Archivi categoria: Ambiente e agricoltura

Fattore di pressione e Montichiari: il Consiglio di Stato ci ha dato ragione

montichiariSu Montichiari il Consiglio di Stato ci ha dato ragione: reintroducendo di fatto l’esecutività del fattore di pressione delle discariche, impedisce che venga realizzato un ennesimo sito. (La mozione che avevo presentato: leggi qui per saperne di più)

La nostra mozione sosteneva Regione Lombardia nella sua ferma opposizione a qualsiasi decisione che togliesse la possibilità di definire se un territorio è già sufficientemente “pressato” da servitù, come era accaduto con il Tar proprio nel caso di Montichiari. Il Consiglio di Stato ci ha dato pienamente ragione. E non poteva essere altrimenti.

Infatti l’istituzione e la regolamentazione del fattore di pressione per le discariche si sono resi necessari come linea guida per una corretta e sostenibile pianificazione di settore, rispettosa dell’ambiente e della salute dei cittadini. In particolare, il fattore si è reso indispensabile per alcuni territori regionali che vedono una pericolosa concentrazione di impianti e opere con pesanti impatti ambientali, sinergie e rischi di accumulo di possibili inquinamenti.

Il caso di Montichiari è emblematico, ma ora varrà una volta per tutte in ogni altra situazione analoga, almeno per quanto riguarda la Lombardia.

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Ambiente: la mozione PD sull’indice di pressione

Il recupero dell’ambiente è e rimane una priorità assoluta in Lombardia. Bisogna agire con fermezza per impedire ulteriori fonti di inquinamento, decongestionare la pressione esistente e fa crescere la consapevolezza fra i cittadini dell’emergenza che stanno affrontando.
Ecco la mozione presentata ed approvata oggi in Consiglio Regionale a difesa dell’indice di pressione.
mozione_pressione
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Montichiari e non solo, pronta la mozione PD per chiedere chiarimenti

montichiariHo presentato una mozione in Consiglio regionale sul caso Montichiari. La sentenza del Tar lombardo, infatti, accoglie il ricorso della Società Edilquattro srl contro la Regione Lombardia e la Provincia di Brescia. Sentenza che assume come illegittima la previsione, nell’ambito del Programma regionale di gestione dei rifiuti, dell’istituzione e della regolamentazione del fattore di pressione per le discariche. (Foto tratta da QuiBrescia)

Il Pd ha sempre presidiato i temi dell’ambiente, in particolare delle discariche e delle cave trasformate in discarica e da anni seguiamo da vicino il caso Montichiari, sotto tutti i suoi aspetti. L’istituzione e la regolamentazione del fattore si sono resi necessari come linea guida per una corretta e sostenibile pianificazione di settore, rispettosa dell’ambiente e della salute dei cittadini. In particolare, il fattore di pressione per le discariche si è reso indispensabile per alcuni territori regionali che vedono una pericolosa concentrazione di impianti e opere con pesanti impatti ambientali, sinergie e rischi di accumulo di possibili inquinamenti”.

Ecco perché la mozione impegna la Giunta a difendere in ogni sede l’istituzione e la regolamentazione, come atto di corretta e sostenibile pianificazione, del fattore di pressione delle discariche e ad attivarsi presso il Ministero dell’Ambiente al fine di prevedere il fattore di pressione delle discariche nella normativa nazionale nel settore della pianificazione e gestione dei rifiuti.

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Rifiuti al Nord: Brescia, come area critica, resti fuori

smaltimento_rifiutiL’articolo 35 del decreto Sblocca Italia va senz’altro rivisto e, in nome del mutuo soccorso, è necessario che tutto il Paese gestisca l’emergenza rifiuti. Però, per quanto riguarda la Lombardia, in cambio non solo sono necessarie le adeguate compensazioni ambientali e le bonifiche che da tanto aspettiamo, ma Brescia, come area critica per l’inquinamento atmosferico, deve assolutamente rimanere fuori da questi interventi.
Nella prima, presentata dalla Lega, l’inedita alleanza centrodestra-M5S ha chiesto lo stralcio dell’articolo 35 del decreto. Nel nostro documento, invece, abbiamo posto come condizione una modifica radicale che serva alle Regioni non virtuose per mettersi al pari delle altre e nel frattempo tutelare i nostri interessi ambientali.
Il fatto che il Governo si occupi di un piano nazionale dei rifiuti è positivo. Ma le misure di mutuo soccorso non possono penalizzare le regioni virtuose a favore di chi non ha fatto nulla finora. Per questo nella nostra mozione si chiedeva che ad aiuti in emergenza corrispondessero impegni precisi con tempi certi per attivare raccolta differenziata e pianificazione d’impianti.
Ecco perché, dopo un censimento serio, bisogna trovare una soluzione che contemporaneamente determini un ragionamento sulla raccolta differenziata e sugli impianti da fare in altre zone d’Italia. Ma per un’area critica come Brescia va prevista l’esclusione dal mutuo soccorso. Sarà l’ente territoriale a determinare le politiche di pianificazione per lo smaltimento e il trattamento dei propri rifiuti.

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Cibo e nutrizione: bisogna cambiare, con coraggio e determinazione

brescia_expoCementifichiamo dieci ettari di territorio al giorno. Basta fare un giro in molti comuni lombardi per capire cosa è avvenuto nel corso di questi anni. Molti insediamenti produttivi, ora tristemente vuoti e a volte MAI utilizzati, molte espansioni urbanistiche, che hanno svuotato bellissimi centri storici, centri commerciali a dismisura, con relativa chiusura di tanti negozi di prossimità. Il “vizio” non é solo italiano. (Guarda l’iniziativa del Gruppo PD “Una foto per dire stop al consumo di suolo”)
Nel frattempo, un po’ alla volta, siamo sempre meno capaci di produrre alimenti sufficienti per nutrire “il pianeta”. Anzi rischiamo di andare in sofferenza anche dove ora il problema è quello della “sovralimentazione”, in questo mondo contraddittorio dove c’è chi muore di fame e chi muore  per troppo cibo.
Bisogna cambiare, con coraggio e determinazione. Devono farlo le Istituzioni, nel programmare l’utilizzo del territorio, lo devono fare i cittadini, riscoprendo il valore della vocazione agricola del nostro grande e imparagonabile patrimonio naturale. Expo può essere, deve essere, l’occasione per un cambio di rotta, per un salto di qualità nel modo di vivere il presente e programmare  il futuro.

Qui un bell’articolo sull’incontro di lunedì sera a Brescia sul tema della nutrizione organizzato dal PD (nella foto)

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Bene gli sforzi comuni per la ex Caffaro. La Lega però non faccia finta di niente

caffaroÈ positiva la visita di oggi al sito della ex Caffaro di Brescia. E anche la comunione d’intenti, al di là degli schieramenti, tra enti e istituzioni per poter mettere in sicurezza l’area e di conseguenza la popolazione.
È però ben strano che gli assessori leghisti sollecitino il Governo a “impegnarsi per trovare risorse” e lamentino il fatto di aver dovuto sopperire alle lentezze di Roma. Forse la Giunta Maroni si dimentica che, fino a pochi mesi fa, e per quasi un decennio, Lega e Pdl governavano il Paese. La Regione poteva insistere e strigliare il suo governo allora.

Intanto, il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando sarà a Brescia il prossimo 26 luglio e questa visita rappresenterà un’occasione per capire davvero la tempistica per la risoluzione del problema Caffaro.

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Liberiamo “l’altra faccia della Lombardia”, quella migliore. Insieme

È la stagione dei sondaggi! Quasi quotidianamente ci raccontano chi è in vantaggio. Ora Maroni, ora Ambrosoli. Dipende dalla notizia del giorno. Berlusconi toglie l’IMU, Maroni promette di mantenere il 75% delle tasse in Lombardia? Ecco che il centro destra va in vantaggio! Vengono candidati Cosentino, cosa poi non avvenuta,  Scilipoti, cosa poi avvenuta? Ecco che si torna alla pari, anzi il centro sinistra si porta leggermente avanti. Penso sia tempo di rompere questo schema e soprattutto riportare la giusta attenzione anche sulla vicenda regionale che rischia di essere fortemente oscurata da quella nazionale.
In sanità, welfare, ambiente, trasporti, istruzione, solo per fare gli esempi più evidenti, il ruolo della regione è pari se non superiore a quello del governo. L’impatto di questi settori sulla vita di famiglie e persone è decisamente importante. Richiamiamo l’attenzione su questo, facciamo riflettere su cosa è avvenuto con Pdl e Lega Nord: anni tra scandali, corruzione, infiltrazioni malavitose. Rilanciamo la proposta del centro sinistra. A cominciare da una candidatura come quella di Umberto Ambrosoli, nata non da un ricatto politico come quella di Maroni, ma da primarie aperte che hanno consegnato ad un’espressione civica il massimo della responsabilità.
Parliamo delle nostre proposte in tema di lavoro, scuola, giovani, famiglia, invecchiamento attivo, sanità, welfare, territorio, ambiente. Contrapponiamo idee valide e realizzabili ai falsi slogan, come il famoso 75%. Rivendichiamo con forza  parole come ONESTÀ, TRASPARENZA, INNOVAZIONE, MERITO, SOLIDARIETÀ accompagnate dalle proposte chiare e concrete del nostro programma che sono  tutt’altro che timide. Si pensi ad esempio alla proposta di riunire sanità e welfare in un unico assessorato o alla  creazione di uno strumento finanziario “lombardo” per aiutare l’impresa.
Ma soprattutto movimentiamo tutta la potenzialità del centro sinistra in una campagna elettorale che non deve farci dimenticare nulla: utilizziamo tutti gli strumenti per comunicare con i cittadini, intercettare il loro sconforto,  la loro distanza. Interessarli e poi convincerli a  sceglierci. Attraverso i mezzi di comunicazione,  i mezzi  informatici, il porta a porta (quello vero, non quello televisivo!), dobbiamo cercare il contatto diretto con le lombarde e i lombardi, per dire loro che conosciamo quello che pensano e quello che sperano e che è di loro, dei loro problemi, delle loro speranze che vogliamo occuparci. E vogliamo farlo insieme a loro. Va  liberata “l’altra faccia della Lombardia”, quella migliore, quella che in questi anni è stata colpevolmente mortificata.

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Costruiamo insieme una Lombardia più giusta, più solidale, più innovativa

Carissime e Carissimi,
come sapete la Direzione provinciale del PD mi ha confermato la propria fiducia inserendomi nella lista di Brescia per l’elezione del nuovo Consiglio Regionale Lombardo in qualità di capolista.
Lo ritengo un onore, un impegno da intraprendere con la massima determinazione e la giusta tensione etica. Non si tratta, infatti, solo di cercare di conquistare il Governo regionale, si tratta di porre fine ad un lungo periodo di gestione molto “personale” che accanto ad alcune scelte condivisibili ha premesso il proliferare di corruzione e malcostume. Non a caso la legislatura ha dovuto interrompersi prima della naturale scadenza.
In questi anni, dove mi sono occupato in particolare di sanità, welfare, agricoltura, territorio e servizi, ho maturato  alcune convinzioni. Vi è la necessità di restituire al Consiglio un ruolo di indirizzo, tornare ad avere un Presidente di Regione, smettere di avere un Governatore. Vi è la necessità di riscoprire il ruolo originario delle Regioni, motori delle energie di un territorio, capaci di valorizzare e far crescere il proprio tessuto sociale. Smettere di essere un insieme di pesante burocrazia. Vi è la necessità di saper guardare con intelligenza e coraggio al futuro puntando su innovazione,  cambiamento, affrontando le difficili sfide del futuro con la consapevolezza della propria capacità. Vi è la necessità di investire sulla fiducia da restituire alle lombarde e ai  lombardi, in particolare ai giovani. In tema di lavoro, di impresa, di scuola, di cultura, di servizi, ritrovare la voglia di crescere, di inventare, di essere protagonisti della propria storia. Vi è la necessità di rimettere in moto i nostri Comuni e la loro grande storia di efficienza e di capacità gestionale. Vi è la necessità di mantenere la grande tradizione solidale delle nostre comunità, dove premiare e valorizzare il merito non significa perdere per strada chi è in difficoltà, ma mettere in condizione tutti di “potercela fare”. Vi è infine la necessità  di tornare ad una politica concepita come rapporto di fiducia tra eletto ed elettore, capace di stare fra le persone, coglierne le esigenze, le aspettative, i problemi e cercare di costruire soluzioni.
Una sfida entusiasmante mi aspetta nel concorrere, insieme alle amiche e agli amici della lista del PD, ad eleggere Umberto Ambrosoli nostro presidente. Ho consapevolezza dell’importanza e dell’impegno, ma ancora di più del limite della mia persona, soprattutto se non sarà in grado di smuovere le cittadine e i cittadini della nostra provincia a mettersi in gioco e diventare protagonisti di un vero cambiamento.
Ecco perché vi invito a votare Umberto Ambrosoli, a votare PD e se riterrete anche ad indicare il mio nome sulla scheda: costruire insieme una Lombardia più giusta, più solidale, più innovativa, più . . .

Grazie per quello che avete fatto e che farete!

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Quote latte e Lega: basta! Ora più attenzione all’agricoltura: quella vera, sana, che lavora e si sacrifica

La perquisizione della Guardia di Finanza nella sede della Lega Nord, a Milano, nell’ambito dell’inchiesta sulle quote latte, riporta al centro dell’attenzione il mondo dell’agricoltura.  Si continua a non rivolgere abbastanza attenzione ai temi dell’agricoltura, quella vera, quella sana, che lavora e si sacrifica. Invece, ancora una volta aleggia l’ombra di una parte della politica italiana sulla difesa di interessi illegittimi, come quelli delle quote latte non rispettate.
E tutto ciò è reso ancora più grave dal sospetto, per quanto smentito dagli interessati, che i politici della Lega abbiano opposto agli investigatori la loro immunità parlamentare, per evitare così che venissero trovati documenti compromettenti. Questo è quello che si è portati a pensare, considerato quanto era successo all’epoca sulla vicenda quote latte, quando solo il Carroccio volle difendere a tutti i costi un manipolo di allevatori che non intendevano stare dentro i limiti imposti dalla Ue e per permettere loro di ritardare il pagamento degli sforamenti.

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Insieme per una nuova Lombardia

Mi candido con il Partito Democratico a sostegno di Ambrosoli Presidente. Lavorerò per un partito unito, innovativo, pronto alle sfide del futuro e capace di costruire una Lombardia diversa, più onesta, più solidale, più inclusiva, insomma una Lombardia più BELLA!

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