A quando l’assalto alla Bastiglia? E’ innegabile si stia respirando un forte clima di contestazione dove la “politica” è additata come la massima responsabile di quanto è avvenuto, e in parte è vero, e i suoi costi sono considerati oramai insopportabili, anche questo in gran parte vero, ma… distinguiamo per favore le due cose.
Cominciamo dalla seconda: i costi; invece che parlare è meglio fare. Il Pd in Regione ha depositato una proposta di legge, vi invito ad esaminarla (qui), sicuramente perfettibile, ma che rappresenta una proposta “concreta” su cui discutere. Ma come Pd dobbiamo, oltre che chiedere e promuovere le giuste sforbiciate, affrontare radicalmetne alcuni nodi che riassumo per titoli:
- Basta avere rappresentanti politici cresciuti in laboratorio, i giovani devono formarsi, sperimentare il mondo del lavoro, darsi una loro dimensione personale e poi proporsi con ruoli istituzionali; ve ne sono toppi, anche in casa nostra, che pensano di “vivere” di sola politica;
- Limite certo di mandati. Decidiamo una volta per tutte due o tre, ma poi “facciamolo”.
- Assieme al ridimensionamento della classe politica è auspicabile affrontare anche quella dei C.d.A delle società pubbliche, dei consulenti, degli incarichi a vario titolo… A volte “costano” molto ma molto di più e non sempre, anzi quasi mai, sono all’altezza del compito affidato, e pochi cittadini ne hanno conoscenza…
- Parliamo del privato. Di quanto “presunti” illuminati della finanza “creativa”, o meglio “ricreativa”, in quanti anni si sono arricchiti senza particolari meriti attraverso compensi al di fuori di ogni logica di mercato e si potrebbe continuare…..
Torniamo al primo aspetto, l’assoluta incapacità della politica a svolgere il proprio ruolo. Voglio dire con chiarezza che non siamo tutti uguali. Esiste una chiara responsabilità di Pdl e Lega che in questi anni hanno governato in modo assolutamente inadeguato il Paese, hanno confuso lo Stato con casa loro, hanno ridicolizzato l’Italia agli occhi del mondo. Il Pd può aver fatto alcuni errori, che ha pagato elettoralmente, ma non è la stessa cosa!
L’importatnte è che qualche ex in crisi di visibilità o qualche nuovo troppo sgomitante non rovinano tutto.
Il PD deve rappresentare l’opportunità di una svolta per il Paese e per la politica italiana. Etica nei comportamenti, concretezza nelle proposta; deve rappresentare il nostro stile.
Solo così possiamo rispondere al crescente scontento, possiamo riallacciare un corretto rapporto tra cittadini elettori e cittadini eletti.











