Ieri il Pd provinciale ha preso nuovamente posizione contro la realizzazione della discarica di Bosco Stella nell’area di Castegnato al confine con Ospitaletto. Nella conferenza stampa sono state ribadite le nostre motivazioni. In un territorio già saturo e pieno di problemi di bonifiche e inquinamento del suolo si interviene pesantemente con un’altra mega discarica, che come sottolineato da ASL e ARPA rischia di aggravare ancora la situazione. Politicamente poi, è tempo che PDL e Lega bresciani prendano una posizione coerente, visto che da anni in Provincia e Regione autorizzano sempre nuove cave e discariche, salvo poi fare la voce grossa a livello locale e riparare dietro i motivi ‘tecnici’.
Emblematica proprio la vicenda di Bosco Stella: dopo la segnalazione del Comitato e dei Comuni, presentai un’interrogazione il 3 dicembre 2010 sull’iter autorizzativo, cui è stata data risposta solo il 9 marzo 2011 in commissione dall’assessore Raimondi, informandoci delle integrazioni progettuali presentate da Aprica e della conseguente sospensione dell’iter.
Il 16 marzo 2011 c’è stata poi l’audizione col comitato, in cui abbiamo fatto presente anche noi le criticità della zona, già gravata da troppe discariche fuori controllo, con il problema della falda e della vicinanza al centro abitato.
In seguito nel corso del 2011 è ripreso l’iter della discarica e noi abbiamo sempre tenuto sorvegliata la situazione, con pressioni politiche, richieste di incontri e accessi agli atti nelle settimane scorse con cui abbiamo reso pubblici i pareri negativi alla discarica dati da ARPA e ASL.
Il 20 marzo 2012 infine il Consiglio regionale ha discusso una mozione con cui si chiedeva l’impegno della Giunta a fermare la discarica: la mozione fu approvata all’unanimità, ma con la variante dell’invito invece che ‘impegno’.
Da ultimo settimana scorsa abbiamo partecipato a un incontro informale con l’assessore Belotti, cui abbiamo ribadito la nostra posizione. In tutto questo l’iter prosegue e la discussione sembra davvero sempre più surreale…
Purtroppo Ospitaletto è in buona compagnia: la provincia di Brescia è ormai la pattumiera della Lombardia, e negli ultimi anni la situazione continua a peggiorare, senza che si tenga conto della saturazione dei territori, specialmente nella zona di Ospitaletto e Castegnato, di Rovato e Travagliato, e di Montichiari.
È chiaro che il problema sono le leggi vigenti: troppo debole quella regionale sulle cave, che diventano facilmente discariche per ogni tipo di rifiuto, troppo deboli anche i criteri escludenti per evitare nuove discariche in territori delicati o già saturi oltre ogni limite.
Di fronte a questa situazione l’assessore Belotti continua a parlare di ‘federalismo dei rifiuti’, intendendo che ogni regione d’Italia deve smaltirsi i propri, anche per quanto riguarda gli speciali, oggi soggetti a un regime di libero mercato nazionale. Ma ha davvero senso parlare di questo? Ci rendiamo conto che se passa questo principio la Lombardia, che è la regione italiana che produce più rifiuti speciali, potrà soltanto peggiorare la sua già difficile situazione? E un territorio ricco di cave come quello bresciano rischia di continuare ad accogliere i rifiuti speciali di tutta la Lombardia, con i gravi rischi conseguenti?











