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È il momento della serietà. Per il PD del riscatto

Proprio mentre il Governo Letta giura al Quirinale in piazza Colonna, davanti a Palazzo Chigi, Luigi Preiti spara a due Carabinieri, Giuseppe Giangrande e Francesco Negri, ferendoli gravemente. Odio verso “i politici” la giustificazione, contornata da disperazione, disoccupazione, disagio e tanti aspetti che verranno chiariti in seguito.
Comunque la si voglia vedere, non è possibile slegare i due momenti, troppo vicini. Le immagini televisive, in modo quasi  irreale, mostrano in contemporanea le immagini del Quirinale e quelle di una piazza in preda allo sgomento: scenari troppo assimilati da una realtà politica e sociale per molti aspetti preoccupante. Non è corretto voler ascrivere a qualcuno la responsabilità di quanto avvenuto (sono per la colpa individuale di chi commette fatti di inaccettabile violenza), ma è serio chiederci se la tensione che in questi anni si è sviluppata non sia tragicamente terreno fertile per violenze prima isolate e poi organizzate. Da riflettere per chi fa politica – si può essere duri nel confronto senza cercare di distruggere l’avversario -, e per chi fa informazione. È curioso leggere alcuni editoriali su quotidiani che si sono da tempo caratterizzati per articoli particolarmente feroci, inneggiare contro il clima che “un” movimento politico ha creato nel Paese.
L’insediamento del Governo è la risposta possibile per la politica in questo periodo. Ad una crescente “rabbia” sociale non si può rispondere con l’ingovernabilità. Trovare un punto di incontro, un programma con alcuni punti condivisibili, con persone in gran parte nuove e seriamente rappresentative di competenze, territori e realtà sociali, non è forse l’unica strada percorribile? Letta è chiamato ad un compito non facile, ristabilire un clima di normale confronto politico e mandare segnali “concreti” di ripresa ai cittadini. È l’unico metodo per debellare la crescente “rivolta” e zittire i sobillatori della folla, quella che già il Manzoni ben descriveva.
È il momento della serietà. Per il PD del riscatto: chi in questa situazione volesse ancora “distinguersi” penso sarebbe veramente un irresponsabile. Anche per il centrodestra è il momento di fare i conti con l’emancipazione dal suo leader. Ma soprattutto per chi si porrà legittimamente all’opposizione è il momento di abbassare i toni, smettere di non essere d’accordo  lanciando una vera e propria caccia all’uomo, ma proponendo scelte alternative. Lo stesso vale per certa stampa che da l’impressione di non cogliere la gravità del momento e anzi in alcuni casi sembra voler cavalcare anche queste ore drammatiche.
Enrico Letta in questi giorni ha sì bisogno del convinto sostegno della maggioranza del Parlamento, ma anche del Paese nel suo insieme. Certo lui e il suo Governo dovranno essere all’altezza, sono convinto che lo saranno, ma anche noi non dobbiamo essere da meno. Ieri mattina si è giurato sulla Costituzione, lo hanno fatto il Presidente del Consiglio e i Ministri. Hanno giurato di agire “….nell’esclusivo interesse della Nazione….”. Sentiamoci vincolati allo stesso modo, senza rinunciare a differenziarci per appartenenze, ma facendolo con più rispetto, nell’interesse esclusivo della Nazione.
E, a proposito di coerenza, anche questo è un modo per ribadire “Prima di tutto l’Italia”! Lo dobbiamo soprattutto a Giuseppe e Francesco, i nostri carabinieri, che il loro dovere lo stavano facendo anche ieri mattina. A loro e alle loro famiglie la nostra fraterna solidarietà.

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