che puzza…

Questa mattina mi sono alzato prima. Essere “di provincia” causa a volte l’amplificazione di alcuni complessi, di conseguenza la doccia del mattino è durata non i canonici 10 minuti, bensì 20. Non posso correre il rischio che, sentite le parole del premier Berlusconi: “quelli della sinistra si lavano poco….”, che qualcuno annusi per verificare la verità al riguardo. Basterà la mia provenienza centrista a mettermi al riparo! Meglio prevenire, doccia doppia e tanto… tanto profumo!

Vorrei però ricordare, soprattutto a chi ha elaborato cotanto “approfondimento” che in politica la “puzza” è estremamente fastidiosa, ma non necessariamente quella “fisiologica”, bensì quella della corruzione, della mala gestione, degli interessi personali, delle penalizzazioni, degli illeciti, dei processi impossibili…. e potrei continuare. Ma allora chi deve lavarsi? Chi deve togliere di mezzo la “puzza”? Vista la ritrosia all’autolavaggio mi auguro ci pensino gli elettori!

Ps:  Ammesso e non concesso che sia vero, il vero motivo per cui a sinistra ci si lava poco e che li vi sono …. “capi delicati” ! La battuta non è mia ma mi è stata raccontata da Pippo Civati, carina vero?

Articolo scritto in Blog Dem.

3 risposte a che puzza…

  1. paolo cancarini scrive:

    carina davvero la battuta
    poco originale, per non dire da osteria(di quelle non veraci) la provocazione sul profumo

  2. Elisa Negri scrive:

    A volte sarebb meglio annusare le proprie ascelle, prima di giudicare quelle degli avversari.
    Addirittura quando si hanno pendenze con la giustizia, (che è certi personaggi vedono in modo mooooolto variabile, personale e personalizzato) forse sarebbe meglio pulirsi come prima cosa la bocca di tutte le scemenze che si dicono, pur di calmitare il classico tifo da stadio da piazzare fuori dai tribunali, per far passare che tanto è sempre colpa di altri o dei giudici, perchè noi siamo più santi di Dio in persona.
    Io mi chiedo come la gente possa ancora seguire certe persone quando una volta sarebbero state prese a pedate perchè l’Italia aveva ancora una dignità, nonostante tutti i problemi.

  3. Nicola scrive:

    Sante parole! Bravo Gianni!!!!




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