Archivi del mese: maggio 2013

Agricoltura e maltempo: l’assessore è d’accordo con noi.

L’assessore regionale all’agricoltura Fava ha sostanzialmente accolto il contenuto della nostra mozione urgente sui danni che il maltempo ha provocato alle imprese agricole. E ha confermato che il 5 giugno il documento verrà discusso in VIII Commissione Agricoltura, dopo aver ascoltato le associazioni di categoria e le Province. Abbiamo depositato la mozione il 21 maggio, a seguito della richiesta dello stato di calamità da parte delle associazioni agricole, le quali indicavano una stima prudenziale di almeno il 30% di prodotto lordo non vendibile. Oltre a rendere noti i dati del disastro agricolo, il documento chiede di impegnare la Giunta regionale “ad avviare immediatamente le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità nelle aree più colpite della Lombardia e a effettuare con la massima urgenza una puntuale ricognizione e stima dei danni, al fine di poter valutare, con il coinvolgimento della VIII Commissione Agricoltura, ogni ulteriore intervento pubblico che si dovesse rendere necessario”.

Senza contare che intanto il maltempo sta proseguendo, peggiorando una situazione già critica.

 La Commissione ha calendarizzato la discussione del punto per mercoledì 5 giugno, ma nel frattempo, venerdì scorso, proprio l’assessore Fava comunicava di aver chiesto alla Giunta di deliberare lo “stato di crisi”. Il Gruppo regionale del Pd – depositando stamattina all’ordine del giorno del Consiglio la stessa mozione urgente – ha, dunque, immediatamente chiesto al responsabile regionale dell’agricoltura lombarda di venire, in Aula, a riferire sull’iter della richiesta di stato di calamità e a spiegare come mai si fosse ipotizzato di deliberare prima sullo stato di crisi, e in tal caso perché non si fosse fatto subito.

Insomma, ci pareva importante avere delle precisazioni dall’assessore su cosa sta facendo realmente la Giunta e se le procedure sono state avviate. Fava ha spiegato passo passo come si sta muovendo il suo assessorato e dicendo le stesse cose che, in sostanza, sono contenute nella nostra mozione. Il documento è, dunque, stato ritirato, in attesa della seduta di commissione del 5 giugno.

 

 

 

 

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Piogge e maltempo: l’agricoltura lombarda è in ginocchio, bisogna intervenire subito

 

L’eccezionale maltempo di quest’anno ha prodotto danni ingenti soprattutto agli agricoltori lombardi, dando luogo a una vera e propria emergenza. Di questi imprenditori si fa portavoce il Gruppo regionale del Partito democratico che, con una lettera e una mozione, sollecitano Consiglio e Giunta a intervenire e prendere provvedimenti quanto prima.

Le piogge cadute negli ultimi mesi (+54% rispetto alla media del periodo) stanno frenando l’intero comparto agricolo. La stagione, dal punto di vista delle rese, si presenta quindi particolarmente critica, come è tato anche riportato nella lettera che il Gruppo ha indirizzato al presidente dell’VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale.

Chiediamo, quindi, di sollecitare l’assessorato per capire se la questione è già stata presa in carico e quali strumenti concreti, sia dal punto di vista del sostegno economico che di quello normativo, la Regione intende mettere in funzione. 

Il Pd ha depositato una mozione urgente sullo ‘Stato di calamità per il settore agricolo nelle aree colpite dal maltempo’ che entra più nel dettaglio. In particolare, il documento fa presente che i danni stimati si aggirano sulle centinaia di milioni di euro, nel nord Italia, e che hanno toccato soprattutto le produzioni orticole e florovivaistiche, ritardando le operazioni di preparazione e semina dei terreni per i cereali primaverili, riso e mais, per le varietà delle foraggere e per la soia.

In termini percentuali, fa presente la mozione, in Lombardia si stimano perdite del 10% per l’ortofrutta, del 40% per il mais, del 20% per orzo e frumento e del 10% per il riso nel triangolo Pavia, Vercelli, Novara.

 Intendiamo impegnare la Giunta regionale ad avviare immediatamente le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità nelle aree più colpite della Lombardia e a effettuare con la massima urgenza una puntuale ricognizione e stima dei danni, al fine di poter valutare, con il coinvolgimento della VIII Commissione Agricoltura, ogni ulteriore intervento pubblico che si dovesse rendere necessario.

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Protezione civile: bene le idee, ora passiamo ai fatti

Si è svolto oggi, in VI Commissione Ambiente e Protezione civile, l’incontro con l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Simona Bordonali sulle linee di intervento per le politiche di settore. Abbiamo apprezzato la disponibilità dell’assessore e del presidente della Commissione a tenere un confronto costante con i consiglieri commissari e con i territori. A quanto sembra da questo primo incontro, si vuole valorizzare adeguatamente la Protezione civile che è un punto di riferimento importante nei nostri territori non solo per tutto quello che fa, ma anche perché si tratta di volontari e, tra l’altro, con un numero significativo di giovani che partecipano. Fatto che in un momento di crisi tra le istituzioni e i cittadini dimostra un interesse importante e da non sottovalutare soprattutto da parte dei ragazzi. Alle buone intenzioni devono seguire i fatti: esistono ancora situazioni in cui Regione Lombardia non ha fatto fronte alla prima emergenza e alla fase di pronto intervento. Abbiamo ancora comuni che attendono i rimborsi, per quanto già approvati dalla Regione, per le alluvioni del 2010. Per non parlare dei danni provocati dagli eventi atmosferici più recenti. Adesso, dopo la question time presentata in Consiglio regionale qualche giorno fa e riguardante parte del territorio dell’Oltrepò pavese colpito, appunto, da alluvioni e smottamenti, si sono aggiunti altri comuni, che hanno subito danni in questi ultimissimi tempi, come Romagnese e Zavattarello.

Ai piccoli comuni bisogna almeno togliere il patto di stabilità, quando devono affrontare queste emergenze e dare un segnale attraverso finanziamenti aggiuntivi per i piani di emergenza e per la formazione del personale. Poi c’è tutta la partita della programmazione da fare per gli interventi infrastrutturali che servono alla prevenzione. Questi fondi vanno garantiti già nel prossimo bilancio regionale. All’interno della Commissione, oggi, si è trovata anche un’intesa generale per la modifica della delibera 924 che stabiliva di arrivare a esaurimento fondi. Bordonali e il suo dirigente hanno detto che la per la prima emergenza i soldi arriveranno a breve. Sarà nostra cura verificare e controllare che ciò avvenga in stretto rapporto con i comuni. Inoltre, abbiamo spinto sulla necessità di un sostegno ai privati colpiti dagli eventi calamitosi, in particolare le imprese agricole.

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Ex Fibronit: Il Consiglio regionale diventa parte attiva nella bonifica

L’emergenza sanitaria e l’urgenza della bonifica all’ex Fibronit di Broni ha intrapreso un cammino diverso e più snello dentro le istituzioni. E questo per merito di una mozione che ho presentato  e che è stata votata ieri, martedì 7 maggio 2013, dopo alcune modifiche e integrazioni con altrettanti documenti presentati da altri consiglieri, in Consiglio regionale.

Avevo chiesto che Regione Lombardia fosse disponibile a intervenire con risorse finanziarie proprie per le opere di bonifica. In realtà, se non sarà un intervento diretto, il Consiglio regionale seguirà la vicenda Broni con trasparenza e puntiglio in VI Commissione Ambiente, mentre la Regione chiederà con forza allo Stato di continuare le operazioni.

 Il Consiglio ha, infatti, impegnato la Giunta ad attivarsi immediatamente presso il Presidente del Consiglio e i Ministri competenti per ottenere i finanziamenti necessari a ultimare la bonifica dell’area ex Fibronit, ma anche a coinvolgere prioritariamente, nella valutazione dei passaggi utili alla completa soluzione del problema, la VI Commissione Ambiente assieme alle realtà locali, regionali e associative, e impegnandosi a riferire sullo stato di avanzamento dell’attività entro 6 mesi dalla presente mozione.

 Non posso che essere soddisfatto della discussione perché è stato affrontato ancora una volta nel merito e correttamente il tema della bonifica. Abbiamo trovato un’intesa tra posizioni diverse, ma il nostro punto di riferimento rimangono i quattro temi ripresi nella mia mozione: l’estrema emergenza del caso Broni; il fatto che i soggetti interessati siano principalmente il Governo ma anche la Regione, oltre che gli enti locali, le associazioni ambientaliste e dei famigliari delle vittime; la verifica molto trasparente in Commissione e in Consiglio regionale; su queste basi saremo particolarmente attivi.

Oggi il Consiglio e i suoi membri si sono dati uno strumento per mettere insieme le istituzioni che devono lavorare per la bonifica.

 

 

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Elezioni comunali. Ad Alagna è indispensabile una verifica da parte del Ministero degli Interni

Ho presentato una mozione in Consiglio per chiedere l’intervento dello Stato sulla presentazione delle Liste «Movimento Fascismo e libertà» e «Movimento Nazionalista e Socialista dei Lavoratori» per le elezioni amministrative del Comune di Alagna, in Lomellina.

All’Albo pretorio del Comune di Alagna Lomellina in vista della prossima elezione diretta del sindaco e del Consiglio comunale, risultano presentate due liste denominate «Movimento Fascismo e libertà» e «Movimento Nazionalista e Socialista dei Lavoratori».

Come riportato dagli organi di stampa, la prima di queste liste ha come obiettivo di perseguire l’ideologia di Benito Mussolini mentre la seconda si richiama esplicitamente al Partito Nazista di Adolf Hitler ((NSDAP).

Una situazione inaccettabile, perché la Costituzione dispone il divieto della riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Anche la recente sentenza del Consiglio di Stato del 6 marzo scorso dice testualmente che «il diritto d’associarsi in un partito politico, sancito dall’art. 49 Cost., e quello d’accesso alle cariche elettive, ex art. 51 Cost., trovano limite nel divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista imposto dalla XII disposizione transitoria e finale della Costituzione»”.

Per questo, insieme ad altri 12 consiglieri del PD ho presentato oggi una mozione urgente per impegnare il Presidente del Consiglio ad una attenta vigilanza su quanto sta avvennendo ad Alagna.

Nella Mozione, stigmatizzando l’azione di movimenti e organizzazioni che si richiamano al fascismo, chiedo di portare all’attenzione del Ministero degli Interni la preoccupazione per la presenza nelle elezioni amministrative del Comune di Alagna di liste che si richiamano all’ideologia fascista e nazionalsocialista e che possono essere in aperto ed inconfutabile contrasto con il nostro ordinamento costituzionale.

“Non credo che sia possibile derogare da una norma costituzionale e soprattutto da un sentire comune al popolo italiano che ha censurato e combattuto ideologie fasciste e neonaziste e ha pagato un prezzo altissimo di vite per difendere gli ideali di democrazia e libertà. Spero che al più presto vengano prese decisioni rispettose delle regole di civiltà che il nostro Stato si è dato con la lotta di Liberazione e con la Carta costituzionale.

 

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Presentata la Mozione per eccelerare l’iter della bonifica di ex Fibronit

E’ stata presentata la mozione per accelerare l’iter di bonfica dell’ex Fibronit. Intanto prosegue sul territorio pavese la nostra campagna di sensibilizzazione e di raccolta firme.

MOZIONE

 Il Consiglio Regionale

 AVENDO PIENA CONSAPEVOLEZZA:

  • della drammatica emergenza sanitaria in Broni, con un continuo aumento delle morti per malattie asbesto correlate, dovuta alla presenza della exFibronit, azienda di produzione di manufatti in cemento-amianto, operante fino al 1993;
  • delle difficoltà, in particolare di origine finanziaria, ad ultimare la bonifica del Sito di Interesse Nazionale dell’area exFibronit; difficoltà finanziarie e lungaggini che  possono anche rendere inefficaci le attuali misure realizzate di messa in sicurezza del sito se a queste non seguono immediate operazioni di bonifica integrale del sito con l’asportazione totale dell’amianto presente nell’area.

 VISTE

  • La lettera, a firma del Sindaco, dei Gruppi Consiliari e dalle Forze Politiche di Broni e dalle Associazioni Ambientaliste inviata in data 25 marzo 2013 al Presidente della Regione, On Maroni, all’Assessora Regionale all’Ambiente e per conoscenza ai capigruppo regionali e a tutti i consiglieri regionali della Provincia di Pavia, con cui si chiede a Regione Lombardia di farsi carico di finanziare direttamente o quanto meno di anticipare gli interventi di bonifica del SIN di Broni;
  • L’Interrogazione parlamentare a risposta scritta 4/00239 del 16 aprile 2013, con cui si chiedono adeguate risorse finanziarie che consentano di ultimare la bonifica del sito di interesse nazionale exFibronit insistente a Broni;
  • Le firme dei cittadini alla Petizione Popolare che chiede alle Istituzioni di finanziare al più presto le opere di bonifica dell’area exFibronit

 IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE A:

 attivarsi immediatamente presso il Presidente del Consiglio e i Ministri competenti per ottenere i finanziamenti necessari ad ultimare la bonifica dell’area exFibronit;

 rendersi disponibile, con risorse finanziarie proprie, ad anticipare gli interventi necessari al fine di dare continuità alle operazioni di bonifica, scongiurando anche il rischio di rendere non più efficaci le operazioni di messa in sicurezza, attualmente in atto e già realizzate.

 

 

 

 

 

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