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Green Hill: ma qual è la posizione della maggioranza?

Anche stamattina in aula novità e brutte sorprese sulla questione ‘Green Hill’: la maggioranza ritira il progetto di legge anti-vivisezione che aveva come primo firmatario il consigliere Bossi, dimissionario (ma gli altri firmatari?); il consigliere Azzi presenta un’interrogazione per sapere quanti controlli sono stati fatti l’anno scorso al famigerato allevamento.

Confermati purtroppo i miei dubbi: qual è la posizione della maggioranza? Perchè si ritira il progetto di legge anti-vivisezione? Che senso ha fare quell’interrogazione dopo tutto quello che è già emerso?

Domande  purtroppo senza risposta di fronte a un PDL e a una Lega che sembrano cavalcare i temi di volta in volta più rilevanti per il pubblico piuttosto che cercare di risolvere i problemi concretamente, e che si muovono molto, molto confusamente.

Resta l’amarezza di dover partire, ancora una volta, da zero.

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Green Hill: finalmente una buona notizia?

Domani si terrà l’ennesima manifestazione per chiedere la chiusura di ‘Green Hill’: me ne sono sempre occupato, dunque non torno sul merito della questione. Ricordo solo l’ultimo passaggio formale fatto a novembre con il question time all’Assessore Bresciani che ancora una volta rispondeva in maniera elusiva e accoglieva la raccomandazione mia e del collega Alloni a incontrare presto il nuovo Ministro per risolvere la questione.

Da allora qui in Regione non abbiamo più saputo nulla, tant’è che proprio martedì abbiamo di nuovo chiesto formalmente un’audizione in Commissione all’Assessore per sapere se avesse ottemperato agli impegni presi.

Oggi arriva la notizia che il Parlamento – non il Governo – si sta muovendo: ieri la Camera ha approvato la nuova legge che chiude gli allevamenti destinati alla vivisezione, oltre a introdurre altre positive novità per gli animali.

Aspettiamo Bresciani in Commissione per capire come sarà l’attuazione di questa legge…sperando che la fatica sia premiata e di poter chiudere finalmente Green Hill!

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Green Hill: la Regione intervenga subito presso il Governo Monti

Intervengo ancora brevemente sulla questione Green Hill, per informarvi che durante la seduta di martedì scorso del consiglio ho presentato l’interrogazione all’Assessore regionale, la cui risposta non ci ha ancora soddisfatto. L’impressione è che la Regione, pur priva di reali competenze, non abbia fatto tutto quello che poteva, e sicuramente non quello che doveva fare seguendo il dettato della mozione approvata a marzo.

Per questo io e i colleghi Girelli e Alloni – intervenuto nella replica – ci siamo dichiarati insoddisfatti e abbiamo chiesto all’Assessore di intervenire subito presso il nuovo Governo Monti per trovare una soluzione al problema.

Leggi il nostro comunicato stampa e guarda il video della seduta.

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Green Hill: cosa succede?

In questi giorni è tornata alla ribalta la questione di ‘Green Hill’, il famigerato allevamento di cani di razza beagle destinati agli esperimenti di vivisezione che ha sede a Montichiari. Sulla questione non torno, potete leggere i miei post precedenti sull’argomento. Ricordo soltanto che a seguito di un lavoro fatto da me e altri nell’inverno scorso, tutti i gruppi consiliari votarono nel marzo di quest’anno una mozione, presentata dal giovane Bossi, che impegnava la Regione a farsi promotrice di indagini sulle condizioni dell’allevamento, e a sollecitare il Governo a intervenire, visto che, come sancito dalla Corte costituzionale, questi allevamenti sono regolati non dalle normative regionali sui canili, ma dalla legge statale sul randagismo e sugli esperimenti animali.

Da allora più nulla, tant’è che in questi giorni depositeremo una nuova interrogazione per capire se la Giunta regionale ha fatto quello che doveva.

Nel frattempo scopriamo che è invece molto attivo il Ministro Brambilla, la quale promuove in Parlamento una serie di interessanti modifiche alla legge nazionale (che potete leggere qui) nel momento in cui l’Italia deve recepire la Direttiva europea dell’anno scorso sugli esperimenti animali, e qualche giorno dopo, forse fiutando l’argomento ‘caldo’ mediaticamente, manda addirittura un esposto ai Carabinieri di Brescia per sollecitare un’ispezione dei NAS a ‘Green Hill’.

La domanda sorge spontanea, come si capisce: ma i controlli che doveva fare Regione Lombardia con gli enti preposti? C’era bisogno che un Ministro allertasse i Carabinieri, con telecamere al seguito, quando disponiamo di ASL, ARPA e via dicendo, e ci eravamo impegnati a utilizzarli?

Ancora una volta l’impressione è che ognuno stia andando per la sua strada: il Ministro Brambilla con la sua associazione ‘La coscienza degli animali’, la lodevole iniziativa parlamentare, che spero abbia successo, e il discutibile esposto ai Carabinieri; la Regione su un’altra strada, ad oggi sconosciuta nonostante il voto del Consiglio di marzo.

Speriamo sia la volta buona per risolvere il problema ‘Green Hill’, e che non sia soltanto una bolla di sapone mediatica!

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Green Hill: un po’ di chiarezza e il nostro emendamento

Un veloce aggiornamento su ‘Green Hill’: dopo che l’Assessore Regionale Bresciani (Lega) aveva risposto alla nostra interrogazione scrivendo che, d’accordo col Ministero (Sottosegretario Francesca Martini, Lega), la questione ‘Green Hill’ era fuori dalle competenze regionali (e dunque poteva continuare a esistere tranquillamente), il Consigliere Bossi (Lega, ovviamente, giusto per non farsi mancare nessuna parte in commedia) propone al Consiglio Regionale di martedì 15 marzo una mozione per avversare la sperimentazione sugli animali, allevamenti compresi.

Bene! Mi son permesso di far notare però che la mozione era debole (leggi il mio intervento), perchè per gli allevamenti parlava solo delle ‘nuove’ autorizzazioni, rigorosamente SENZA CITARE ‘GREEN HILL’, e andava in contrasto con le parole dell’Assessore.

Com’è andata? L’Assessore è intervenuto confermando la nostra preoccupazione, e trasformando la mozione, già debole, in una raccomandazione al Ministero, mentre la maggioranza ha accolto un nostro emendamento in cui si includeva ‘Green Hill’ nel dispositivo.

Abbiamo ovviamente votato la mozione, consapevoli però che non rappresenta un grande passo in avanti, e che la battaglia per la liberazione dei cani deve continuare.

Leggi la nostra lettera ai comitati contro ‘Green Hill’.

Guarda il video del mio intervento, è al minuto 205 della seduta del 15 marzo / 02.

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Green Hill: continua il nostro impegno

L’Assessore Bresciani ha risposto in Commissione a un’interrogazione dell’IDV (la nostra è in attesa di discussione) sull’allevamento di cani beagle per vivisezione ‘Green Hill’ di Montichiari (BS).  Nulla di fatto per ora sulla possibilità di applicare la legge regionale sugli allevamenti, che impone un preciso limite a 200 capi, contro i più di 2500 presenti oggi. L’Assessore ha ribadito che sugli allevamenti per vivisezione resta la competenza nazionale, nonostante la lettera del Ministero che ‘autorizza’ (ma informalmente) la Regione a applicare la sua normativa.

A questo punto stiamo elaborando una mozione per fare in modo che il Consiglio Regionale si assuma la responsabilità politica di pretendere l’applicazione della legge regionale, senza deroghe e rapidamente.

Leggi il nostro comunicato stampa

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Green Hill: la nostra interrogazione contro i maltrattamenti

Nell’allevamento ‘Green Hill 2001′ di Montichiari sono rinchiusi in piccole gabbie più di 2500 cani di razza beagle destinati ai dolorosi esperimenti della vivisezione. L’allevamento è autorizzato dal Comune di Montichiari (che è titolare delle autorizzazioni) sulla base della normativa nazionale sulla vivisezione del 1992, che prevede gli allevamenti ma non le regole sulla loro costituzione (dimensioni, tipologia delle gabbie, diritti degli animali, …). Regione Lombardia ha da qualche anno una sua legge che regola con precisione gli allevamenti di cani, ponendo il limite massimo a 200 capi e prevedendo tra le altre cose il diritto alla passeggiata quotidiana.

Io sono contrario all’allevamento di cani destinati a soffrire per esperimenti spesso inutili e che per la maggior parte riguardano il lancio di nuovi prodotti cosmetici. Vorrei che Regione Lombardia si comportasse come l’Emilia Romagna che con un modesto stanziamento di risorse è riuscita a far chiudere l’allevamento ‘Morini’ di S. Polo d’Enza (RE).

Con questa interrogazione, scritta con il collega Girelli e firmata da tutti i consiglieri del PD, vogliamo sapere almeno perchè la Regione continui a perdere tempo sulla vicenda e non faccia applicare la sua stessa normativa, nonostante l’esplicito invito del Sottosegretario Martini a procedere in tal senso.

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