Archivi del mese: settembre 2014

Sui piani cave serve una nuova legge: le esigenze della Lombardia sono cambiate

Come Gruppo regionale del Pd abbiamo votato a favore del progetto di legge della Giunta sugli “Adempimenti derivanti dagli obblighi nei confronti dell’Unione Europea relativi alle attività estrattive di cava”, in Commissione Ambiente. E non c’era alcun dubbio per noi che andasse approvata una moratoria di un anno delle autorizzazioni relative ai piani cave di Pavia, Varese e Sondrio, in attesa della Vas, la Valutazione ambientale strategica, postuma.
Di cosa si tratta? In sostanza, sui piani cave in vigore in queste tre province non era mai stata fatta, a suo tempo, una Vas e questo ha comportato che gli strumenti fossero messi sotto infrazione comunitaria dagli organismi europei. In questo momento, per sanare la situazione, andavano bloccate le eventuali richieste di autorizzazioni, che vengono spostate al massimo fra un anno, in attesa che le Province procedano con la valutazione postuma.

Tuttavia, in sede di discussione, ho detto che, dal nostro punto di vista, vi sono questioni che vanno al di là del voto favorevole contingente e che derivano da una serie di errori e ritardi dovuti alla mancanza di una normativa generale adeguata ai tempi.
Il punto su cui come Pd ci battiamo da sempre è proprio questo: serve una nuova legge sulle cave che si rende necessaria anche perché sono cambiate la società lombarda e le esigenze, anche nel campo dell’edilizia, e sono state modificate le norme nazionali ed europee. Non accettiamo più la scusa che non si può fare nulla perché non sappiamo che fine fanno le Province, perché saranno sostituite dagli enti di area vasta o se ne occuperà qualche altra istituzione. Cominciamo, dunque, subito a ragionare su una nuova legge, a resettare e ripartire da zero con un nuovo percorso e un nuovo concetto di utilizzo delle cave.

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