Schizzofrenia mediatica

Più che mai la lettura dei giornali, e di certi titoli, in questi giorni ci mostra quanto ci sia da cambiare nel nostro Paese. Parto dagli Europei per finire al PD. Vedere  titoli enormi che irridono alla cancellerà tedesca con definizioni che qui non voglio ripetere, deve far pensare come quel modo sguaiato, volgare e irrispettoso che ha caratterizzato una certa politica in questi anni non è debellato. Certo si potrebbe obiettare che certi direttori poco hanno a che fare con il giornalismo, è vero in altre realtà probabilmente sarebbero gli addetti al magazzino, ma di fatto ci piaccia o no sono lo specchio di una parte di paese. Altrettanto incredibile è la vicenda Balotelli. Premesso la grande prova data, che domani desideriamo tanto vedere replicata, così come l’importanza simbolica che trascina con sé riguardo il tema dei diritti, vedere grandi firme che in prima pagina quasi lo descrivono come un esempio mi sembra esagerato. Anzi spero proprio che questa meritata investitura di responsabilità porti il nostro Mario alla consapevolezza del messaggio che può trasmettere a tanti e che può essere non propriamente positivo come fino ad ora fatto o particolarmente educativo, come è nelle sue possibilità di fare. Resta l’imbarazzo verso chi a distanza di poco tempo scrive l’esatto contrario rispetto a prima.
Ma a proposito di giornalismo è altrettanto incredibile il modo con il quale guarda al PD e all’avvicinarsi alle elezioni. Mai preoccupato di descrivere le ragioni, le proposte, le diversità che questo partito rappresenta. No, sempre teso a scovare le divisioni, gli scontri, le difficoltà del cambiamento. Certo alcuni dirigenti, o presunti tali, sia nazionali che locali, a volte aiutano, ma un autorevole notista politico dovrebbe parlarne e andare oltre non fermarsi e approfittarne. Ovviamente il tutto condito da una buona dose di anti politica e di rincorsa alle “stelle” del momento. A quando una seria riflessione sulla casta dell’informazione con trasparenza sulle proprietà, sui finanziamenti pubblici, sui controlli politici? Mah una volta Montanelli se ne andava sbattendo la porta ora i maggiordomi diventano direttori, pronti ovviamente all’assoluta infedeltà.

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Una risposta a Schizzofrenia mediatica

  1. Giovanna Benini scrive:

    Condivido ogni parola, Gianni.
    Questo chiacchiericcio che accompagna il grande Mario, i suoi strepitosi risultati nella nazionale, a dir la verità mi risulta assai stucchevole per tante ragioni. Prima di tutto mi fan venire l’orticaria quelli che prima dicono e scrivono commenti inaccettabili ed ora si inchinano davanti al mito Balotelli; in secondo luogo mi infastidisce questo rimarcare continuamente la sua appartenenza etnica, nel bene e nel male…perchè una volta di più si trascura un principio che per me è sacro: siamo tutte persone, con pari dignità e pari diritti!
    Certo, bene ha fatto a suo tempo il grande Mario a dichiarare “Sono italiano, mi sento italiano e gioco per l’Italia”. e bene si fa a incalzare sul riconoscimento dei diritti di cittadinanza per chi nasce e cresce in questo paese…ma perdinci, certe campagne mediatiche mi danno proprio il voltastomaco! Restiamo “normali” e più umani, per favore!
    E, per ultimo ma non per importanza, come non condividere appieno il tuo giudizio sul trattamentio che certo giornalettismo riserva sistematicamente al PD? Bravo Gianni!




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