ADESSO e INSIEME si lavora solo per un risultato comune

Pierluigi Bersani non faccia l’errore di dimenticarsi di Matteo Renzi. E Renzi non faccia l’errore di dimenticarsi della grossa e importante responsabilità che ha nel e per il Partito Democratico.
Stiamo vivendo una stagione pre elettorale incredibilmente surreale, dove il rischio è di assistere ad un dibattito sulla serietà stessa del nostro Paese e delle sue istituzioni. Mai come in questi giorni siamo oggetto di attenzione e preoccupazione in Europa e nel mondo occidentale, perchè la stabilità generale dipende molto dalla stabilità dei singoli Stati. Il perchè di questo precipitare di eventi ben lo conosciamo, sbaglieremmo se ci fermassimo alla descrizione e denuncia del problema. Nostro compito è superarlo, parlare di noi e delle italiane e degli italiani, obbligare anche i nostri competitori politici a uscire dal tunnel senza uscita nel quale rischiano di infilarsi. Per farlo abbiamo assoluto bisogno di tutta l’energia che PD e centrosinistra hanno dimostrato di avere nell’appuntamento delle primarie nazionali. È compito del vincitore Bersani e del più che serio e autorevole competitore Renzi riuscirci. Il 2 dicembre non si è infatti consumata una triste resa dei conti, si è semplicemente riconosciuto un ruolo che per diventare leadership ha bisogno dell’apporto anche di chi ha rappresentato l’alternativa. Deve essere chiaro che non c’è bisogno di alcun ritorno al passato, anzi questo rigurgito che viene da destra va contrastato accelerando il  passo dell’innovazione.

Sul metodo: PRIMARIE sulla scelta dei candidati al Parlamento. Se si continua a far passare il tempo inutilmente è probabile “non avere il tempo per farle”, ma deve essere chiaro che anche questa é una scelta, che personalmente NON condivido. Rispetto delle regole sui limiti di mandato. Davvero certi esponenti del PD, a cui riconosco una storia e una testimonianza seria, anche se a volte non da me condivisa, non capiscono che l’unico contributo serio che possono dare ora è non candidarsi? Hanno più a cuore il “loro” ruolo al bene del centrosinistra? O lo capiscono da soli, cosa che spero avvenga, o ricordiamoglielo senza imbarazzo perchè in un partito riformista le cose vanno dette e fatte con chiarezza e coraggio.

Sul contenuto. Nuova legge elettorale, riforma istituzionale (grazie a quanti anche nel Pd hanno difeso fino all’ultimo le loro inutili “poltroncine”), riforma fiscale, aiuti alla piccola e media impresa, lavoro per giovani, donne, nuovo patto sociale devono trovare parole chiare e nuove. Basta con giovani “vecchi” soloni  di loro stessi che oltre ad essere difficilmente comprensibili, dimostrano di descrivere cose superate più che proporre idee innovative.

Nel Pd abbiamo tanta energia e tante potenzialità, liberiamole! Sfide difficili, ma alla nostra portata. Sfide che solo un PD che sappia fare sintesi, con il rispetto del ruolo affidato dai cittadini, tra Bersani e Renzi può affrontare. I due esponenti nazionali facciano la loro parte, gli eletti, i responsabili di partito, gli iscritti o semplici simpatizzanti sul territorio facciano la loro: ADESSO e INSIEME  si lavora solo per un risultato comune, essere chiamati a cambiare in meglio la nostra ITALIA.

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