Territorio già stressato. Urgente fermare il progetto di Ferrera

La notizia dell’esistenza di un progetto per una discarica controllata per rifiuti contenenti amianto in Comune di Ferrera Erbognone mi ha spinto a presentare un’interrogazione al presidente Formigoni e agli assessori competenti per avere notizie più approfondite sulla questione.

Nell’interrogazione ricordo che la Società Acta srl ha presentato il progetto che prevede operazioni di scavo per l’approntamento della discarica su un’area complessiva di circa 101.017 metri quadri, in una zona già interessata dalla presenza di diverse attività tra cui la più grande raffineria d’Europa.

 E nonostante la consapevolezza che la questione dello smaltimento dell’amianto nei manufatti è una emergenza prioritaria e l’obiettivo previsto dalla normativa regionale sia stato disatteso, sottopongo delle richieste di chiarimenti alla Giunta lombarda su diverse questioni.

 Soprattutto, chiedo se non ci sia una urgente volontà di non autorizzare la discarica, visto che la localizzazione della stessa riguarda una delle zone – non solo della Provincia di Pavia ma dell’intera Regione Lombardia – ‘più stressata’ dal punto di vista ambientale, per la presenza di diverse attività impattanti, tra cui la Raffineria di Sannazzaro de Burgondi. Inoltre, il progetto di discarica non interessa una cava esaurita, ma riguarda un terreno vergine che per attivare la discarica dovrebbe essere escavato con ulteriore e ingiustificato consumo di suolo. Altra questione, il progetto di discarica presenta pesanti criticità dal punto di vista idrogeologico e per la viabilità.  Per questo voglio sapere se presidente e assessori non ritengano urgente che la Regione avvii con la Provincia di Pavia un’azione di programmazione e pianificazione tesa a individuare, con un censimento puntuale, le quantità di amianto presenti in Provincia di Pavia, a realizzare la bonifica della ex Fibronit di Broni, che rappresenta un’emergenza sanitaria drammatica, e a individuare le aree del territorio provinciale idonee a ospitare una discarica per rifiuti contenenti cemento amianto, al fine di individuare la localizzazione ambientalmente più sostenibile per lo smaltimento dell’amianto del bacino provinciale.

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