Parliamo di lavoro

È necessario parlare di lavoro in modo diverso. Accanto alla difesa del lavoro per chi è occupato, bisogna offrire opportunità a chi il lavoro lo sta cercando o purtroppo lo ha perso.  Investire su fiscalità agevolata per le imprese che assumono, su formazione professionale, su ricerca per rendere competitive le nostre aziende, sui mercati internazionali per difendere i prodotti italiani ed europei, su “nuovi” lavori che il nostro territorio offre. Penso al turismo, sulla riscoperta di “antichi” lavori, come il comparto agricolo.
Parlare di lavoro per la politica significa mettere insieme le necessità dell’imprenditore con quella del lavoratore, coniugare l’industrializzazione con la difesa dell’ambiente, creare entusiasmo e voglia di fare, premiare il merito ma non perdere per strada nessuno!
Ecco perchè  bisogna partire da chi non ha il lavoro, da chi in nome della flessibilità si trova nella precarietà assoluta, da chi è semplicemente inoccupata/o perchè non ci prova neanche più, da chi ha voglia di mettersi in gioco nelle professioni, da chi vuol continuare a fare piccola e media impresa avendo a cuore la propria famiglia e quella di chi lavora per e con lui.
Cambiare approccio, cambiare linee di finanziamento, mettere in moto anche Regione Lombardia non come erogatore di prebende clientelari, ma come stimolo e aiuto per crescere tutti e insieme!
Le lombarde e i lombari, le italiane e gli italiani hanno sempre dimostrato di essere generosi, solidali, laboriosi, persone per bene insomma. È ora che a rappresentarle ci siano persone altrettanto per bene: ecco perchè sostengo Umberto Ambrosoli Presidente di Regione Lombardia!!!

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