Archivi del mese: luglio 2012

Ascoltiamo quello che la gente ci “urla” da tempo

In fondo la notizia è nuova solo per lui, Formigoni. Tutti, ma veramente tutti sapevano dell’indagine in corso, ne parlavano nelle aule istituzionali come al bar, tra gli addetti ai lavori e tra i lavoratori addetti. Verrebbe da dire qual’è il fatto nuovo?
Che il Re è nudo direbbe il bambino di una nota fiaba. E proprio perchè ora è detto bisogna essere conseguenti. Lo deve essere il presidente Formigoni, “se indagato mi dimetto” mi sembra di avergli sentito dire qualche tempo fa, rendendosi conto che la sua autorevolezza e quella della Regione Lombardia è oramai crollata. Interloquire con il governo, discutere di spending review, di tagli in sanità e trasporti, di riorganizzazione istituzionale con questo peso sulle spalle è difficile se non impossibile per lui. Può non essere giusto che uno strumento di garanzia giudiziaria si traduca in una zeppa ai piedi, ma così è soprattutto quando, come Formigoni ha fatto, si sono da sempre usati i mezzi di comunicazione come grancassa delle cose fatte, o semplicemente annunciate. Chiedere al Presidente di dimettersi diventa indispensabile per ridare trasparenza e credibilità all’istituzione, ma è necessario, anzi indispensabile, per affrontare i “lavori in corso” in campo politico con l’autorevolezza riconosciuta dalla gente. Avere grosse responsabilità significa assumersene gli onori nei momenti positivi e gli oneri nelle difficoltà. Formigoni dimostra in questo sfuggire al proprio dovere la bassa statura del suo profilo politico.
Il PD fa bene ad incalzare. Magari invece di accalcarsi a rilasciare dichiarazioni, pensando di beneficiare per inerzia di quanto sta avvenendo, dovrebbe avere il coraggio di affrontare tre questioni vere.
Come ci comportiamo con gli indagati, con i “chiacchierati” di casa o di condominio? Risulta evidente che non posiamo avere due pesi e due misure, giustiziasti per gli altri e super garantisti per noi. Non ci credono i “politici” figuriamoci i cittadini!
Quali proposte alternative mettiamo in campo per quanto riguarda i settori chiave della politica regionale? Parlare di modello alternativo di sanità, di trasporti, di pianificazione urbanistica, di politica ambientale, significa uscire dai semplici slogan da “opposizione” per proporre modelli seri e “praticabili”. Significa capire e scegliere con chi è possibile percorrere la strada insieme.
Infine è necessario individuare la classe dirigente. Troppe vecchie facce dal nazionale a spiegarci il futuro, molti lo fanno da 20 – 30 anni dopo averci consegnato più sconfitte che vittorie, poco chiaro il quadro regionale. Non potranno essere i giornali o l’apparato di partito a darci la risposta. Dovranno essere i nostri amministratori, i nostri iscritti, i nostri simpatizzanti, insomma la gente che invece di coinvolgere con pseudo primarie sarà meglio ascoltare in quello che da tempo ci “urla”. Mi aspetto un PD meno chiuso nelle segrete stanze, più coraggioso e capace di interpretare la voglia di cambiamento che i cittadini chiedono alla politica.

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica | Taggato , , , | 1 commento

Spending review ed enti locali: cosa succederà? Video della diretta web

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica | Taggato , , , , , | 5 commenti

Tagli ai super stipendi per ridare dignità alla politica e al paese

Premesso che ritengo debole, quanto tardiva, la risposta della Politica al taglio dei suoi privilegi. Sottolineato senza timore che il PD qualcosa in più di altri ha proposto e ottenuto al riguardo senza  l’inutile  demagogia di chi racconta alla gente cose diverse rispetto a quello che sostiene nelle sedi istituzionali.
Sinceramente certe notizie fanno arrabbiare. Fanno arrabbiare i compensi del direttore generale e del presidente della RAI. Ma come tanto rigore, tanti tagli, tanti sacrifici chiesti e poi?
Fanno arrabbiare anche certe notizie lombarde dove si descrivono virtuose certe riduzioni delle cifre percepite dagli amministratori di società pubbliche, A2A per fare un esempio chiaro. Non facciamoci ingannare dalla percentuale dei tagli (30% 40%?), ma rimaniamo attenti sulle cifre: per i vertici si supera ampiamente i 500.000 euro per poi via via scendere, senza aver chiaro tutto quanto collegato e per dirla chiara senza capire quanto effettivamente percepiscono. Dateci a consuntivo quanto questi signori prendono! Fateci anche sapere quanto i loro consulenti tecnici, legali e altri percepiscono e hanno percepito nel corso di questi anni! Ricordiamo, rimanendo ad A2A, che altro non è che il mittente di quelle fatture sempre più pesanti che di certo non allietano le famiglie lombarde.
Gli esempi potrebbero andare avanti, toccare vari settori sia pubblici che privati.  Per tornare alla politica mi aspetto che accanto all’auto sobrietà raddrizzi la schiena, smetta di essere ancillare a questi mondi e dica parole forti. Su A2A perchè non sancire che il massimo compenso onnicomprensivo possa essere di 200.00,00€ per il presidente e fortemente a scalare per gli altri? Sono convinto che servirebbe a ridare dignità alla politica e al paese e magari vista la buona volontà dimostrata nei tagli applicati incontrare anche la convinta adesione degli attuali vertici. . .
Comunque da un centro sinistra al governo questo è quello che mi aspetto!

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro | Taggato , , , , | Lascia un commento

Tagli a sanità e welfare: cosa succederà nei piccoli comuni. Diretta web 24/7 ore 16.30

Spending review, tagli, risparmi. Cosa succederà nei nostri comuni con i tagli alla sanità e al welfare?
Ne parliamo insieme martedì 24 luglio alle ore 16.30 in diretta web. Con me ci saranno Piera Landoni responsabile Pd per il Welfare della Provincia di Milano e Paolo Bertocchi, assessore all’istruzione nel comune di Cunardo (Varese).

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica, Sanità e welfare | 1 commento

Expo 2015, sosteniamo le iniziative spontanee sul territorio lombardo

La giacca bianca, su camicia nera e cravatta verde, una strizzatina d’occhio agli alleati che non fa mai male. Questa mattina Formigoni indossa l’emblema della nuova strategia che intende portare avanti in Regione Lombardia: ricostruirsi un’immagine di efficienza e trasparenza.
In fondo il bianco ricorda la purezza, la pulizia, financo la verginità. Concetti un po’ distanti dall’istituzione lombarda di questi tempi. Distanti anche dall’intervento del presidente su Expo. Infatti si è ben guardato dal dirci che fino ad ora la vicenda si è sviluppata attorno ad interessi di aree, nomine partitiche, dimissioni date o richieste. Ci ha descritto una capacità auto certificata che ci sta portando ad un evento unico capace di convincere e coinvolgere il mondo intero. Di fatto, salvo alcuni principi generali, la vicenda sta mostrando tutti i suoi limiti. Un evento che avrebbe dovuto, specie in un momento di crisi, essere l’occasione di mostrare una Lombardia dinamica, innovativa, capace di reagire con forza ed ingegno alle difficoltà del momento, si sta sviluppando come un’azione di basso profilo e di mera gestione immobiliare presente e futura.
Compito del PD, per dare un contributo comunque positivo, è canalizzare quelle iniziative che in modo spontaneo si stanno sviluppando sul  territorio lombardo e che possono rappresentare lo scatto di qualità che tanto ci serve.  Ma soprattutto risulta evidente che in questo momento ci vorrebbe una Regione autorevole, capace di coordinare le altre istituzioni e di rappresentare un tessuto sociale laborioso, efficiente, preparato e onesto come è quello lombardo.
Non è così, lo sappiamo tutti che non può bastare una giacca bianca, specie se abbinata ad una cravatta verde, a riscattare una credibilità oramai scomparsa.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica | Taggato , , , , , , | Lascia un commento

Superare le divisioni ascoltando di più le persone, i bisogni e le speranze

Alla fine Alfano ha pianto, o almeno così si dice. E non è stato un pianto liberatorio, ma di estrema disperazione. Con il ritorno di Berlusconi in prima fila, ammesso che se ne sia mai andato, è evidente che nel PDL non esiste altra regola che quella del capo, partito azienda più che mai insomma, dove il segretario altro non è che il Galiani o il Confalonieri di turno. Alfano si era illuso di una svolta, subito smentita con soddisfazione  dalla Santanchè, da Cicchito e da tutto quel circo equestre che ha caratterizzato la corte di Silvio e che spera di recuperare un posto a tavola. Prepariamoci  alla peggior demagogia e a toni molto “sud americani” del peggior berlusconismo di questi anni.
Evitiamo però di rispondere con un’involuzione conservatrice anche nel centrosinistra. Sento un ritorno di vecchie logiche, di vecchie riflessioni, di vecchie classi dirigenti che vanno definitivamente allontanate. Il PD non può e non deve fare passi indietro anzi più che mai deve rilanciare un’idea innovativa di società capace di tradurre in progetti adatti ai tempi che stiamo vivendo la difesa dei diritti e dell’eguaglianza. Il tutto con un grande sforzo di sintesi.
Basta con chi vorrebbe il PD tutto a sinistra e spera che i cattolici vadano altrove e basta con gli ipermoderati che vorrebbero uguale destino per gli “altri”. Ho l’impressione che certi steccati più che interpretare le “sensibilità” altro non siano che il modo per autolegettimarsi.
Certe presunte divisioni verrebbero facilmente superate se solo si ascoltassero di più le persone, i loro problemi e le loro speranze.

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

“Ciò che mortifica è l’ingiustizia e il privilegio”

L’approvazione dell’assestamento di bilancio di ieri mi sembra abbia coinciso con la stabilizzazione della maggioranza in Regione Lombardia. A parte qualche sbavatura è apparso evidente il tentativo di normalizzazione in atto. Sembra che le note vicende giudiziarie siano del tutto archiviate e soprattutto che la netta diversità di prospettiva futura tra PDL e LEGA sia ininfluente sull’attività regionale. Questo non è accettabile e va con decisione contrastato. Si stanno affrontando questioni delicate che molto avranno a che fare con il futuro dei cittadini e dei territori lombardi, non è possibile consentire ad una Giunta sempre più scollegata dal Consiglio e sempre più autoreferenziata di decidere in solitudine per poi imporre all’assemblea l’approvazione dei suoi provvedimenti.
Riscrivere il patto sul welfare, ridisegnare il modello sanitario, parlare di Expo, rilanciare il sistema dei trasporti, fare i conti sulla nuova situazione finanziaria, contribuire a riscrivere il modello di governo dei territori sono temi che hanno bisogno di un confronto chiaro e analitico e devono svolgersi nella massima trasparenza e chiarezza. Il PD e in generale tutte le opposizioni devono scardinare in modo unitario e definitivo questa calma apparente, sfidare il mal di pancia “padano” presente nel tessuto sociale a “ribellarsi” contro i loro rappresentanti in regione, favorire all’interno del PDL un chiarimento e uno smarcamento rispetto all’involuzione giudiziaria di questi ultimi anni.
Per farlo dobbiamo alzare i toni, impedire al presidente Formigoni e alla sua Giunta di rimettere in moto la macchina informativa di annunci senza contenuto, di eccellenze presunte e di efficienze irreali. Costringerli a confrontarsi  con il Consiglio e con i lombardi, portarli  a render conto, in tutti i sensi, con quanto di poco chiaro fin ora fatto. Infine il PD, come sempre più sta emergendo, deve  far conoscere un’idea di Lombardia diversa, più onesta, più trasparente, più solidale, più premiante del merito  vero,  più capace di offrire a tutti pari opportunità.  Il tutto con la serietà e la decisione necessaria sapendo che come diceva Martinazzoli “noi sappiamo amici che non è il rigore che mortifica. Ciò che mortifica è l’ingiustizia e il privilegio“.

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica | Taggato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Autismo: ecco il video completo della diretta web

Parliamo di autismo: con me il consigliere regionale Mario Barboni (a sinistra) e Francesco Bova (a destra).

Parte 1

Parte 2

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Taggato , , | 3 commenti

Sanità: l’importanza del servizio pubblico e dei territori

Credo sia inopportuno l’approccio che caratterizza la politica sia nazionale che regionale riguardo la sanità. Vengono lanciati messaggi di tagli  indiscriminati, di razionalizzazione dei presidi ospedalieri, di individuazione di sprechi, per poi, il più delle volte, smentire il giorno dopo. Non ultima ce ne ha dato prova la vicenda della spendig review sul tema dei piccoli ospedali. Sono convinto che bisogna rompere questo schema e dire, rispetto alla realtà lombarda, qualche parola forte.
La sanità deve trovare nel pubblico una prima ed eccellente risposta. Nessuno vuole togliere al privato il proprio ruolo, ma va distinto il privato no profit da quello profit e va interrotto il continuo spostamento di risorse dal pubblico al privato.
Bisogna perseguire concretamente l’opera  di riportare la sanità sui territori. L’accentramento di attenzione e risorse sugli ospedali ha di fatto impoverito la rete diffusa dei servizi, con rimandi negativi in tema di prevenzione e di facilità di accesso ai servizi per i cittadini geograficamente “periferici”.
La razionalizzazione della rete dei piccoli presidi ospedalieri va immaginata in una logica di garanzia di realtà “salva vita” diffuse e di riconversione a posti letto di riabilitazione a lunga degenza, che mostrano una palese e conosciuta insufficienza. Razionalizzazione che non può non riguardare alcune storture quali le 21 cardiochirurgie presenti in Lombardia, 11 private, più dell’intera Francia.
È ora di far rientrare la partita socio-sanitaria nell’ambito dell’assessorato alla Sanità. Vi sarebbe un risparmio gestionale e si interromperebbe il progressivo slittamento di competenze sanitarie nel sociale con messa a carico dei costi a cittadini e enti locali.  Temi come la famiglia, l’immigrazione trovino posto in un settore, e in un assessorato, che guardi allo sviluppo e alla crescita uscendo da un’idea di “problema” sociale.
Come reperire le risorse?  Evitando i vari casi dal Santa Rita alla Maugeri, passando per il San Raffaele, tanto per cominciare. Ma poi applicando un vero e proprio controllo su accreditamenti, adeguatezza delle prestazioni, gestione degli appalti che troppo spesso mostrano palesi scorrettezze e sprechi.
Va inoltre contrastata l’idea che i soldi spesi in sanità siano “costi”. In realtà ê un investimento, che si concretizza  in posti di lavoro, in produzione di altissima tecnologia e in ricerca avanzata. Va maturata un’ idea di sanità legata al concetto di “benessere”, laddove la prevenzione e l’educazione ad un corretto stile di vita sono oltre che una crescita della qualità della vita, un futuro risparmio economico.
Un’idea futura di Lombardia ci deve vedere non solo attenti a stigmatizzare questa o quella carenza, questo o quello spreco di chi ora governa, ma altresì capaci di un radicale cambio culturale,  laddove l’assoluta “eccellenza” dell’offerta sanitaria si mette al servizio delle persone, non le persone al servizio delle eccellenze come in questi anni nella nostra regione troppe volte avvenuto.

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Taggato , , , , , , | Lascia un commento

Città della salute, ora procediamo spediti

La mia lettera aperta sulla questione della Città della salute

Dispiace che la scelta sulla localizzazione della cosiddetta “città della salute” non sia avvenuta con il consenso di tutte le istituzioni interessate. Sicuramente è mancato qualcosa sulla volontà e capacità di concertazione ed è la dimostrazione di quanto sia indispensabile una riforma legislativa che riconsegni ai Comuni un ruolo nella programmazione socio-sanitaria dei territori.
Questo non può pero far perdere di vista l’importanza che la realizzazione  di quest’opera riveste. Lo è per la situazione critica in cui versano i due Istituti  interessati, il Carlo Besta e L’Istituto Nazionale dei Tumori, che non può non essere affrontata in modo deciso,  lo è per riaffermare l’assoluto e fondamentale ruolo di un’eccellenza pubblica nel settore della ricerca, specie alla luce della cronaca di questi mesi. Credo che la possibile delusione del Comune di Milano possa essere superata nella valorizzazione della logica di area metropolitana milanese, laddove il recinto amministrativo viene ampiamente superato da un concetto socioeconomico più vasto. A maggior ragione per un intervento che riveste un’importanza che va ben oltre Il capoluogo e la regione stessa, ma assume una valenza nazionale ed europea.
Ora si deve procedere spediti risolvendo le questioni tecniche e impedendo che le ristrettezze finanziarie possono introdurre intoppi o ritardi. Quando le risorse sono ridotte è necessario scegliere le priorità e la ricerca lo è non solo per rispondere ai bisogni dei cittadini, ma anche come elemento di crescita e sviluppo. È chiaro che più che mai è ora indispensabile riportare un’adeguata analisi e controllo all’interno di Regione Lombardia, non solo come Giunta, ma anche come Commissione Sanità in rappresentanza del Consiglio. Da qui l’assoluta insostenibilità del perdurare della mancanza del Presidente di Commissione. Un atteggiamento serio, attento e costruttivo verso la Città della Salute non fa infatti venir meno la forte contrarietà alla gestione della Regione  e un’idea di Sanità decisamente alternativa.

Gian Antonio Girelli, segretario Commissione Sanità  e responsabile re Regionale PD Sanità e Welfare

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Taggato , , , , | Lascia un commento