Il grillo parlante

Non credo, o almeno spero, che qualche negoziante mi impedisca di entrare nel suo esercizio, come ha invitato a fare un certo Grillo, sia perchè ho sempre pagato il conto, sia perchè non mi sono mai sentito politico a tempo pieno ma soprattutto perchè in fondo chi mi conosce a parte gli amici, gli addetti ai lavori e . . .qualche sfegatato della politica? Penso proprio sia questo il punto chi li conosce “quelli” della politica, che ne sanno delle loro vite dei loro percorsi, del loro lavoro, di come si comportano nelle scelte istituzionali, di come usano o non usano i cosiddetti privilegi, come “contribuiscono” allo sviluppo del propria appartenenza politica? No è più semplice giudicare la categoria, senza distinzione, senza confronto, parlando alla tanta esasperazione che c’è in giro. Magari riuscendo a raccogliere anche un discreto consenso elettorale, per poi . . . Poi? Francamente mi sono stufato di essere giudicato da questi comici che, a pagamento si intende, ci fanno la morale, ci dicono cosa è giusto e cosa non è giusto, hanno la verità sempre e comunque in tasca.

Troppo comodo.

Se vogliono il confronto facciamolo, sulle cose vere però, su come vogliamo cambiare questo paese, abbattere i tanti privilegi che sono nella politica come nello spettacolo, comici compresi si intende. Non apprezzo chi sa usare solo toni truculenti ultimatori.           Lo concedo a chi si trova nella disperazione, non a chi nel proprio agio si autonomina loro rappresentante. Grillo mi è sempre piaciuto, sapeva dare suggerimenti estremamente scomodanti, indicare quale era la cosa giusta da fare, mi è spiaciuto quando sia pur per mano innocente ha fatto una brutta fine. . . ovviamente è del Grillo del pinocchio di Collodi che parlo, che sono convinto dal Paradiso dei Grilli dell’uso improvvido del suo nome un pochino scocciato sarà . . .

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3 risposte a Il grillo parlante

  1. ZVA scrive:

    della realtà evidentemente fanno parte anche certi fenomeni, ogni tanto potrebbero dare lo spunto per qualcosa di buono, come tutte le cose o le persone, volendo. grazie e b anno

  2. pino scrive:

    Bhè che ci siano politici differenti è chiaro a tutti: ci sono i politici di mestiere, quelli che lo fanno per passione, quelli che lo fanno per interesse, quelli che lo fanno per natura…
    Insomma il politico potrebbe essere considerato il lavoro più antico del mondo: se fatto bene soddisfa, se fatto male attira insoddisfazioni ed ingiurie.
    Poi, considerare alcuni politici “più meglio” di altri è una convinzione di parte. Solitamente di una certa parte.

  3. Stefano scrive:

    Anche noi cominciamo a non sopportare più la saccenza di certi politici, anche locali. Sarebbe bello entrare nel merito delle questioni che lei tratta. Ci spieghi nel dettaglio quali sono i costi/benefici della politica attuale, visto che siamo tutti in difficoltà, è bene cominciare ad entrare nel merito delle questioni e valutare se non sia il caso di cambiare qualcosa. Invece la buttate sempre “in vacca” aspettate di esibire la vostra loquacità aspettando al varco chi si permettere di mettere in discussione il “sistema”. Così mi dispiace ma non và, il caso Penati è l’esempio tutto lombardo di una piaga grossa tutta vostra, anche in termini democratici visto che lo avete imposto ai vostri elettori senza primarie (una vostra differenza..mi sembra) e dopo il misfatto nemmeno le scuse a chi gli ha dato fiducia col voto, e così tutto il resto in termini politici. Poi ci sono i termini pratici, tipo i contributi pubblici ai partiti, gli stipendi e via dicendo, sarebbe già un bel gesto per riottenere credibilità mettere tutto in chiaro.
    Poi mi scusi, se le da fastidio che grillo faccia la morale a pagamento, ci provi lei a farsi pagare ( dagli elettori si intende, con contributo volontario) per quello che dice.

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