Tra Tv, campagna elettorale e “porta a porta”..

Guardo poco la TV.

E quel poco in cerca di informazione “libera” e approfondimenti, merce non semplice da trovare. Capita però di “passare” da rai uno, imbattersi nella signora Moratti in piena campagna elettorale, che in versione “popolana” è al mercato a spiegare quali sciagure incombono su Milano se solo un pericoloso eversivo diventa sindaco. Sinceratomi che di “porta a porta” si trattava e non dell’ennesima interpretazione di “ballantini” a striscia la notizia, ho fatto due riflessioni:

  1. Perchè non organizzare un blitz e chiedere alla signora Moratti di indicarci dieci mercati rionali di Milano e magari qualche prezzo “al dettaglio”?, oro e pellicce escluse ovviamente.
  2. Penso sia proprio il caso che anziani burattinai, dediti ad “ars” amatoriali e personali interessi, con la loro corte di nani e ballerine “accompagnati” a casa lascino libero il campo, permettendo finalmente di ricominciare a dare ruolo e dignità alla politica e alle istituzioni.

Facciamolo a cominciare da Milano, dove la seria possibilità che un centrosinistra riformatore e innovativo possa governare nei prossimi anni la città con l’apporto determinante del PD. Non rispondiamo alle provocazioni, non smettiamo di dire quello che di buono vogliamo fare, lasciamo che sia chi governa che invece di spiegarci cosa di buono (?!?) hanno fatto, preferiscono denigrare gli altri!

P.s. Rimandare a casa la signora Moratti tranquilizzarebbe anche i commercianti di via montenapoleone, che temono di aver perso una cliente, “momentaneamente” in giro per bancarelle di mercati, in questo perioso di crisi….

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