Protezione civile: bene le idee, ora passiamo ai fatti

Si è svolto oggi, in VI Commissione Ambiente e Protezione civile, l’incontro con l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Simona Bordonali sulle linee di intervento per le politiche di settore. Abbiamo apprezzato la disponibilità dell’assessore e del presidente della Commissione a tenere un confronto costante con i consiglieri commissari e con i territori. A quanto sembra da questo primo incontro, si vuole valorizzare adeguatamente la Protezione civile che è un punto di riferimento importante nei nostri territori non solo per tutto quello che fa, ma anche perché si tratta di volontari e, tra l’altro, con un numero significativo di giovani che partecipano. Fatto che in un momento di crisi tra le istituzioni e i cittadini dimostra un interesse importante e da non sottovalutare soprattutto da parte dei ragazzi. Alle buone intenzioni devono seguire i fatti: esistono ancora situazioni in cui Regione Lombardia non ha fatto fronte alla prima emergenza e alla fase di pronto intervento. Abbiamo ancora comuni che attendono i rimborsi, per quanto già approvati dalla Regione, per le alluvioni del 2010. Per non parlare dei danni provocati dagli eventi atmosferici più recenti. Adesso, dopo la question time presentata in Consiglio regionale qualche giorno fa e riguardante parte del territorio dell’Oltrepò pavese colpito, appunto, da alluvioni e smottamenti, si sono aggiunti altri comuni, che hanno subito danni in questi ultimissimi tempi, come Romagnese e Zavattarello.

Ai piccoli comuni bisogna almeno togliere il patto di stabilità, quando devono affrontare queste emergenze e dare un segnale attraverso finanziamenti aggiuntivi per i piani di emergenza e per la formazione del personale. Poi c’è tutta la partita della programmazione da fare per gli interventi infrastrutturali che servono alla prevenzione. Questi fondi vanno garantiti già nel prossimo bilancio regionale. All’interno della Commissione, oggi, si è trovata anche un’intesa generale per la modifica della delibera 924 che stabiliva di arrivare a esaurimento fondi. Bordonali e il suo dirigente hanno detto che la per la prima emergenza i soldi arriveranno a breve. Sarà nostra cura verificare e controllare che ciò avvenga in stretto rapporto con i comuni. Inoltre, abbiamo spinto sulla necessità di un sostegno ai privati colpiti dagli eventi calamitosi, in particolare le imprese agricole.

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