Agricultura e sicurezza alimentare, il governo trova i soldi

“Finalmente una buona notizia, il governo ci ripensa e trova le risorse”

Era ora! Alla fine il Governo ha trovato 25 milioni di euro da destinare alle attività di controllo del Sistema allevatori, in particolare quelle di miglioramento genetico, di emergenza fitosanitaria e per l’esecuzione delle prove varietali. Lo ha comunicato il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali al termine dell’incontro con le segreterie delle Confederazioni sindacali degli allevatori.

Il Partito Democratico nei mesi scorsi aveva richiamato l’attenzione sui i rischi di una Finanziaria che aveva azzerato il capitolo di spesa per i laboratori delle Associazioni e anche a livello regionale aveva presentato un’interrogazione per sapere quali sarebbero state le azioni di Regione Lombardia per chiedere al Governo di tornare sui suoi passi.

La comunicazione del Ministero è sicuramente un primo segnale verso la soluzione dei problemi. Passare, come aveva fatto il Governo, da 65 milioni di euro a zero non permetteva nessun tipo di politica di qualità. A marzo avevamo chiesto un ragionamento di prospettiva, che aiutasse la ricerca di una soluzione di più lungo periodo, anche attraverso la rivisitazione del Programma annuale di controllo e la ricerca di nuove forme di finanziamento. Per noi era ed è prioritario il mantenimento dei livelli di qualità dei servizi offerti dalle APA e dei livelli occupazionali. Ricordo che per la sola Lombardia i tagli avrebbero riguardato 15,5 milioni di euro di risorse e il rischio occupazionale di 500 tecnici e personale.La Lombardia così avrebbe pagato un prezzo salatissimo a fronte di un settore di gran lunga il più avanzato del nostro Paese. Faccio notare che le APA della Lombardia controllano 540.000 vacche, circa il 40% del lavoro nazionale di selezione sui bovini da latte, assorbendo però solo il 25% del totale di finanziamenti per le APA italiane. Le 4.192 aziende seguite producono l’83% del latte lombardo. Il laboratorio Aral riceve circa 20.000 campioni al giorno. Numeri imponenti che non possono essere immolati in nome di una politica economica indirizzata ad evitare gli sperperi.

Qui non si tratta di sprechi; se vogliamo mantenere un primato dei nostri allevamenti dobbiamo essere avvertiti che le attività di prevenzione e sicurezza sono fondamentali. A chi ritiene che si tratti solo di un problema di pochi ricordo che il funzionamento dei laboratori APA riguarda la sicurezza alimentare, l’innovazione genetica, il benessere, la tracciabilità degli alimenti, la ricerca e non ultimo i posti di lavoro qualificati che, per la sola provincia di Brescia, riguardano circa 60 addetti. La decisione del Ministero e l’imminente decreto sono un primo passo che risolve la contingenza. Ma, è bene dirlo subito, le risorse sono state attinte da fondi già destinati alle Regioni. Non ci sono risorse in più, e quindi rimane la necessità di mettere in campo un discorso più ampio che garantisca per gli anni a venire un rilancio complessivo delle attività, dando più poteri e soprattutto le risorse necessarie alle Regioni, come è nell’auspicio di tutte le parti in causa

Articolo scritto in Ambiente e agricoltura.



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