È l’Italia che bisogna cambiare non solo la politica

folla“…se mi rimangono due soldi compro un mitra e li ammazzo tutti…”. Si lo so è quello che in molti pensano della classe politica, ma sentirlo dire in treno in modo così diretto, fa sempre effetto. Soprattutto perché a pronunciare la frase é un signore anziano, decisamente veneto (come per noi bresciani anche per loro quando si parla è come se si mostrasse la targa). Viaggia con la moglie, stanno parlando dei problemi di famiglia, tanti, simili a quelli di molti altri.
Mi viene il sospetto che abbia capito che siamo consiglieri regionali? Sono in viaggio con un collega, ma di minoranza fra l’altro. Particolare che so poco importa tanto “…siete tutti uguali…”. No, non può essersene accorto, non é stato detto niente che potesse far intuire, ne sfogliato documenti, solo una lettura veloce ai giornali e la risposta ad un po’ di posta elettronica. La pensa proprio così  il Signor ….Pietro, mi piace pensare che si chiami così. Vorrei dirgli no, non può dire questo, in politica sono più le persone per bene che i mascalzoni, magari incapaci, ma non ladri e approfittatori. Vorrei dirgli non si fidi troppo nemmeno di chi protesta o cavalca movimenti vari, forconi compresi, molte volte sono sobillatori di mestiere, nel senso che un vero lavoro non l’hanno mai cercato, evasori fiscali, esperti “del nero”, costretti a pagare ora quello che le persone per bene pagano da sempre! In realtà alcuni di loro sono arrabbiati perché non possono continuare a fare quello che hanno sempre fatto.
È l’Italia che bisogna cambiare non solo la politica. Ma il signor Pietro credo non capirebbe. Ha lo sguardo troppo buono, della persona onesta che nella vita ha lavorato, e molto. Probabilmente vive con grande rabbia quello che legge e ascolta in tv, nemmeno ricordargli che persone “poco” per bene sono certi direttori, giornalisti ed editori servirebbe. Di sicuro aspetta che qualcosa cambi e presto. Bisogna farlo, basta con inutili polemiche, discorsi sul niente, teorie contrapposte che nulla hanno a che fare con la realtà. Bisogna agire e in fretta.
Per la mia parte spero che Renzi e Letta lo abbiano capito e lo facciano. In gioco non c’è cosa faranno loro in futuro, c’è la necessità di dire al Signor Pietro, ai suoi figli e ai suoi nipoti che è di loro che vogliono occuparsi!
Intanto arrivo in stazione. Scendo dal treno. C’è una signora, non più giovane, con qualche valigia di troppo. Le chiedo se posso aiutarla. Mi guarda con un sorriso e mi dice “Si, grazie fa piacere che ci siano ancora dei bravi ragazzi …”. Non sa la signora ……. Maria (mi piace pensare che si chiami così) che piacere mi ha fatto, come ha riportato, assieme ad una maggiore responsabilità, un po’ di serenità nella mia giornata. Si lo confesso soprattutto perché quando si superano i 50 fa immenso piacere sentirsi chiamare ragazzi …..!

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