Archivi del mese: ottobre 2011

Gestione rifiuti:No alla proposta della giunta.

Questa proposta che ha anche elementi condivisibili in quanto si rifà alle normative nazionali ed europee più avanzate, non è una reale programmazione poiché mancano elementi fondamentali come le indicazioni delle priorità e soprattutto non vengono esplicitate le risorse finanziarie. In questo modo rimaniamo nella logica dell’annuncio e non in un vero via libera all’azione.Cosa manca, in sostanza, a questo piano? L’atto della Regione non prevede i due interventi finalizzati alla diffusione in tutta la Lombardia della percentuale di raccolta differenziata, ovvero il 65% entro il 31 dicembre 2012, cioè il passaggio da tassa a tariffa e l’obbligatorietà del rispetto della legge nazionale. Altro aspetto importante è la partita della gestione dei rifiuti speciali per i quali, anche se la normativa nazionale non lo consente pienamente, occorrerebbe una programmazione regionale, onde evitare i danni ambientali, gli abusivismi e i traffici illegali. Per questo abbiamo proposto un’iniziativa consiliare per una modifica della normativa nazionale, introducendo elementi necessari all’autosufficienza regionale. Sempre su questo tema, particolare importanza è stata sottolineata per quanto riguarda lo smaltimento dei materiali contenenti amianto. Su questi ultimi abbiamo proposto alla Giunta di passare dalle intenzioni ai fatti prevedendo un censimento dell’amianto presente in Lombardia, incentivi per la sostituzione dei tetti in amianto con tetti fotovoltaici, la certificazione, da parte della Regione, delle nuove tecnologie per lo smaltimento dell’amianto alternative alla discarica, e soprattutto l’individuazione di siti di smaltimento per bacini provinciali per rispettare la scadenza del 2016, prevista dal Piano regionale amianto Lombardia, che prevede di eliminarlo in tutto il territorio. Un ulteriore punto è stata la richiesta del potenziamento dei controlli, dotando gli enti preposti di più personale, risorse e mezzi, specialmente nel campo dello spandimento dei fanghi in agricoltura e nel settore delle bonifiche ambientali.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Il centrodestra dimostra la sua inadeguatezza a dare risposte concrete

Il giornale locale di oggi e non solo tornano sulla questione dei disservizi in cui incappano quotidianamente ed in modo sempre più rilevante i pendolari della nostra Regione. Mentre l’assessore regionale Cattaneo si è ormai affidato alla politica dell’immagine e degli annunci propagandistici parlando di improbabili grandi opere, partecipando ad inaugurazioni come ad esempio quella della bike sharing che si terrà domani alla stazione di Pavia, si dimostra tutta l’inadeguatezza e l’assoluta mancanza di risposte concrete a studenti, pendolari, cittadini ed utenti. Dopo gli aumenti del 23% si è passati al taglio di alcune corse come la Pavia-Codogno, l’Alessandria-Mortara-Milano ed ora corre rischi anche la Piacenza-Stradella-Pavia-Milano. Si tenga conto che tutto ciò avviene sulla base dell’ultima manovra e non contempla ancora gli ulteriori tagli applicati tra maggio ed agosto, che naturalmente non sono ancora stati recepiti dal bilancio di Regione Lombardia. Adesso si capisce perchè gli esponenti del centrodestra non hanno neppure ritenuto di prendere in considerazione gli inviti e la vera e propria sfida che il Pd ha rivolto loro per partecipare insieme a confronti pubblici all’interno delle stazioni ferroviarie. Certamente noi non ci fermeremo, la nostra mobilitazione proseguirà a partire dall’iniziativa del 24 ottobre a Broni, dall’incontro di Garlasco del 28 ottobre e dall’analogo evento in preparazione nella zona del basso pavese sulla base di una mobilitazione già in atto da parte delle amministrazioni, dei pendolari e dei nostri circoli.

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Piccoli comuni: le due manovre rischiano di rompere le unioni già attive

Se la Lombardia è la Regione che ha il maggior numero di piccoli comuni, la Provincia di Pavia brilla per le sue 167 municipalità con meno di 5000 abitanti sul totale di 190. Molti di questi si sono nel tempo associati nelle funzioni, e infatti sono 20 le unioni dei comuni oggi attive che riuniscono 63 centri. Ma molte di queste (18 su 20), non sono in regola delle norme introdotte nelle due manovre finanziarie varate dal Governo il 31 maggio e il 13 agosto, che prevedono che tutti i comuni sotto i mille abitanti debbano associare le funzioni con altri centri per una popolazione non inferiore a 5mila residenti. Non solo, per come è scritta, la normativa scoraggia l’unione tra i comuni sotto i mille abitanti e quelli che superano quella soglia: l’unione, come concepita dalle norme citate e a differenza di quanto previsto finora, prevede la decadenza di tutte le giunte comunali dei centri che si associano e la riduzione delle prerogative dei consigli comunali. È un meccanismo che scatta quando nelle unioni ci sono comuni con meno di mille abitanti, ragione che sta mettendo in crisi la maggioranza delle unioni di questo tipo già operanti (in provincia di Pavia 15 su 20).

Questo meccanismo ha anche un secondo effetto negativo: i comuni sotto i mille si vedono costretti a cercare partner lontano dai propri confini per raggiungere la soglia tassativa di 5mila abitanti, 3mila se in montagna, con le conseguenze che si possono immaginare: servizi gestiti in modo associato da comuni distanti tra loro. Di quali servizi si tratta è presto detto: funzioni generali di amministrazione, funzioni di polizia locale, funzioni di istruzione pubblica, funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti, funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell’ambiente e funzioni del settore sociale. La normativa assegna alla Regione il compito d’individuare con propria legge la dimensione territoriale ottimale e omogenea.

Non va meglio ai comuni tra i mille e i cinquemila abitanti, che devono associarsi fino a raggiungere una popolazione di 10mila almeno per due funzioni entro il 31 dicembre 2011 e sei entro la fine del 2012.

Dulcis in fundo, tutti i piccoli comuni nei prossimi tre anni dovranno assoggettarsi al patto di stabilità, finora riservato ai comuni sopra i 5mila. Il che significa che si troveranno a fare i conti con maggiori ristrettezze di bilancio.

Il Partito Democratico è molto critico e prepara un’iniziativa istituzionale in Regione.

In questo quadro già confuso e contradditorio consideriamo veramente irresponsabile l’atteggiamento della Regione che finora si è rifiutata di assumersi la responsabilità di predisporre una legge in base alle competenze che le vengono assegnate dalla legge nazionale. Abbiamo scritto un ordine del giorno che sarà discusso martedì in Aula in cui invitiamo la Regione a chiarire alcuni punti fondamentali su cui si deve pronunciare: compiere una scelta rispetto alle unioni già esistenti e funzionanti, che non ha senso smantellare; esprimersi rispetto alle funzioni delle comunità montane e definire gli ambiti territoriali entro cui hanno senso le aggregazioni di comuni con la piena condivisione delle amministrazioni locali e della Provincia.

E il documento del PD arriva a ipotizzare anche il ricorso alla Corte Costituzionale da parte della Regione perché ne vengano tutelate le prerogative istituzionali in materia di disciplina delle forme associative.

I numeri:

In provincia di Pavia ci sono 190 comuni di cui 84 sotto i mille abitanti, 83 tra i mille e i cinquemila, 19 da cinque a quindicimila, 4 di dimensione maggiore. I piccoli comuni, quelli sotto i cinquemila, sono dunque 167, (l’88%.)

La comunità montana dell’Oltrepò Pavese è composta da 19 comuni per una popolazione di 17.341 abitanti. Il più piccolo è Rocca Susella, con 237 cittadini e il più grande Varzi, che raggiunge quota 3.420.

Le comunità montane sono 20 e coinvolgono 63 comuni. La più piccola è Colline d’Oltrepò, tra Calvignano (127) e Rocca de’ Giorgi (74). La Più grande è quella del Basso Pavese, con i 14.254 abitanti Albuzzano, Copiano, Genzone, Inverno e Monteleone, Magherno, Torre D’Arese, Villanterio e Vistarino.

Pubblicato in Blog Dem, Territorio | Taggato | Lascia un commento

Dall’accordo di conciliazione ad un impegno serio per le pari opportunità.

Stamattina presso la Camera di Commercio  di Pavia è stato firmato l’accordo territoriale sulla conciliazione famiglia e lavoro.  I soggetti promotori oltre alla Regione Lombardia sono l’Asl di Pavia, l’amministrazione provinciale, la Camera di Commercio, il Comune di Pavia e gli ambiti territoriali di Pavia, Certosa, Corteolona, Voghera, Casteggio, Broni, Vigevano, Mortara, Garlasco, la Comunità Montana Oltrepo pavese e la consigliera provinciale di parità. In questo modo anche la provincia di pavia ha dato seguito ad una precisa impostazione sancita anche da una legge regionale peraltro già recepita anche da tutte le altre province lombarde. Ora si dovrà procedere a dare avvio al lavoro dell’apposito  tavolo territoriale garantendo pienamente i contenuti dell’accordo siglato. In particolare ci si propone di promuovere servizi, modalità di lavoro, modalità di formazione professionale che tengano conto di sviluppare (puntando molto sull’innovazione) nuove opportunità lavorative  tenendo conto della necessità di garantire pienamente la pari opportunità. Certamente non basta un accordo seppure importante come quello firmato stamane se non ci sarà la necessaria volontà della politica e delle istituzioni di puntare sull’innovazione per creare nuove forme occupazionali molto legate alla necessità di sviluppare l’imprenditoria femminile garantendo la necessaria flessibilità per quanto concerne un’adeguata politica relativamente ai tempi ed ai modi in cui si organizza il mercato del lavoro. Si tratta insomma di tenere conto dei profondi cambiamenti sociali, economici e culturali che sono intervenuti nella nostra società e che richiedono grande disponibilità ad imprenditori privati ed a soggetti pubblici per promuovere politiche attive del lavoro pienamente in sintonia con questi cambiamenti.

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Sanità e welfare | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento