La rabbia e il cordoglio

fiore_asfaltoIl tragico incidente di Verolanuova mi porta a porre alcune riflessioni. La gravità di quanto affermato, soprattutto da parte di un esponente istituzionale, non può essere derubricato a una delle tante affermazioni “forti” che oramai accompagnano il dibattito politico. Mostrare soddisfazione per la morte di una persona, un giovane di 19 anni, che presumibilmente ha causato la tragica morte di due bambini e il ferimento del padre, dare per certe una serie di circostanze (“guidava ubriaco”), senza aspettare alcun riscontro, ma ancor di più indicare come un’accusa a prescindere la nazionalità, “romeno”, penso non sia politicamente, istituzionalmente, culturalmente e cristianamente accettabile. Certo alcuni avvenimenti suscitano in tutti una reazione forte, dura e violenta. Ma se é comprensibile, non condivisibile, che venga esternata da chi direttamente coinvolto, é inaccettabile da parte di chi oltretutto riveste un ruolo pubblico. Certo sulla rabbia e l’emotività é facile raccogliere i “mi piace” e forse anche il consenso elettorale, ma é solo con la capacità di affrontare i problemi e agire con giustizia che si costruiscono soluzioni e modelli sociali migliori.Non voglio nascondere che esista un problema che riguarda l’abuso di alcol e stupefacenti per chi é alla guida, così come – questo in particolare per gli immigrati – di regolarità dei documenti di abilitazione, ma davvero si pensa di risolvere la questione rallegrandosi per la morte dei colpevoli? É chiaro che la possibile soluzione si costruisce con maggiori controlli, pene più dure e “scontate”, e una seria educazione al rispetto delle regole, da parte degli italiani e di chi vive e lavora in Italia. Cosa che spesso (o sempre?) é mancata. Nelle sedi legislative lavoriamo e operiamo su questo.
Mi auguro che l’assessore corregga la sua posizione, ne guadagnerebbe la credibilità della politica e delle istituzioni. La rabbia istintiva può, secondo me deve, essere corretta da una riflessione seria e pacata. Fa onore a chi lo fa.
Alle famiglie delle vittime vada il nostro cordoglio e la condivisione di un dolore enorme che ha bisogno di solidarietà, di comprensione e profondo senso di pietà, non di una rabbia irrispettosa della loro sofferenza.

Articolo scritto in Blog Dem, Idee e politica e con i tag , .

2 risposte a La rabbia e il cordoglio

  1. Roberto Pierotti scrive:

    Una riflessione : dal punto di vista formale probabilmente il suo commento è corretto , il problema tuttavia è che voi del PD con questo buonismo, state distruggendo quel poco che rimane del nostro povero paese , con l’illusione che questa gente vi sarà riconoscente quando potrà votare. Quando ciò avverrà voteranno i loro connazionali e non certamente voi, sarete i primi a pagarne le conseguenze . Saluti e una massima parafrasata di un grande statista: chi vuole raggiungere ad ogni costo un accordo con il nemico , lo fa con la speranza di essere ucciso per ultimo. Saluti

    • Gian Antonio Girelli scrive:

      Gentile Roberto, non penso che affrontare un tema complesso come quello dei flussi migratori possa essere fatto usando tragici fatti cronaca come spauracchio o oggetto di speculazione politica. L’immigrazione é un tema complesso di non facile soluzione. Nemmeno il grottesco tentativo muscolare del centro destra, la Bossi-Fini, ha prodotto alcunchè. Interessante infatti vedere cosa è avvenuto nel corso degli anni indipendentemente da chi é stato Governo.
      Di mio penso che le persone vanno divise fra oneste e non oneste, che chi commette reati vada punito con severità, che sul tema della microcriminalità, che vede una forte presenza di clandestini, si debba intervenire con decisione, così come sulla malavita organizzata, questa molto italiana, che di clandestini ne fa un uso per i propri fini. In Italia non vi sono più immigrati che altrove, così come non sono diversi i dati su profughi e clandestini. In Italia c’è una maggior tendenza a non rispettare le leggi NON solo da parte di chi arriva, ma anche da molti che vi abitano da sempre. D’altra parte tra depenalizzazioni varie e condanne di chi rappresentava le istituzioni cosa ci si poteva aspettare?
      Ma il tema in questo caso é un altro. Come si può confondere un tragico fatto stradale usando (fra l’altro senza alcun approfondimento) la nazionalità di chi ha causato il sinistro per rallegrarsi della morte e indirettamente puntare il dito sugli immigrati? É un modo ignobile di agitare paure per puro interesse elettorale, oltre che essere un atteggiamento eticamente incommentabile. Che ci voglia più severità nel classificare i reati connessi alla circolazione stradale, che vada aumentato il livello dei controlli, che vada appiedato per sempre chi causa incidenti per uso di alcool o stupefacenti sono perfettamente d’accordo, indipendentemente dalla nazionalità.
      Seminando odio, cavalcando i problemi non si governa un Paese, si ottiene un qualche risultato elettorale, ma non si persegue la costruzione di un modello di società coesa dove la GIUSTIZIA é giusta, sa distinguere tra colpevoli e innocenti e soprattutto ha rispetto per il dramma della morte delle persone.




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>