Archivi del mese: novembre 2011

Con una vera politica per la crescita. Così Monti intende rassicurare l’Europa.

Il Presidente del Consiglio Mario Monti comincia oggi a Bruxelles il suo “tour europeo” che si concluderà con la partecipazione al  vertice con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Il nuovo Governo  prosegue così nel suo lavoro per rassicurare i partner europei  sull’autentico impegno nel risanamento dei conti pubblici e sul rilancio dello sviluppo. In particolare il Presidente del Consiglio illustrerà le linee essenziali del programma presentato alle Camere e cioè rigore nella gestione dei fondi pubblici, il massimo di equità ed una vera politica per la crescita. Inoltre certamente il rappresentante del Governo non mancherà di illustrare le misure previste per i tagli della politica, sia per quanto riguarda i parlamentari (la riduzione dei parlamentari, delle indennità ed il superamento di vitalizi), sia per quanto riguarda le spese ministeriali e di ogni altro settore della macchina burocratica. In questo modo il Governo realizza il duplice obiettivo di sostenere con decisione una politica a favore del Paese e al tempo stesso recuperare il giusto ruolo dell’Italia nel contesto europeo. Con Germania  e Francia e con altri partners europei così come con la Bce il nuovo Presidente del Consiglio vuole discutere alla pari sostenendo una politica economica veramente europeista, senza cedere pezzi importanti della nostra sovranità.

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Al Pronto Soccorso di Voghera il personale è in emergenza

L’Ospedale di Voghera, afferente all’AO della Provincia di Pavia, ospita un DEA di I livello ed è il polo sanitario di riferimento dell’Oltrepò Pavese, con un numero di accessi annui al PS di circa 33000 pazienti (secondo i dati 2010).Le OO.SS. lamentano, da tempo, organici sia Medici che infermieristici non coerenti con i parametri di accreditamento regionali, per la pianificata offerta prestazionale. Ciò, soprattutto, presso il Pronto Soccorso, dove risultano essere in turno due medici e tre infermieri sia di giorno che di notte, i quali non possono garantire l’adeguata assistenza ai pazienti ricoverati nella prevista camera di osservazione breve, così come ai pazienti afferenti in codice giallo. Al pronto Soccorso di Voghera inoltre non è previsto un radiologo dedicato cosicché per i motivi suddetti e per la mancanza di questa figura, si formano lunghe code (anche di diverse ore) per attendere i referti delle radiografie e le eventuali dimissioni, nonché resse nell’esigua sala d’attesa che portano in taluni frangenti al superamento degli standard di sicurezza previsti (quelli della legge 626/94).In aggiunta, numerosi contratti di lavoro non risultano essere stabilizzati, in quanto a tempo determinato o interinali. Ritenendo che tutto ciò possa, a lungo andare, incidere sulla qualità delle prestazioni sanitarie, per l’eccessivo carico di lavoro a cui è sottoposto il personale del Pronto Soccorso di Voghera anche rispetto ad altre realtà aziendali, prestazioni oggi ancora mantenute di alto livello grazie alla professionalità ed all’abnegazione degli operatori sanitari, e ritenendo alto il rischio di incolumità per i pazienti lasciati  senza assistenza sanitaria durante l’attesa nella camera di osservazione breve interroghiamo l’assessore Regionale alla Sanità per sapere:  

      -     Quali provvedimenti intende prendere affinché sia adeguato in unità (in particolare durante le ore diurne di maggior afflusso) sia il personale Medico che quello infermieristico del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Voghera;  

-          Se dopo le manovre finanziarie del 2011, permane la copertura finanziaria per il piano assunzioni della AO di Pavia, approvato con DGR;

-          A quale stato di attuazione si trova il piano assunzioni 2011 per quanto concerne l’Ospedale di Voghera;

-          Quanti e quali contratti di consulenza risultano attualmente in essere per l’AO di Pavia e quale è il costo economico per tali contratti.

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Il Governo Monti sarà foriero di una nuova stagione di rinnovamento

Il Presidente incaricato professor Mario Monti sta procedendo con le consultazioni che dovrebbero concludersi nella giornata di oggi. Sicuramente ha già dato dimostrazione di operare con uno stile sobrio con la necessaria rapidità e con un’impostazione adeguata al grave momento che il Paese sta attraversando. Molto positiva la decisione di consultare le rappresentanze dei giovani e delle donne, un’innovazione che dà il segno della strada che si vuole intraprendere. Sacrifici sì, ma con equità e rigore, “lacrime e sangue no” per un’azione finalizzata al rilancio del Paese intervenendo sulla crescita e sullo sviluppo. Considero positivo il fatto che il Presidente incaricato non si ponga limiti temporali, pur rispettando il ruolo e le decisioni che le forze politiche in ogni momento potranno assumere. Di fronte a questo comportamento  è necessario un grande senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche che ci siano o meno ministri politici, che decide di appoggiare il tentativo di Monti lo faccia davvero, in modo chiaro, trasparente,senza furberie  che farebbero solo il male dell’Italia. Questo è un Governo di emergenza, che nessuno può etichettare; un Governo per affrontare l’ emergenza economia e sociale e per dare risposte concrete alle questioni  istituzionali. Il parlamento si impegni ad una nuova legge elettorale. Questo Governo certamente non interrompe la dialettica democratica, non ostacola lo sviluppo della democrazia,anzi può essere foriero dell’avvio di una nuova stagione di grande rinnovamento della politica e dei partiti, i quali devono prepararsi  al meglio a tornare a svolgere in modo diretto un ruolo di Governo del Paese adeguato e corrispondente alla fase nuova che praticamente si è già aperta.

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Bene l’approvazione degli emendamenti antinquinamento.Ma l’amianto?

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi, martedì 8 novembre 2011, dentro il Documento strategico annuale 2012, due emendamenti di tutela ambientale da me proposti. Il primo chiede di “accelerare il lavoro avviato con il tavolo tecnico ministeriale e con le regioni del bacino padano per determinare gli standard emissivi allo scopo di ridurre l’inquinamento derivante dalla combustione di biomassa legnosa in apparecchi domestici e intraprendere contemporaneamente misure per sostituire gli impianti più inquinanti o dotarli di filtri anti emissione.

Il secondo, prevede di impegnare la Giunta regionale “a redigere e a pubblicare entro il mese di luglio 2012 le ‘Linee guida tecniche per il contenimento  dell’inquinamento olfattivo’ in grado di dare delle indicazioni circa la caratterizzazione delle emissioni odorigene, il loro confinamento, la necessità di prevedere dei sistemi di depurazione e le prestazioni che tali sistemi dovranno garantire al fine di armonizzare la coesistenza delle diverse attività con il territorio circostante.

 Siamo soddisfatti che il Consiglio abbia capito l’importanza di questi due provvedimenti ambientali e antinquinamento. Tuttavia, ci rammarica che, invece, non sia passato l’emendamento che impegnava la Regione sul fronte dello smaltimento dei rifiuti di amianto, assolutamente importante anche da un punto di vista della salute dei cittadini. La maggioranza che governa la Lombardia ha però deciso che si tratta di un aspetto della vita civile ancora una volta rinviabile.

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Approfondiamo ancora la fattibilità della Broni-Mortara

Sulla Broni_Mortara propongo un ulteriore approfondimento sulla fattibilità. Ho presentato un emendamento al documento di programmazione 2012, che sarà in discussione martedì in consiglio regionale. Compiere un ulteriore approfondimento sulla verifica di fattibilità della Broni Mortara, tenendo conto delle altre priorità viabilistiche e di mobilità più urgenti in Provincia di Pavia è un passo dovuto. Ed è ciò che vorrei far inserire nel Documento strategico annuale 2012 della Regione, che sarà discusso martedì dall’assemblea lombarda.  Questo emendamento inserisce un principio generale, prima di puntualizzare sulla nuova autostrada regionale destinata ad attraversare buona parte della provincia di Pavia:  si devono verificare le condizioni di auto sostenibilità finanziaria o contribuzione economica statale per i progetti del sistema autostradale regionale, nel pieno rispetto dei territori attraversati, della compatibilità economica ed ambientale, soprattutto sul sistema agricolo e di eventuali proposte di viabilità alternative. In questo momento di difficoltà economica  è giusto che la Regione riconsideri le opere che ha in cantiere e che valuti le priorità e le alternative. Nella sua programmazione annuale la Lombardia deve considerare tutti i fattori che riguardano la costruzione di un’opera di queste dimensioni e verificarne costantemente la fattibilità. Propongo una fase di riflessione e anche di confronto con la nuova amministrazione provinciale in merito alle emergenze e alle necessità viabilistiche che questa ha individuato.

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Sul caso Cre scrivo ai cittadini di Lomello e Galliavola

Il tema che vorrei brevemente trattare approfittando un po’ del vostro tempo è quello relativo all’impianto della Cre nel territorio del comune di Lomello per il trattamento dei fanghi, la cui costruzione è iniziata da poco nonostante la forte protesta di cittadini, enti locali, associazioni ambientaliste.

Lo scopo di questa mia lettera è quello di ribadire che considero profondamente sbagliato questo insediamento, sia per il metodo utilizzato dalla società Cre, sia per ragioni di merito e più in particolare perché quando l’iter è iniziato esisteva una decisione regionale di chiudere questo tipo di trattamento in agricoltura entro il 2013 (naturalmente tutto questo mantiene intatta la sua validità).

In secondo luogo occorre considerare che gli impianti già esistenti in Provincia di Pavia coprono almeno  il doppio del fabbisogno.

In terzo luogo, vorrei ricordare che sulla procedura esistono ricorsi al Tar che devono ancora trovare una precisa risposta. Ma soprattutto ho sempre considerato sbagliato non tenere conto delle bellezze artistiche, culturali, storiche presenti nel comune di Lomello, la cui vocazione deve favorire lo sviluppo di un’agricoltura di qualità e del turismo. Inoltre è bene ricordare che il territorio della Lomellina nel suo complesso è già stato particolarmente compromesso da altri insediamenti di grande impatto. 

In merito ad alcune dichiarazioni apparse sulla stampa locale, ci tengo molto a precisare che nel pieno rispetto delle opinioni di tutti (soprattutto considerando la specificità della situazione), il mio impegno non è mai venuto meno.

Ho presentato diverse interpellanze per chiedere a Regione Lombardia di non procedere o almeno di interrompere l’iter in attesa di una ridiscussione complessiva e della espressione degli organi amministrativi interessati. Dopo aver partecipato ad una assemblea pubblica e dopo una bellissima manifestazione che si è svolta nella piazza di Lomello con la presenza dei bambini delle scuole, insieme ad altri rappresentanti  istituzionali e politici, ho mantenuto fede a tutti gli impegni che mi ero assunto pubblicamente scrivendo al presidente Formigoni e sollevando in ogni circostanza la problematica, operando di concerto con l’amministrazione provinciale eletta nel maggio scorso.

Ogni volta che è stata richiesta la mia presenza e quella dei miei colleghi di partito a livello istituzionale, questa presenza non è certamente mancata  così come ribadisco il pieno e totale impegno a stare dalla parte di chi ritiene che la vicenda non sia da considerarsi chiusa.

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