La moda di screditare esponenti PD su Facebook e Twitter. A che scopo?

Firenze, Matteo Renzi ed Enrico Letta a Palazzo VecchioE’ di moda in questi giorni, in particolare sui  sui social  network, screditare alcuni esponenti del PD. In particolare Letta e Renzi. Si va dal banale “basta con i democristiani” (per favore un po’ di attenzione almeno per l’anagrafe!), alle accuse più pesanti di lobby familiare o economica e di manifesta incapacità a rappresentare il centrosinistra, perché palesemente “quasi” di centro destra. Ovviamente a cascata questo avviene anche ai livelli territoriali dove si cerca di screditare un certa classe dirigente.
Ora, l’ho detto più volte, è vero che siamo impegnati in un Governo anomalo, che mette a dura prova la nostra pazienza e che abbiamo dei compagni di viaggio che provocano non pochi imbarazzi, ma è altrettanto vero che altro NON si poteva fare, e chi rispettabilmente non è d’accordo per favore avanzi una proposta alternativa, senza attingere dal libro dei sogni si intende. Piuttosto mi interessa il cambio di stile, il nuovo modo di rapportarsi con l’Europa, il coraggio di alcune scelte: il Ministro Kyenge non l’ha indicata Vendola,  il diverso stile di comunicare e altro ancora che Enrico Letta ha introdotto. Così come non può sfuggire l’indubbia capacità  del Sindaco di Firenze di intercettare l’attenzione e la speranza di cambiamento di tante /i cittadine/i.
Sono convinto che per una certa parte di “classe dirigente” del centro sinistra proprio questo fa paura, IL CAMBIAMENTO. Ecco allora che ci si inventa pseudo nuovi leader, il più delle volte rigorosamente allevati all’ombra “del partito” e si rispolverano modelli di innovazione piuttosto vecchiotti. Con in sottofondo tutta una serie di eroi che si sono “fatti da parte” (paura della mancanza del consenso?), ma che in realtà provano a tirare i fili, cercando in modo grottesco di mantenere il controllo.
Questa è la scommessa. Più che mai c’è bisogno che si saldi un’area che abbia realmente la voglia di innovare e che a mio giudizio è rappresentata da Renzi e Letta. Non facciano l’errore di essere strumentalmente messi l’uno in alternativa all’altro o di esasperare le legittime aspirazioni personali. C’è tanto da fare, in Italia e in Europa, c’è spazio  per le capacità di entrambi. Facciano squadra, senza chiudersi, ma aprendosi a quanti condividono questo percorso. Certo esiste il pericolo di essere percepiti come deboli nei confronti di un’area “più” a sinistra. Ci si può  ovviare con la capacità di affrontare con decisione il tema delle riforme sociali, il principio di solidarietà è il collante per il centrosinistra, dei diritti civili, della lotta ai privilegi. Esiste però, e finalmente, la possibilità di risolvere il “problema” del nord che che continua a vederci  incapaci di abbattere burocrazia e vecchie consuetudini, di dare risposta ad un tessuto economico particolarmente complesso e per questo ci punisce elettoralmente.  Un PD nuovo disegnato per autorevolezze riconosciute dal basso, dove gli accordi si fanno con i cittadini, dove non esiste la politica per professione, ma la politica fatta con professionalità. Questo è il percorso che spero si possa delineare nel PD, questo è quello che mi auguro.

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3 risposte a La moda di screditare esponenti PD su Facebook e Twitter. A che scopo?

  1. Giovanni Alberini scrive:

    Carissimo, per essere democristiano non serve essere nati quando Fanfani furoreggiava o Forlani rubacchiava insieme a Bettino. Io non sono fascista non perché sia nato dopo il 25 aprile 1945 ma perché ho sposato e mi sono battuto per gli ideali della Resistenza. Letta, Renzi e tanti altri sono democristiani per quello che fanno e dicono, per come lo fanno e lo dicono. Non vedo questo come una colpa. Non pensare che sia una colpa non voler condividere un partito con persone di questo tipo. Nessuno si deve vergognare di essere democristiano ma per quelli che, come me, sono di sinistra, queste persone non vanno bene. Non c’era alternativa al governo con Berlusconi? Dissento enormemente. Sarebbe bastato scegliere un Presidente della Repubblica un po’ meno di destra e si sarebbero aperti molti scenari. Auguro a tutti i democristiani del PD la miglior fortuna. Auguro alle persone di sinistra, come me, di riuscire a costruire il proprio partito, di sinistra, senza democristiani.

  2. stella scrive:

    mamma mia questi alleati fedeli del pregiudicato, che piagnisteo continuo che sono!
    sempre lì a lamentarsi, eppure sempre lì belli incollati alle poltrone e ai finanziamenti pubblici.

  3. stella scrive:

    quando è che rispetterete la volontà popolare espressa dal referendum per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti?
    o rispettare il volere popolare non è abbastanza “democratico” per voi (ops, per il vostro apparato di partito)?




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