Equitalia, non dimentichiamo le responsabilità etiche e politiche reali

Equitalia è oramai una delle società più conosciute in Italia. È diventata sinonimo di sopruso, malversazione e profonda ingiustizia. Ma in fondo sappiamo che non è così. Infatti fa quello che le è chiesto di fare è riscuotere sanzioni o imposte di vario genere non correttamente pagate. C’è la necessità di una maggiore elasticità ? Intervengano le istituzioni a normarla, non chiediamo a chi non ha ruolo e autorità di farlo! Ma questa gente così arrabbiata contro l’esattore, lo so molte volte con più che comprensibili giustificazioni, ha altrettanta durezza verso chi per anni ha evaso o eluso le tasse? Ha un giudizio altrettanto duro verso Berlusconi, Tremonti, Bossi e Maroni, seri corresponsabili della situazione nella quale ci troviamo? Non facciamo l’errore di prendercela con uno strumento tecnico, come ci suggerisce un certo Maroni (che é notorio NON avere MAI avuto alcun ruolo di Governo negli ultimi 20 anni!) dimenticandoci le responsabilità etiche e politiche reali. Solo agendo su queste due riusciremo a migliorare in modo vero il nostro Paese.
Nel frattempo però le Istituzioni provvedano a normare le riscossioni, colpendo i soliti furbi  ma aiutando chi è realmente in difficoltà.

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Una risposta a Equitalia, non dimentichiamo le responsabilità etiche e politiche reali

  1. Attilio Creosoto scrive:

    Giusto il richiamo di maggior rigore e durezza nei confronti di chi non paga le tasse, ovvero un ladro.
    Il problema è che Agenzia Entrate e Equitalia sono incentivate a recuperare anche in base ad accertamenti errati.
    Chi si trova nella situazione di aver sempre pagato ma vittima di errori o procedure non corrette, non ha mezzi per difendersi.
    Condanniamo pure senza appello Berlusconi, Tremonti, Bossi e Maroni (nell’ordine) ma, tale condanna oggi non porta a nulla.
    Purtroppo lo Stato ha dichiarato guerra ai cittadini ONESTI.
    La guerra è decisa dai generali ma a combatterla sono i soldati.
    Se un soldato con una divisa vede un soldato con la divisa diversa, spara.
    Muoiono innocenti ma questa è la guerra!




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