Archivi categoria: Scuola

Costruiamo insieme una Lombardia più giusta, più solidale, più innovativa

Carissime e Carissimi,
come sapete la Direzione provinciale del PD mi ha confermato la propria fiducia inserendomi nella lista di Brescia per l’elezione del nuovo Consiglio Regionale Lombardo in qualità di capolista.
Lo ritengo un onore, un impegno da intraprendere con la massima determinazione e la giusta tensione etica. Non si tratta, infatti, solo di cercare di conquistare il Governo regionale, si tratta di porre fine ad un lungo periodo di gestione molto “personale” che accanto ad alcune scelte condivisibili ha premesso il proliferare di corruzione e malcostume. Non a caso la legislatura ha dovuto interrompersi prima della naturale scadenza.
In questi anni, dove mi sono occupato in particolare di sanità, welfare, agricoltura, territorio e servizi, ho maturato  alcune convinzioni. Vi è la necessità di restituire al Consiglio un ruolo di indirizzo, tornare ad avere un Presidente di Regione, smettere di avere un Governatore. Vi è la necessità di riscoprire il ruolo originario delle Regioni, motori delle energie di un territorio, capaci di valorizzare e far crescere il proprio tessuto sociale. Smettere di essere un insieme di pesante burocrazia. Vi è la necessità di saper guardare con intelligenza e coraggio al futuro puntando su innovazione,  cambiamento, affrontando le difficili sfide del futuro con la consapevolezza della propria capacità. Vi è la necessità di investire sulla fiducia da restituire alle lombarde e ai  lombardi, in particolare ai giovani. In tema di lavoro, di impresa, di scuola, di cultura, di servizi, ritrovare la voglia di crescere, di inventare, di essere protagonisti della propria storia. Vi è la necessità di rimettere in moto i nostri Comuni e la loro grande storia di efficienza e di capacità gestionale. Vi è la necessità di mantenere la grande tradizione solidale delle nostre comunità, dove premiare e valorizzare il merito non significa perdere per strada chi è in difficoltà, ma mettere in condizione tutti di “potercela fare”. Vi è infine la necessità  di tornare ad una politica concepita come rapporto di fiducia tra eletto ed elettore, capace di stare fra le persone, coglierne le esigenze, le aspettative, i problemi e cercare di costruire soluzioni.
Una sfida entusiasmante mi aspetta nel concorrere, insieme alle amiche e agli amici della lista del PD, ad eleggere Umberto Ambrosoli nostro presidente. Ho consapevolezza dell’importanza e dell’impegno, ma ancora di più del limite della mia persona, soprattutto se non sarà in grado di smuovere le cittadine e i cittadini della nostra provincia a mettersi in gioco e diventare protagonisti di un vero cambiamento.
Ecco perché vi invito a votare Umberto Ambrosoli, a votare PD e se riterrete anche ad indicare il mio nome sulla scheda: costruire insieme una Lombardia più giusta, più solidale, più innovativa, più . . .

Grazie per quello che avete fatto e che farete!

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Cultura e sport, Economia e lavoro, Idee e politica, Mobilità, regione, Sanità e welfare, Scuola, Territorio | Taggato , , , , , , | Lascia un commento

Insieme per una nuova Lombardia

Mi candido con il Partito Democratico a sostegno di Ambrosoli Presidente. Lavorerò per un partito unito, innovativo, pronto alle sfide del futuro e capace di costruire una Lombardia diversa, più onesta, più solidale, più inclusiva, insomma una Lombardia più BELLA!

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Cultura e sport, Economia e lavoro, Idee e politica, Mobilità, regione, Sanità e welfare, Scuola, Territorio | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Scuola, nostro compito è garantire a tutti le stesse opportunità

Il ministro Profumo parla di valorizzazione degli studenti meritevoli attraverso detassazioni, percorsi scolastici velocizzati e altre iniziative. Premiare l’impegno e la capacità penso sia importante, vale per la scuola come per ogni campo sociale.
Affrontare con questa impostazione il pianeta scuola in questo momento un po’ meno. Se infatti siamo reduci da una serie di tentativi di riforma onestamente non particolarmente riusciti, il bisogno di riformare il nostro impianto scolastico rimane. Rivederne alcune impostazioni e mettere a punto un percorso educativo che renda la nostra gioventù preparata in modo più adeguato ai tempi rimane una necessità assoluta. Ce lo chiede il mondo del lavoro, ce lo chiede il confronto internazionale.
È in questo che vanno investite le risorse a disposizione che, proprio perchè scarse, vanno utilizzate con la massima attenzione. Compito delle Istituzione rimane il garantire a tutti, indipendentemente dalle condizioni socio-economiche, le medesime opportunità, poi si  determineranno percorsi diversi, comunque rispettosi delle potenzialità e dell’impegno di ciascuno. Non creiamo percorsi agevolati in partenza che temo un po’ alla volta facciano accettare l’idea di una società spaccata in due.
Non è questa l’esaltazione del “siamo tutti uguali” bensì la sottolineatura della necessità di garantire a tutti la possibilità di valorizzare e far conoscere la propria potenzialità individuale.
E a proposito di merito non è che anche il ministro Profumo può impegnarsi un po’ di più per farci percepire il merito di questo Governo, in particolare per quanto riguarda la crescita economica e la lotta alla disoccupazione, specie giovanile? Diventerebbe un buon esempio, pedagogicamente particolarmente utile!

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica, Scuola | Taggato , , | Lascia un commento

Quello che ci chiedono i nostri ragazzi: essere seri e fare del nostro meglio

Queste riflessioni sono precedenti ai tragici fatti di Brindisi. Stringe il cuore pensare a  Melissa e alle sue compagne, pensare a un odio talmente grande. Ma alla fine sono convinto che alla violenza si deve rispondere con fermezza e speranza nel futuro, guardando ai nostri ragazzi con grande capacità di ascolto e interesse.

Bella la visita della 5a elementare di Barghe venerdì a Palazzo Pirelli sede del Consiglio Regionale Lombardo. Far conoscere ai ragazzi le nostre istituzioni, i riti e le forme del nostro sistema democratico penso sia un fatto importante.
Complimenti alle insegnanti
per come hanno preparato i loro studenti che si sono dimostrati attenti, culturalmente vivaci e capaci di domande e proposte non solo simpatiche e intelligenti, ma anche “provocanti”.
Certo vederli seduti fra i banchi del consiglio con un senso di orgoglio e di spensierata serietà mi ha fatto molto pensare. Vederli simulare il voto su loro proposte estemporanee mi ha fatto necessariamente ripensare a come viene vissuta l’aula realmente. Mah! C’è da cambiare e parecchio in modi e contenuti. Lo dobbiamo a questi ragazzi che  si vede vogliono bene al loro paese (Barghe è bellissimo), alla loro Regone, all’Italia e al mondo intero. E in fondo ci chiedono solo di essere seri, di fare del nostro meglio per loro, i loro fratelli, i loro genitori, i loro nonni, le nostre comunità insomma!
Grazie per la visita e per l’esplicito richiamo all’impegno!

Pubblicato in Blog Dem, Cultura e sport, Scuola | Taggato , , , , , | Lascia un commento

riflessioni su Adro…

E ora cosa succederà ad Adro, paese della provincia bresciana salito alla ribalta mediatica per la scuola “marchiata” Lega?

Tutto è avvenuto, l’opinione pubblica provinciale, regionale e nazionale ha protestato, vari rappresentanti istituzionali hanno preso posizione e intrapreso decise iniziative, il sindaco di Adro ha provato a resistere, il Ministro alla fine, ha chiesto che il rispetto della “Scuola”, prima ancora che delle norme, fosse ristabilito, persino i vertici della Lega Nord sembrano aver preso una certa distanza dall’iniziativa.

Tutto è avvenuto.

Meno due cose, a mio giudizio fondamentali.

I simboli, oggetto della protesta, quando verranno rimossi?

In questo caso accanto all’ufficialità dei richiami, è indispensabile la loro attuazione “materiale”, altrimenti si consente ciò che formalmente si condanna.

Ma soprattutto come spiegare ai cittadini di Adro che quello che è avvenuto non è stata una sopraffazione nei loro confronti e verso le loro rappresentanze istituzionali.

E’ in particolare a loro, che durante la mobilitazione svoltasi il 18 settembre non hanno nascosto un certo fastidio, che va con pacatezza detto che nessuno ha voluto invadere il loro Paese, cancellando le loro scelte o frustrando le loro libertà. Semplicemente vi è stato un forte richiamo al rispetto dell’imparzialità e indipendenza dello stato in tutte le sue manifestazioni, a cominciare dalla scuola.

Garantire, specie ai giovani, un libero confronto, la possibilità di formarsi nel rispetto delle convinzioni personali, l’evitare ogni forma di indottrinamento, è un dovere per chiunque sia chiamato a governare. A qualsiasi livello.

Venir meno a questo significa minare il principio fondamentale di libertà dei cittadini, significa porsi al di fuori del nostro impianto costituzionale.

L’augurio è che il sindaco e l’amministrazione di Adro capiscano questo e agiscano di conseguenza, così come i vincitori “morali” della vicenda distinguano questo caso “straordinariamente” grave, dalla normale contrapposizione politica.

Quando si mette in gioco l’essenza del nostro impianto giuridico-istituzionale la reazione “dovrebbe” essere di tutti, il ripristinarla “è” di certo una vittoria di tutti, anche di chi ad Adro ha votato Lega.

Pubblicato in Idee e politica, Scuola, Territorio | Taggato , , | 1 commento

Lettera al presidente Napolitano

Signor Presidente,

nel clima di confuso arrembaggio alle nostre istituzioni repubblicane che purtroppo segna questa fase tormentata della nostra vita politica e sociale, registriamo come Lei avrà sicuramente già avuto modo di apprendere, l’ennesimo episodio di grave intolleranza civica messa in atto dal sindaco del comune di Adro. Il primo cittadino del comune bresciano, ha autorizzato e ritengo incentivato la marchiatura su tutta la scuola pubblica del suo paese (appena inaugurata) con il simbolo del Sole delle Alpi; che altro non è, come oggi tutti sanno, una griffe elettorale: il brand del Partito a cui il sindaco appartiene.

Arredi, vetri, ingresso, fino allo zerbino, marcano con il Sole delle Alpi un’identità di parte, identità che di questi simboli pare avere continuo bisogno per esistere. Un simbolo che non è il marchio di uno sponsor privato, ma quello della padania che non c’è, in un plesso scolastico che dovrebbe essere aperto a tutti: anche ai figli dei cittadini di Adro che non votano quel movimento. Quasi che la scuola pubblica, realizzata sì, grazie al generoso contributo versato da alcuni cittadini, sia stata privatizzata da un sindaco al di sotto di ogni sospetto di imparzialità e di garanzia costituzionale per tutti i suoi amministrati.

Tralascio le proteste sacrosante di coloro che lamentano lo sfregio al rispetto per chi non la pensa come il Sindaco, mi associo a chi si sente offeso per l’ennesima provocazione alle istituzioni repubblicane, indirizzata al luogo che deve essere in grado più di tutti di garantire formazione e coscienza civica vera e imparziale, non condizionata da ideologie di parte, nella sua delicata fase nascente.

Però mi chiedo solo se un domani questa stessa scuola, con le sue aule griffate con il simbolo politico di un movimento ovunque, dall’ingresso alle lavagne, possa essere utilizzata, come  spesso succede, anche come sede elettorale per  votazioni, politiche o amministrative. Perché ritengo che invece si possa e debba ravvisare, proprio per queste marchiature, un’ evidente inopportunità e quindi non utilizzabile per queste altre esigenze. Perché è chiaro che lo sponsor non è una qualsiasi azienda privata, e mi chiedo  quali effettivi vantaggi ne derivino, dopo questa bella pensata, all’intera comunità di Adro dotata di una scuola privatizzata e dimezzata per quanto concerne le sue articolate funzioni di luogo pubblico.

Senza contare il precedente. Un domani, Illustrissimo Presidente, chi potrà opporsi a questo ennesimo volgare sdoganamento che magari potrebbe coinvolgere una scuola del sindaco di un qualsiasi altro schieramento politico, fino a quella del partito al quale io stesso appartengo?

Non convince, infine, la risposta e la definizione soft venute dal ministro che si limita a definire folclore l’ennesima provocazione di quel primo cittadino che appare più attento a cercare visibilità discutibile sui giornali con questi atti, che non per un’amministrazione equilibrata di tutta la sua comunità.

Ognuno di noi, legittimamente, è sempre pronto a stigmatizzare l’uso politico dei ragazzi e delle istituzioni: per queste ragioni , Illustrissimo Presidente, conoscendo la Sua particolare attenzione alla difesa delle istituzioni e alla “Libertà” di tutti i cittadini, confido in un Suo autorevole intervento.

Con sincera gratitudine e cordialità

Gian Antonio Girelli

Consigliere regionale PD

Pubblicato in Scuola | Taggato , , | 6 commenti

Politiche Sociali

“Buono famiglia, la Regione è in forte ritardo. Si rivedano le modalità di ripartizione in accordo con le amministrazioni lombarde”

Tempi incerti e troppo lunghi per l’erogazione delle risorse e meccanismi da riparametrare, anche in funzione dei nuovi tagli imposti dalla manovra. Lo ha denunciato il consigliere del Pd Gianantonio Girelli, mettendo in evidenza i limiti di una misura, come il buono famiglia, criticata sin dall’inizio dal Pd.

“Come apprendiamo dall’Assessore la quasi totalità del tanto decantato buono famiglia deve ancora essere liquidato e questo è grave per le famiglie in difficoltà – attacca il consigliere del Pd – Il bando aveva già fatto discutere per due motivi: perché all’inizio era stato un flop per le pochissime richieste, a causa dei criteri troppo stringenti che la Regione ha dovuto modificare in corso d’opera estendendo il buono anche alle famiglie senza figli minori; e perché si è trattato di un’iniziativa spot, disomogenea e poco efficace, finanziata togliendo risorse ai comuni proprio su quei capitoli che riguardano la spesa per servizi sociali”.

La lettura del bisogno è più adeguata quando è fatta direttamente sul territorio. In provincia di Brescia sono state ammesse 1258 domande, delle quali solo 82 per ora liquidate. Ad oggi avanzano ancora 4 milioni di euro. “Proponiamo di rivedere le modalità di ripartizione di questo fondo ricontrattando le necessità insieme alle amministrazioni lombarde – spiega Girelli – . Questo si rende ancora più necessario alla luce dei tagli della manovra che colpiscono soprattutto i comuni”.

Milano, 1 luglio 2010

Pubblicato in Economia e lavoro, Sanità e welfare, Scuola | Lascia un commento