Ai cittadini la possibilità di scegliere se mandare a casa chi ha imbarazzato Regione Lombardia

Proprio non riesce Roberto Formigoni a rendersi conto che la parola “fine” è quanto mai prossima per lui. La dimostrazione l’abbiamo avuta ieri alla presentazione della sua nuova Giunta: “a tempo, ma altamente qualificata” l’ha definita lui.
Non ha resistito alla consueta enfasi
cercando di nascondere alcune palesi evidenze.
Alla Sanità si è chiamato una persona rispettabile e generosa, ma direttamente partecipe alla gestione del comparto degli ultimi anni. Alla Famiglia la candidata sindaco sconfitta a Rho e quindi “forte” della recente bocciatura elettorale. Qualche professore poi si trova sempre. Così come un generale usato quale sigillo di legalità. Infine qualche ex “salvato”. Fra tutti il vicepresidente leghista, messo li a controllare – ci hanno spiegato Salvini e Maroni – a quanto pare se stesso e tutto quello che fino ad ora NON ha saputo vedere.
Fossi negli altri assessori chiederei al presidente qual’è stato il criterio della selezione. Gli assessori “trombati” sono incapaci, sono “a rischio”, sono meno bravi dei tre confermati? Intanto il presidente Formigoni via twitter ci dice di divertirsi a vedere lo sconcerto dell’opposizione di fronte alla sua capacità di reazione. Mentre il vicepresidente Gibelli dichiara che la scelta della Lega serve a tenere i comunisti lontani dal potere.
Vanno avvisati di due cose. All’opposizione vi sono forze politiche che compongono il centro sinistra. Qualcosa di più, e io dico di meglio, delle vecchie categorie della politica. In piazza ci sono persone talmente esasperate che fra un po’ i nostri due eroi non potranno più scendere dai loro grattacieli e  uscire per strada senza essere pacificamente presi a male parole.
L’unico cambiamento necessario è mandare subito a casa chi ha permesso a corruzione, malaffare e persino alla malavita organizzata di prendere piede in Regione Lombardia. Venerdì (si era detto giovedì, ma figurati se Formigoni riesce a mantenere una promessa) si cercherà di cambiare la legge elettorale. Siamo disponibili a farlo, ma non a coprire un tentativo, l’ennesimo, di rimandare  la caduta. Magari dopo l’approvazione di un bilancio e dopo aver elargito, come abitudine, i soliti finanziamenti a pioggia che, si sa, in campagna elettorale possono sempre essere utili!
Quindi al voto il più presto possibile: gennaio? Il Pd e il centro sinistra stanno lavorando al loro progetto e a candidate/i. Ai cittadini la possibilità di scegliere se mandare a casa un compagine che ha scritto un’imbarazzante pagina della Regione Lombardia e scegliere con forza un nuovo corso per il nostro territorio e i nostri cittadini.

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