Non dimentichiamo

ambrosoliNon dimentichiamo. Il 25 febbraio 1975 Giorgio Ambrosoli scriveva alla moglie Anna: “…è indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico. Ho fatto politica e in nome dello Stato, non dei partiti ….”.
L’11 luglio 1979 veniva assassinato su mandato di Sindona.

Una persona per bene diventata un eroe per essere stato onesto, rigoroso, sempre e comunque con la schiena dritta.

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