Preferenze o primarie: i cittadini devono poter scegliere i loro rappresentanti in Parlamento

Abbiamo vissuto un momento particolarmente intenso ed entusiasmante con le primarie. Gli effetti si sono visti: una possibile crescita del consenso al PD, (anche se non mi piace dare per certi i dati dei sondaggi), ma soprattutto un abbassamento dei toni dell’antipolitica. Attenzione però a non rovinare tutto.
Due sono i pericoli. Il primo riguarda il Parlamento. Davvero questi signori  NON hanno ancora capito che i cittadini PRETENDONO di scegliere i loro rappresentanti di Camera e Senato? Non avere la capacità, o volontà, di cambiare la legge elettorale, significa correre il rischia di regalare un ulteriore 10% ad astensione e voto di protesta. Questo.  comportamento credo debba far riflettere tutti, indipendentemente dalle appartenenze politiche, sulla necessità di cambiare gran parte di questa classe dirigente che rappresenta solo se stessa, non certo i cittadini.
Il secondo pericolo riguarda il PD. Se non cambia la legge, il PD non faccia l’errore dell’ultima volta semplicemente  “adeguandosi”. Risponda rispettando quello che le primarie hanno fortemente indicato, attui un vero RINNOVAMENTO di uomini e donne, altro che deroghe!, e indica le primarie per la scelta dei candidati “eleggibili” restituendo alle persone quello che la legge elettorale impedisce: la possibilità di scegliere le proprie e i propri rappresentanti. Bisogna avere il coraggio di proseguire sulla volontà di riforma e non deludere le tante italiane e i tanti italiani che hanno votato alle primarie e che, indipendentemente dal candidato sostenuto, hanno dimostrato di darci fiducia o perlomeno di guardarci con interesse. Non deludiamoli!

Articolo scritto in Blog Dem, Idee e politica e con i tag , , , .

3 risposte a Preferenze o primarie: i cittadini devono poter scegliere i loro rappresentanti in Parlamento

  1. Enzo Testoni scrive:

    Condivido pienamente, e personalmente sono favorevole ad una semplificazione delle procedure per le Primarie e, se ben gestite, a Primarie di coalizione.

    • Paolo Pucci scrive:

      D’accordo per primarie anche per i parlamentari.
      Credo che sia davvero l’unica risposta al bisogno dei cittadini di poter scegliere i propri rappresentanti anche con il Porcellum.
      Ma con i tempi stretti dati dalla caduta del governo, siamo in grado di disegnare i Collegi e presentare per ciascuno una lista dalla quale far scegliere ai cittadini quelli che andranno in Parlamento?

  2. Gian Antonio Girelli scrive:

    Sì, è vero. Bisogna pensarci un po’, ma non è impossibile farlo. Di certo risulta difficile consegnare alle Segreterie di Partito le “nomine” dei parlamentari




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>