Con Letta e Renzi lungo la strada del futuro

letta_girelliSi è chiusa la prima  parte dei congressi provinciali del PD. Non mi dilungo nel commentare i risultati. Mi limito a ripetere quanto detto “prima”, ribadendo che è stato un errore non aver aperto la consultazione a simpatizzanti e sostenitori, ma averla ridotta ad una “conta interna”, a volta più “spintanea” che spontanea.
Ora si apre di fatto il mese di confronto che ci porterà all’ 8 dicembre, data nella quale con primarie “aperte” eleggeremo il Segretario nazionale del PD. Non ho dubbi, da sostenitore di Enrico Letta da sempre, voterò e sosterrò Matteo Renzi. Lo farò dopo aver appoggiato, sia pur con qualche tiepidezza a suo tempo non nascosta, Bersani. Lo farò perchè ritengo che proprio quanto avvenuto dopo le  ultime primarie nazionali ci dimostra la necessità di una cesura verso un gruppo dirigente monolitico, verso un modo di concepire la politica superato e ormai completamente incomprensibile per i cittadini. Lo farò perché sono più che convinto che è dalla convergenza tra l’autorevolezza e competenza di Letta e l’energia e capacità di coinvolgimento di Renzi che può nascere la proposta capace, finalmente!, di permettere al centrosinistra di governare con autonomia.
Certo non è una  strada in discesa quella che abbiamo davanti, bisogna fare i conti con nuovi e vecchi vizi, ma è un’opportunità che NON possiamo mancare. Fondamentale è che il Governo possa attuare con decisione alcune azione tese al rilancio economico, ma anche e soprattutto che il PD, eletto il suo segretario, cominci a lavorare ad una  squadra realmente capace oltre che nuova. Riforma elettorale e della giustizia (i tempi di quella civile sono davvero inaccettabili) sono importanti, ma non certo sufficienti a “innovare” il Paese che ha si bisogno di interventi di forte “manutenzione” istituzionale, ma anche di spinte a modificare gran parte delle sue organizzazioni, non solo pubbliche. Renzi, per poterlo fare, dovrà aggiungere all’entusiasmo la capacità, alla comunicazione “che arriva” i contenuti “che cambiano”, agli amici della prima ora, che in politica non sempre sono i più sinceri, i sostenitori e i collaboratori che gli servono per mettere in campo una squadra di qualità. L’ 8 dicembre sarà un giorno importante. Rispetto le altre proposte in campo, ma più che mai penso che l’unica vera opportunità di ricominciare a dialogare con i cittadini sia rappresentato da Renzi.

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