FORMIGONI TUTELI E SOSTENGA I PICCOLI COMUNI. ALTRIMENTI SCAPPANO

Se anche Limone sul Garda dovesse dare l’ok al referendum, sarebbe il terzo comune bresciano a voler sancire il proprio passaggio dalla Lombardia al Trentino Alto Adige. Questo è inaccettabile, tanto più se a spingere i cittadini a scappare è la Regione stessa.

Io credo fermamente che  si debba investire della questione direttamente il presidente Formigoni e la sua Giunta, cui ho rivolto un’interrogazione con risposta scritta. Nel documento ho ricordato che la volontà di Limone sul Garda di indire un referendum popolare per il passaggio nella provincia autonoma di Trento arriva dopo il successo di un’analoga iniziativa, avvenuta in altri due comuni della zona, Magasa e Valvestino.

Questo rappresenta un chiaro segnale di incapacità da parte di Regione Lombardia di salvaguardare e sostenere i propri Comuni, anche considerato che le lamentele che hanno avanzato nel tempo riguardano mancati finanziamenti (come nel caso delle piste ciclabili) di competenza regionale.

Nell’interrogazione ho dunque chiesto quali siano i finanziamenti di Regione Lombardia per Limone sul Garda che rischiano di non essere stanziati e le cause della loro mancata erogazione; se non si ritiene opportuno riunire tutti gli attori intorno a un tavolo istituzionale per cercare di trovare una soluzione condivisa che rimetta al centro le legittime rivendicazioni del territorio gardesano; quali politiche si intendono intraprendere per tutelare e valorizzare un territorio che deve vivere con la concorrenza di un ‘vicino’, dotato di risorse enormemente superiori.

Vorrei sapere quali siano le strategie di Formigoni e dei suoi assessori per tutelare le realtà periferiche e le loro peculiarità locali, soprattutto in un momento di crisi economica, che rende fondamentale una sorta di ‘protezione’ verso i piccoli comuni . Alla fine, sono proprio questi ultimi l’ossatura della nostra regione.

Formigoni ci dica quali politiche intende mettere in campo per incentivarli.

Altrimenti va a finire che, nel giro di poco tempo,  già il terzo comune chiede il trasferimento.

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