Ora lo scatto d’orgoglio…

Ieri si è tenuto il peggior consiglio dall’inizio delle legislatura.
Come potevamo prevedere tutta l’attenzione si è spostata sulla questione dei rapporti tra politica ed economia, per dire “affari”. Il dibattito sulla manovra economica e i suoi sviluppi per i lombardi è stato vissuto con lo stesso spirito con il quale si ascoltano i gruppi “spalla” al concerto delle star.
E ovviamente la lega ha dato il meglio di se alzando i toni attaccando la “sinistra” come covo di malaffare e corruttela, sbandierando la propria “diversità”.
Ovviamente omettendo alcune questioni che la riguardano fin dalla nascita, ricordate i famosi 200 milioni di vecchie lire? o che ne hanno caratterizzato la storia, come la vicenda della “banca del nord”.
Ma il modo è stato davvero inaccettabile, trasudante di boria e tracotanza.
Bisogna reagire a tutti i livelli.
Non possiamo continuare a pensare che il destino del nostro paese sia condizionato da una persona di una certa età che ha “bisogno” di aiuto che ogni tanto va “a trovare” un’altro vecchietto, un po’ vizioso a onor del vero.
Anche perché il risultato è sotto gli occhi di tutti. Così come non è più possibile consegnare ad un rigurgito secessionista la risposta all’ondata di antipolitica.
Dobbiamo alzare i toni, sopratutto nella denuncia e nella proposta.
Pulizia al nostro interno, basta alle logiche dei “salva-posto”, basta l’esasperazione del “chi” e non “cosa” fare, apertura verso cambiamenti veri, che dicano con chiarezza della separatezza tra responsabilità politica e mondi economici.
Possiamo trovare attenzione anche in quella parte del centro-destra e della lega che cominciano a provare un sincero disagio per quanto vedono in casa loro, ma soprattutto possiamo incontrare la fiducia di tanti cittadini che vogliono cambiamenti, veri però!

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