Archivi del mese: dicembre 2014

Salvaguardare la montagna

lombardia_pirelloneSeconda Giornata in Consiglio Regionale per l’approvazione del bilancio: sono stati presentati e approvati alcuni ordini del giorno sul contrasto alla mafia.
Inaspettatamente “passa” anche un emendamento, per un milione di euro, a favore dei territori montani. Il testo, presentato in modo trasversale e poi difeso solo dal PD, raccoglie il voto favorevole, o l’astensione,  di alcuni dissidenti della Lega e del centrodestra. A volte di fronte a problemi concreti anche la maggioranza comprende l’importanza di accogliere le proposte della minoranza.
Salvaguardare la montagna non è una possibilità, ma una urgente e prioritaria necessità!

IL TESTO DELL’EMENDAMENTO

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica | Taggato , , | Lascia un commento

Oltre alla quantità si faccia crescere la qualità

lombardia_pirelloneL’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale ha adottato misure più stringenti sul controllo della presenza dei Consiglieri durante le sedute d’aula e di Commissioni. Tema reale, a onor del vero che riguarda più la maggioranza che la minoranza. Infatti è palesemente visibile la fila dei posti vuoti sia in Commissione, in particolare quando sono previste audizioni, che in Consiglio. Ora due sono le riflessioni.
La prima rispetto il dovere di presenza alle sedute che riguarda indubbiamente tutti gli eletti. Se si vuole effettuare un controllo vero è necessario però verificare l’adeguatezza dei congedi per compiti istituzionali - è corretto che buona parte della Giunta consideri il Consiglio secondario rispetto ad altri appuntamenti? – nonché accettare che alcune volte sia prerogativa della minoranza stigmatizzare le assenze della maggioranza  facendo  venir meno il numero legale.
La seconda riguarda l’Ordine  del Giorno delle sedute. Dall’inizio di questa legislatura è impressionante il numero di question  time, interrogazioni, mozioni e  risoluzioni  presentate in aula, nonché di interrogazioni e audizioni in Commissione. Ancora più desolante è analizzare il merito di questi atti (il più delle volte trattano temi molto locali)  se non addirittura “cari” alle minoranze di altre singole realtà istituzionali. Altrettanto evidente la scarsità di progetti di legge esaminati e tradotti in Legge. Si pensi come esempio alla riforma sanitaria, oggetto di grande dibattito, ma che non ha MAI avuto un passaggio formale in Commissione.
La necessità quindi è sì quella di garantire la necessaria partecipazione, ma anche e soprattutto quella di restituire al Consiglio Regionale la sua funzione legislativa, recuperando ruolo  rispetto alla Giunta, sempre più autonoma e autosufficiente, e dignità nell’individuazione degli argomenti da trattare.
Le Istituzioni vivono sì di quantità, ma credo, e spero, ancor di più di qualità, che sinceramente troppe volte manca.

Pubblicato in Blog Dem | Taggato , | Lascia un commento

Non solo Tav, occore migliorare i servizi storici di trasporto

Vi segnalo la lettera che ho inviato al Giornale di Brescia, pubblicata martedì 16 dicembre 2014.

trenoCaro direttore,
Le chiedo ospitalità per una breve riflessione sul tema Tav relativamente alla realizzazione del tratto tra Brescia e Verona, argomento di grande attualità e all’attenzione di tutte le realtà istituzionali coinvolte. Premetto che sono più che mai convinto che il nostro Paese abbia bisogno di un cambio di approccio al tema trasporto e mobilità di merci e persone, e che questo cambio non possa che indirizzarci verso un crescente interesse e investimento sulla rotaia. Questo riguarda le tratte internazionali e l’alta velocità, quanto le linee minori che, non dimentichiamo, rappresentano il vero snodo sul quale costruire un diverso modo di concepire la mobilità. È però evidente che questi interventi, specie se di particolare significato sia dal punto di vista strategico che economico, non possono che essere il frutto di un’attenta analisi progettuale, nonché di un puntuale esame degli impatti sul territorio in termini ambientali, economici e di flussi. Approfondimenti che con tutta sincerità non si può dire siano avvenuti in questa circostanza. Anzi più che mai è emersa evidente la superficialità con la quale si affronta la progettazione di grandi opere, lasciate poi per anni nel cassetto e che, una volta prese seriamente in considerazione, mostrano tutte le loro carenze, le loro contraddizioni. Come non tener conto di tutti questi elementi a maggior ragione quando si opera su un territorio di particolare pregio sia dal punto di vista ambientale che economico? Ci si trova sul Garda, nella zona di produzione del Lugana, non è chiaro il risparmio di «tempo» che ne deriverebbe, sembra invece di intuire il conseguente impoverimento delle linee storiche. Così come, sempre per sincerità, risulta poco chiara l’effettiva copertura economica di tutto l’intervento, ne è individuabile «forse» la metà, con il rischio di dare avvio ai lavori per poi lasciarli incompleti per un periodo… tutto da scoprire.
E allora con grande concretezza non è forse il caso di accogliere le tante perplessità espresse dai Comuni e sospendere la realizzazione in attesa di definire, sia chiaro in tempi stretti, tutti gli aspetti critici e di sciogliere il nodo, non certo banale, della stazione di Montichiari, o di Brescia? Scelta chiaramente legata al futuro dell’aeroporto di Montichiari che è più che mai determinante per dare realmente avvio a quella scelta programmatica di investimento per lo sviluppo non solo della Provincia di Brescia, ma dell’intero est della Lombardia. C’è il rischio di perdere le risorse a disposizione, per ora circa 750 milioni certi, 1,5 mld incerti, insomma più di 2 mld tutti da definire? Non credo, se si agisce con celerità nel ripensare la realizzazione o, meglio ancora, se nel frattempo si investono queste risorse sulla linea storica, migliorandone il servizio a favore di pendolari e turisti che penso abbiano il diritto di usufruire di un servizio puntuale ed efficiente. In alternativa anche un investimento nella tutela del dissesto idrogeologico non sarebbe male. Anche questo sarebbe un modo di far lavorare tante imprese del territorio attraverso contratti chiari, trasparenti, liberi da qualsiasi tipo di infiltrazione malavitosa. Certo si tratta di avere la capacità di assumere una responsabilità politica forte, se si vuole anche difficile, ma capace di ascoltare le tante domande poste da amministratori e cittadini, nonché di attenta analisi di cosa sia realmente utile al territorio e ai cittadini bresciani. Si tratta anche, ci si augura, di far uscire finalmente la politica bresciana dal nanismo che l’ha caratterizzata negli scorsi anni e che l’ha vista lasciar impoverire costantemente il territorio in termini di servizi, ASM, sanità, infrastrutture, aeroporto, sistema finanziario, grandi imprese. Lo scopo è ridisegnare un’idea del futuro di una realtà come quella della nostra provincia che sembra aver perso consapevolezza di sé, della propria potenzialità, della propria storia che è fatta di lavoro, serietà, grande inventiva e che è tempo torni ad emergere con forza.
Gian Antonio Girelli Consigliere regionale Lombardia Partito Democratico

 

Pubblicato in Blog Dem, Mobilità | Taggato , , | Lascia un commento