico provinciale competente, in una sede adeguata e prossima alle aree di cui al comma 5. 4. Per accedere alla sorveglianza sanitaria di cui al comma 3, il soggetto ex esposto si rivolge alla ASL di appartenenza oppure esprime, nella richiesta di riconoscimento di benefici previdenziali o assicurativi presentata all’INAIL, il consenso per la segnalazione all’ASL del proprio nominativo.

5. La Giunta regionale individua le aree di criticità nelle quali è accertata una incidenza di mortalità per malattie asbesto correlate, utilizzando il registro regionale dei mesoteliomi sugli effetti neoplastici causati dall’esposizione all’amianto.  

Articolo 3 (Modifiche all’articolo 2 della l.r. 17/2003) 1. Dopo il comma 4 dell’articolo 2 è inserito il seguente: 4 bis) I comuni, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente per le imprese che si occupano di smaltimento e rimozione dell’amianto, possono stipulare convenzioni con le imprese di ritiro e smaltimento dei rifiuti al fine della raccolta in sicurezza di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto.  

 Articolo 4 (Modifiche all’articolo 4 della l.r. 17/2003) 1. Il numero 1) della lettera a) del comma 1 dell’articolo 4 è così sostituito: 1) censimento degli impianti, degli edifici, dei siti e dei mezzi di trasporto con presenza di amianto o di materiali contenenti amianto, effettuato dall’ASL in collaborazione con le province e i comuni. L’aggiornamento delle stime dei quantitativi di amianto presente sul territorio regionale avviene con cadenza annuale; 2. Dopo il numero 2) della lettera f) del comma 1 dell’articolo 4 è aggiunto il seguente: 2 bis) individuazione delle linee guida per la localizzazione di siti idonei per lo smaltimento dell’amianto; 3. Dopo la lettera h) del comma 1 dell’articolo 4 è aggiunta la seguente: h bis) promozione, in collaborazione con le province, di iniziative finalizzate alla innovazione tecnologica per lo smaltimento dell’amianto.  

Articolo 5 (Integrazioni alla l.r. 17/2003 in materia di sanzioni e controlli) 1. Dopo l’articolo 8 è inserito il seguente: Articolo 8 bis (Sanzioni e controlli) 1. La mancata comunicazione di cui all’articolo 6, comma 1, comporta, a carico dei soggetti proprietari pubblici e privati inadempienti, l’applicazione di una sanzione amministrativa da 100,00 euro a 1.500,00 euro.

2. La Giunta regionale, con apposita deliberazione, detta criteri per l’applicazione delle sanzioni di cui al comma 1, sulla base dei quantitativi presenti e della loro pericolosità, tenuto conto anche dello stato di conservazione del materiale.

3. Il comune, verificata attraverso la ASL competente la presenza di amianto non censito, ingiunge al proprietario di provvedere alla stima dello stato di conservazione dell’amianto o del materiale contenente amianto secondo un apposito protocollo della direzione regionale competente. Il proprietario, entro 30 giorni dalla notifica dell’ingiunzione, trasmette la stima dello stato di conservazione al comune e all’ASL competente per territorio. In caso di inadempimento, l’ASL competente provvede ad effettuare la stima, rivalendosi sul proprietario per le spese sostenute.  

 Articolo 6 (Modifiche all’articolo 9 della l.r. 17/2003) 1. Dopo il comma 2 dell’articolo 9 sono aggiunti i seguenti: 2bis) All’introito delle somme provenienti alla Regione dalle sanzioni previste all’articolo 8bis della l.r. 17/2003, si provvede con l’UPB 3.4.10 “Introiti diversi”, iscritta allo stato di previsione delle entrate del bilancio per l’esercizio finanziario 2012 e successivi. 2ter) Alle spese per le azioni informative di cui all’articolo 8, comma 3, della l.r. 17/2003, si provvede con le risorse derivanti dall’applicazione del comma 2 bis. 2quater)

Per le spese di cui all’articolo 2, comma 5, lettera a), della l.r. 17/2003 è autorizzata per l’anno 2012 la spesa di euro 1 milione. 2quinquies) Agli oneri di cui al comma 2 quater, si provvede mediante riduzione di competenza e di cassa dell’UPB 4.2.3.211 “Fondo per altre spese di investimento” dello stato di previsione delle spese del bilancio per l’esercizio finanziario 2012 e successivi. 2sexies)

Agli stati di previsione delle spese del bilancio per l’esercizio finanziario 2012 e pluriennale 2012-2014, la dotazione finanziaria di competenza e di cassa dell’ UPB 2.1.3.393 “Realizzazione di nuovi alloggi e riqualificazione del patrimonio esistente” è incrementata di euro 1 milione.  

 Articolo 7 (Norma transitoria) 1. L’articolo 8 bis, comma 1, della l.r. 17/2003 si applica decorsi centottanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge.

 2. La Giunta regionale adotta la deliberazione di cui all’articolo 8 bis, comma 2, della l.r. 17/2003 entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge.

  Articolo 8 (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Sanità e welfare, Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

La Commissione VI Ambiente e Protezione Civile ha approvato all’unanimità il Progetto di legge Amianto

Alla fine dopo mesi e mesi di discussione la Commissione Ambiente e Protezione Civile ha votato all’unanimità il Progetto di Legge Amianto. Si tratta di un Progetto di Legge che inizialmente mi ha visto come primo firmatario insieme a consiglieri pavesi e non di altri schieramenti. Finalmente il Consiglio regionale si occuperà di questa emergenza sanitaria e ambientale che indubbiamente rappresenta forse il principale problema per la nostra Regione e per i suoi territori. L’impostazione è indubbiamente buona perché come avevamo proposto dall’inizio si tengono insieme tutti gli aspetti (sanitario, ambientale, bonifica e smaltimento). Questo può essere di aiuto sicuramente per la situazione di Broni e per gli altri siti da bonificare, e più in generale per lo smantellamento dell’amianto così come previsto dal Pral. Molto positivo che sia stato accolto il nostro emendamento per l’individuazione delle aree di criticità con gli adeguati interventi. Questo vale soprattutto per l’aspetto sanitario, per il quale ci si è impegnati a rendere ancora più esplicita e chiara la formulazione finale in Consiglio regionale.  Sappiamo bene che l’approvazione di una Legge che peraltro non ha ancora concluso il suo iter, di per sé non rappresenta la soluzione dei problemi, ma abbiamo anche ben presente che in assenza di uno strumento legislativo tutta la situazione sarebbe stata più complicata.    

Dopo la venuta del Ministro Balduzzi a Broni e quando sarà approvata definitivamente la Legge sicuramente saremo in un’altra fase più avanzata per la soluzione di questo problema. Va da sé che ora l’impegno si concentra tutto sui finanziamenti necessari per concludere la bonifica, per gli incentivi legati allo smantellamento ed anche sullo smaltimento rispetto al quale si deve procedere con il coinvolgimento ed il consenso delle associazioni ambientaliste, delle popolazioni e degli Enti Locali.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

Lettera aperta alle Associazioni sulla questione Amianto

 Dopo un’attenta riflessione ho deciso di tornare sulla vicenda amianto per esprimere la mia opinione su una questione specifica sicuramente di rilievo. Dico francamente che dopo il contributo che anch’io ho cercato di dare in tutti questi anni ed in particolare da quando sono in Consiglio Regionale, rispetto alla vicenda processuale, dopo aver salutato positivamente il fatto che si apriva la procedura di carattere giudiziario, avevo scelto la via del silenzio rispettando pienamente il ruolo della Magistratura, nei confronti della quale ho la massima fiducia. Parto dalla convinzione che questi siano giorni importanti per Broni, colpita dal dramma dell’amianto, perché finalmente questa vicenda così dolorosa viene oggi considerata in tutta la sua gravità ed è diventata una priorità. Nelle settimane scorse, per la prima volta, ha fatto visita alla città un Ministro della nostra Repubblica e nei giorni scorsi si è aperto il processo ai responsabili della Fibronit. Siamo arrivati a questo anche perché abbiamo saputo costruire un fronte sostanzialmente unito e compatto. Le associazioni dei famigliari delle vittime dell’amianto e degli esposti amianto, le associazioni ambientaliste e le Istituzioni -Comune, Provincia e Regione- tutte concordi a richiedere due semplici questioni; giustizia per il passato con l’individuazione dei colpevoli della Fibronit e finanziamenti adeguati per la bonifica immediata e integrale dell’area inquinata e per politiche di sostegno alle famiglie degli ammalati. Se oggi abbiamo un alto livello di consapevolezza, di impegno, ed una forte sensibilità è soprattutto perché l’intera comunità e tutte le Istituzioni, inclusi gli Enti di controllo ambientali e sanitari, sono impegnate insieme ai cittadini in questa opera di ripristino della “normalità” per la città di Broni, ben consapevoli che la ferita aperta dalla Fibronit non potrà essere dimenticata. Penso di conoscere la storia della Fibronit, almeno dagli anni 70 ad oggi; il mio ricordo mi riporta a tempi in cui la fabbrica era il motore economico di Broni e gran parte della vita della città e della sua comunità ruotava attorno ad essa. Purtroppo nessuno era consapevole di quanto stava succedendo o almeno vi era una idea molto vaga della pericolosità della fabbrica; nessuno, tranne i proprietari e i responsabili della fabbrica, a mio avviso. Ecco perché, con la piena disponibilità a tenere in considerazione le ragioni di tutti, guardo con preoccupazione la scelta riportata da alcuni giornali che alcuni legali delle parti offese, sia individuali che delle Associazioni, avrebbero deciso di citare in giudizio anche le Istituzioni in qualità di responsabili delle morti dell’amianto. Anzi, mi sento di dire, valutando tutti gli aspetti della questione, che addossare anche alle Istituzioni la responsabilità delle vittime sarebbe molto probabilmente un errore. Non solo perché a mio avviso non è veritiera e non storicizza l’intera vicenda, ma anche perché oggi un simile atteggiamento rischia di rompere un fronte che invece è importante rimanga unito; a mio avviso sarebbe una ulteriore ferita per Broni vedere al processo da una parte gli avvocati degli imputati accumunati a quelli delle Istituzioni e dall’altra quelli delle vittime e delle associazioni. Ribadisco la mia piena fiducia nella Magistratura e, di conseguenza, sono certo che il processo individuerà i veri responsabili delle morti dovute all’amianto, ma anche, eventualmente, quelle persone che all’interno delle Istituzioni o degli Enti di controllo, non abbiano svolto fino in fondo il proprio compito.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Idee e politica, Sanità e welfare, Territorio | Taggato , , , , , , | Lascia un commento