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Non lasciamo nessuno indietro

In questi giorni mi è capitato in più occasioni di incontrare persone non più giovanissime, ma nemmeno troppo adulte, che hanno perso il lavoro. Forte  è il loro disagio, sia per le responsabilità che gravano sulle loro spalle, la famiglia, il mutuo. . ., sia per la difficoltà che hanno nel reinserirsi nel “circuito”.  Ma come, si chiedono, anni di esperienza non contano niente? Forte è anche il mio disagio nel non riuscire ad essere d’aiuto. In fondo compito di chi sta nelle istituzioni è contribuire a creare le condizioni perché non vi siano situazioni di disagio, non sistemare i problemi degli amici mi dico, ma quando la situazione ce l’ hai li davanti non è così facile. . .  Sono sempre  più convinto che accanto al tema giovani, che deve essere al centro dell’ attenzione, dobbiamo collocarci quello di chi il lavoro lo deve “ritrovare”. Agevolazioni fiscali, percorsi di riqualificazione professionale, ammortizzatori reali, devono essere attivati. Non dimentichiamo che dietro le razionalizzazioni, i tagli, i sacrifici, che dobbiamo fare e che a volte chiediamo ad altri anche con un po’ di arroganza, ci sono persone, famiglie in difficoltà, giovani che perdono fiducia nel loro futuro. Dobbiamo ripensare il nostro modello di sviluppo? Penso di si, non facciamolo perdendo persone per strada, creando una società fortemente spaccata in due. Abbandoniamo le spinte egoistiche e ritroviamo un comune senso di “appartenenza”!

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Olimpiche responsabilità

Monti ha detto no! Alle Olimpiadi si intende. Ma allora è veramente cambiato parecchio in questo Paese, c’è chi non ha paura a dire che in questo momento abbiamo altro a cui pensare che organizzare le Olimpiadi. Non perché non siano importanti, semplicemente perché per quanto ci riguarda da un lato dobbiamo prima modificare e molto il modo di finanziare, appaltare e costruire, dall’altro dovremmo investire risorse che non abbiamo. Non vengano a dire che perdiamo un’ importante occasione, la storia, a partire da Italia 90, dimostra che non è mai finita particolarmente bene. Non lo faccia soprattutto il Sindaco di Roma che deve prima dimostrare come si spala, avendo spero capito che non basta mettersi il pile! Dimostrare di essere seri, evitare situazioni imbarazzanti come Expo, significa rilanciare l’ immagine del nostro Paese, significa dire a tutti che stiamo cercando di fare sul serio.

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Il Pd che vogliamo

Strano destino quello del PD, specie quando si tratta di individuare alleanze e candidature. A volte si evidenzia la necessità di guardare “al centro” e quindi accettare candidati “necessari”, altre volte invece si indicono le primarie di coalizione, alle quali però non si schiera solo una proposta, ma due o tre con il risultato che. . .vince il candidato di altri, come a Milano, Cagliari e Genova. In questo caso molto diffuso è il fenomeno di chi prende le distanze, di chi dice di non aver parteggiato per  nessuno, di chi si affretta a salutare il candidato ” altrui” come il migliore possibile. Certo esistono alcune varianti, Napoli per esempio!
Penso che dobbiamo cambiare qualcosa. Innanzi tutto ricordarci che il PD é nato come incontro tra moderati, ma i cattolici democratici sono moderati?, e la sinistra riformista. È quindi perlomeno sgradevole continuare a pensare che candidature centriste debbano essere cercate altrove, o vedere chi si sente più garantito a sinistra da altri partiti invece che organizzare seminari più o meno clandestini . . .accomodarsi pure, altrove per l’appunto!
Il PD potrà veramente diventare forza di maggioranza e di governo se ritroverà il coraggio di rompere i vecchi schemi, di dimostrare la volontà di cambiare il modo di interpretare la politica, di avanzare proposte  coraggiose e realmente riformiste. Ce lo chiedono i giovani, ce lo chiedono gli anziani, ce lo chiede una società completamente cambiata, un’ economia bisognosa di nuove regole, il mondo del lavoro che ha bisogno di nuove garanzie e potremmo continuare con servizi, infrastrutture, mobilità, sviluppo territoriale. . .
Ora lavoriamo per vincere il prossimo appuntamento amministrativo, comunque siano andate le primarie e chiunque siano i candidati, ma. . .se vogliamo riconquistare la fiducia nella politica, il consenso elettorale e vincere le elezioni politiche dobbiamo con decisione e in fretta riprendere il cammino ” nuovo ” che avevamo scelto.

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A volte ritornano

Come ai vecchi tempi si sono trovati, ad Arcore ovviamente perchè le sedi istituzionali continuano a non essere adatte per parlare di riforme e di proposte di legge. Sempre loro l’Umberto e il Silvio, con i fidi(?) scudieri Calderoli e Alfano. Maroni non pervenuto e non causa neve. Cosa si saranno detti? Di preciso non si sa. L’ importante che abbiamo NOI ben chiaro il fatto che va bene sostenere un governo di necessità, va bene il dialogo su importanti riforme, va bene prima di tutto l’ Italia, ma va bene ricordare a tutti gli italiani che il disastro in cui ci troviamo ha responsabili ben definiti ai quali non si deve permettere di costruirsi una nuova verginità politica, ma soprattutto impedito di fingersi divisi di giorno, per poi. . .ritrovarsi di notte. Quelli di Arcore, compreso chi NON è pervenuto e non per causa neve, sono stati il problema, non possono essere la soluzione, dobbiamo impedire che tornino ad essere un problema.

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Un saluto a Oscar Luigi Scalfaro

Oggi ci ha lasciato Oscar Luigi Scalfaro.

Molto si è detto, molto si dirà su di lui. Voglio ricordarlo come un grande difensore della nostra costituzione, dalla resistenza fino ai giorni nostri. Lo ha fatto non avendo timore, lui il “conservatore”, di prendere posizioni molto forti e “rivoluzionarie”.  Non é strano che da Arcore non giunga che il silenzio e da qualche giornalista, o meglio scrivano di corte, giungano solo commenti negativi tesi a rispolverare vecchie e mai provate calunnie.

In realtà ha rappresentato un argine non al cambiamento, che forse non poteva fino in fondo comprendere, ma alla degenerazione in atto.

Ricordo un convegno in quel di Castenedolo, con Scalfaro, Martinazzoli e Elia che con la voce tremante per l’emozione e la manifesta inadeguatezza avevo introdotto. L’ho conosciuto come una persona particolarmente cordiale e diretta, molto diversa da come a volte poteva sembrare.

Ieri invece si è celebrato il funerale di Adolfo, un grande amico di Bovezzo, che nel corso della sua lunga vita ha veramente servito la sua comunità sia nell’impegno amministrativo che sociale. Questo mi fa riflettere che accanto agli importanti esempi di testimonianza fedele resa dalle massime rappresentanze istituzionali,  vi deve essere l’ altrettanto fondamentale impegno di tutti noi, ciascuno per quello che possiamo e dobbiamo fare.

Sia pur in forma diversa due esempi per tutti noi.

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Manager e Casta…..

Proprio ieri il Corriere della Sera pubblicava l’elenco degli stipendi di alcuni manager di società che anche se non direttamente pubbliche con il pubblico molto hanno a che fare visto che i risultati, leggi “perdite”, delle loro performance li abbiamo fortemente socializzati. Poco tempo fa anche la nostra stampa locale ci narrava di quanto i manager delle società pubbliche che interessano il bresciano percepiscono come compenso. Nulla si sa di ufficiale, ma molto di ufficioso, sui costi di advaisor, consulenti e dintorni. Perchè la gente non si arrabbia di brutto? Perchè solo quando si tratta della politica si deve alzare il tono e dire che vergogna c’è gente che non arriva a fine mese e loro. . . Penso che la politica debba cambiare, ridimensionarsi anche dal punto di vista economico, ma penso che anche nel resto del pubblico e nel  tanto pseudo privato che c’è nel nostro Paese vada fatto altrettanto, sia perchè si parla di cifre “vergognose”, lascio a voi il piacere di andarle a scoprirle, sia perchè la maggior parte di questi geni dell’industria e della finanza non mi sembra si siano mostrati all’altezza. Anzi mi sentirei di fare un doppio invito: alla classe politica di trovare il coraggio di valorizzare, con sobrietà, il meglio di sè e ai manager di ritrovare il coraggio della sfida dell’innovazione puntando su giovani e ricerca, non scegliere la scorciatoia delle speculazioni finanziarie o della gestione di pubblici servizi. Facciamo una battaglia su questo, penso ne valga la pena!

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Se il carcere non è solo detenzione, ma anche recupero e prevenzione

Oggi in consiglio regionale discuteremo di carceri, o meglio dell’emergenza carceraria in Lombardia. I dati sono evidenti su una capacità di capienza regolamentare di 5398 e una tollerabile di 8540 abbiamo nei 18 istituti lombardi ben 9242 detenuti. Come non occuparsene!

Se da un lato siamo un paese dove va meglio marcata la certezza della pena, per “tutti” i colpevoli, e abbattuti i tempi dei processi. Dall’altra non possiamo dimenticare che un detenuto è un cittadino che ha sbagliato, ma che è nostro impegno recuperare. Questo significa essere uno stato di diritto, questo significa avere chiaro il concetto di giustizia.

Nei prossimi mesi, molto si parlerà di carcere, di decreti “svuota-carceri” e altro. Mi piacerebbe che si parlasse anche di recupero del detenuto e prevenzione al crimine, due “indispensabili” per cambiare marcia sull’argomento. In consiglio spero si dia vita ad uno strumento di approfondimento per uscire da questa intollerabile emergenza, certo come prima cosa forse basterebbe evitare di contribuire con esponenti regionali e intasare le carceri lombarde, ma….

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Il grillo parlante

Non credo, o almeno spero, che qualche negoziante mi impedisca di entrare nel suo esercizio, come ha invitato a fare un certo Grillo, sia perchè ho sempre pagato il conto, sia perchè non mi sono mai sentito politico a tempo pieno ma soprattutto perchè in fondo chi mi conosce a parte gli amici, gli addetti ai lavori e . . .qualche sfegatato della politica? Penso proprio sia questo il punto chi li conosce “quelli” della politica, che ne sanno delle loro vite dei loro percorsi, del loro lavoro, di come si comportano nelle scelte istituzionali, di come usano o non usano i cosiddetti privilegi, come “contribuiscono” allo sviluppo del propria appartenenza politica? No è più semplice giudicare la categoria, senza distinzione, senza confronto, parlando alla tanta esasperazione che c’è in giro. Magari riuscendo a raccogliere anche un discreto consenso elettorale, per poi . . . Poi? Francamente mi sono stufato di essere giudicato da questi comici che, a pagamento si intende, ci fanno la morale, ci dicono cosa è giusto e cosa non è giusto, hanno la verità sempre e comunque in tasca.

Troppo comodo.

Se vogliono il confronto facciamolo, sulle cose vere però, su come vogliamo cambiare questo paese, abbattere i tanti privilegi che sono nella politica come nello spettacolo, comici compresi si intende. Non apprezzo chi sa usare solo toni truculenti ultimatori.           Lo concedo a chi si trova nella disperazione, non a chi nel proprio agio si autonomina loro rappresentante. Grillo mi è sempre piaciuto, sapeva dare suggerimenti estremamente scomodanti, indicare quale era la cosa giusta da fare, mi è spiaciuto quando sia pur per mano innocente ha fatto una brutta fine. . . ovviamente è del Grillo del pinocchio di Collodi che parlo, che sono convinto dal Paradiso dei Grilli dell’uso improvvido del suo nome un pochino scocciato sarà . . .

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Auguri a tutti!

Eccoci qui a farvi gli auguri. Come pensiero per il 2012 promettiamo di impegnarci ancora di più in Regione per voi e per il nostro territorio. (E diciamolo, anche di migliorare un po’ come attori!)

Auguri a tutti e speriamo in un 2012 migliore del 2011!

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Tra bilancio, ritardi e assenze eccellenti

Consiglio Regionale Lombardia

Consiglio Regionale Lombardia

In treno verso Milano.

Questa mattina si vota il bilancio di previsione 2012. Bilancio di un anno difficile che a detta di molti rappresenta un punto di svolta per il nostro Paese o si inizia a uscire dalla crisi o si va verso un periodo di depressione. Ovviamente nella discussione di ieri il Presidente Formigoni non si è visto non so se ci sarà oggi.

D’altra parte ci sono cose più importanti che condividere con il consiglio cosa intende fare realmente per la Lombardia e i lombardi.  Intanto noi li a preoccuparci dei nuovi ticket, dei rincari dei biglietti dei treni che a loro volta aumentano i ritardi, delle situazioni del lavoro, o meglio del non lavoro che ci angoscia, il tutto senza incontrare l’attenzione e la volontà del confronto o nemmeno la voglia di mandarci a quel paese da parte di chi ci governa.

Con un’eccezione, la Lega, che a quel paese tra un dito medio, alzato un grugnito padano e una legislazione “calderola” a quel paese ha rischiato di mandarci l’ Italia e gli italiani, padani compresi. Non sono un super fan del governo Monti, su alcune cose mi aspettavo una maggiore attenzione e un di più di coraggio, ma la considero l’ unica medicina che sullo scaffale di una scalcagnata farmacia nonno Napolitano ha trovato. Ma noi siamo in laboratorio a provare le formule non dico dell’elisir di lunga vita, ma perlomeno di un buon ricostituente da offrire agli italiani? Mi auguro di si vero? Perché se si viene a sapere che c’è ancora in giro gente che in nome di vecchie o nuove appartenenze, di voglie di egemonie culturali, che poi sono sedie su cui sedersi, ci fa perdere tempo e credibilità beh è ora di dire basta.

Poi vi faccio sapere come è andato il bilancio per ora buona giornata.

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