Rifiuti…

Dovrà essere la Giunta regionale a sospendere, su parere scritto della
VI Commissione Ambiente, ogni decisione sull’eventuale apertura del
nuovo impianto di trattamento e recupero di rifiuti speciali contenti
amianto, presentato dall’Aspireco srl, sul territorio di Montichiari.
Seppur d’accordo con questa scelta, penso che sia irrinunciabile un
diniego definitivo alla realizzazione di quell’opera, dato il ben noto
livello di saturazione di quel territorio, sul quale sono già
presenti ben  11 siti.
E’ necessario ricordare di chi siano le responsabilità di tutto
questo: la  maggioranza Pdl-Lega ha infatti approvato in Regione un
ennesimo impianto, la discarica di amianto dell’Ecoeternit, che
governa la provincia di Brescia da oltre un decennio e che da molto
tempo (seppure con un’anomala presenza in maggioranza, senza simboli,
e in opposizione )guida lo stesso Montichiari.
La questione degli impianti di smaltimento del comune bresciano, un
vero e proprio record, è stata trattata mercoledì 20 ottobre 2010 in
Commissione, previa audizione dell’associazione comitato Sos Terra e
con l’amministrazione comunale.
In accordo con Gianbattista Ferrari, appoggio completamente le
istanze del Comitato, degli ambientalisti e degli 8mila cittadini che
hanno firmato la petizione. Infatti, già da un semplice sopralluogo
sul posto si comprende facilmente come l’area in oggetto sia ormai
satura di discariche e di aree da recuperare tale da non  poter più
sopportare nuovi interventi come quelli proposti.
Ricordo che tra le proposte spiccano quella della Aspireco, al momento
sospesa da parte del proponente, che  è fortemente impattante su un
territorio ora agricolo, oltre a riguardare una tipologia di impianto
ancora da approfondire per quanto riguarda la sicurezza, le emissioni
e il traffico di rifiuti pericolosi.
Come Pd chiediamo pertanto che  la sospensione diventi un diniego
definitivo alla realizzazione dell’opera.
Ciò che più ci preoccupa e a cui ci opponiamo più strenuamente è un
intervento che Regione Lombardia ha già approvato: quello della vicina
discarica di rifiuti contenenti amianto della ditta Ecoeternit,
recentemente autorizzata anche ad avviare i lavori preparatori per la
discarica.
Il sito smaltirà qualcosa come 960mila tonnellate di rifiuti
contenenti amianto, di gran lunga superiori al fabbisogno bresciano:
ma  allora per chi è stata costruita davvero la discarica?
Il  territorio bresciano non può e non deve essere la pattumiera della
Lombardia, tantomeno di altre regioni.
Credo che le mie motivazioni siano più che legittime, in quanto a
Montichiari insistono ben 8 discariche, cui se ne aggiungono altre 3
approvate, la Ecoeternit, i rifiuti speciali di Gedit( discarica in
costruzione immediatamente a ridosso della prima) e gli inerti di
Bernardelli poco più in là. A meno di un chilometro di distanza
sorgono altre discariche come quella di Aprica-A2a.
E’ fondamentale stabilire come recuperare tutta la zona, definendo le
varie destinazioni invece che continuare a sovraccaricarla con
interventi di tale portata.
Mi chiedo inoltre come mai la richiesta di audizione sia stata
presentata dal Comitato il 15 ma l’incontro con i rappresentanti di
Montichiari sia arrivato solo il 20 ottobre, proprio dopo che in
Commissione era stato approvato il Piano rifiuti della provincia di
Brescia.
Che sia davvero un caso?



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