Archivi del mese: luglio 2010

QUOTE LATTE: “VITTORIA DEGLI ALLEVATORI ONESTI, ASSIEME AI QUALI IL CONSIGLIO REGIONALE CHIEDE IL RIPRISTINO DELLA LEGALITA’”

Con 39 voti a favore e 25 contrari l’ordine del giorno del Partito democratico che chiede al presidente Formigoni di fare il possibile per cancellare dal maxiemendamento del Governo la proroga per il pagamento delle multe per le quote latte, passa a sorpresa in Consiglio regionale, mentre si discute l’assestamento di bilancio. La mossa che ha permesso di avere un’approvazione a maggioranza nella seduta di ieri, è stata di chiedere il voto segreto.

 “Quello che è accaduto ci dice due cose – sottolinea GianAntonio Girelli, consigliere regionale del Pd –: da un lato il voto espresso in Aula è chiaramente politico e dà rappresentazione a un disagio, presente anche a livello nazionale, che verte sull’insostenibilità della posizione volta a preservare un piccolo gruppo di allevatori a lavorare al di fuori delle regole. Ma è anche un voto che ridà fiducia e credibilità alle istituzioni perché dimostra che si crede nella legalità”.

 Il secondo aspetto per Girelli sta nel “messaggio, seppure tardivo, agli allevatori corretti rispetto alla comprensione della gravità della situazione da parte delle istituzioni. Magari questo ordine del giorno non darà gli effetti sperati, ma significa che Regione Lombardia dice al Governo nazionale di applicare le regole. Alla faccia delle politiche personalistiche e del ‘ghe pensi mi’ di questi giorni”.

Nell’ordine del giorno si punta il dito verso il fatto “che la decisione presa dal Governo contrasta con l’azione intrapresa da Regione Lombardia che, nel rispetto delle regole comunitarie e nazionali relativamente al pagamento delle quote latte, nel trasferimento dell’ultima tranche di contributi Pac di oltre 12 milioni di euro ha trattenuto gli importi a compensazione del debito contratto dai produttori”. Inoltre, fa presente che l’art. 40bis contenuto nel maxiemendamento (quello della proroga al 31 dicembre 2010) “riguarda 109 produttori su oltre 40.000 in regola con la normativa comunitaria”. Non da ultimo, ricorda il documento, “nella riunione di Commissione Agricoltura alla Camera, il 22 luglio non è stata votata la manovra economica in quanto il parere conteneva la richiesta di soppressione della norma sulla proroga del pagamento delle multe o la verifica da parte Ue della norma relativa alla proroga del pagamento delle multe delle quote latte”.

E nonostante in Consiglio regionale l’assessore al Bilancio Colozzi abbia sostenuto che era impossibile votare un ordine del giorno che andava contro a una decisione sostanzialmente già presa dal Governo nazionale, al voto segreto è passata la richiesta del Pd di “impegnare il presidente e la Giunta regionale a richiedere al Governo la cancellazione dell’art. 40bis al testo del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78”.

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Carceri: La Regione deve allocare risorse adeguate per favorire il reinserimento sociale e la riabilitazione dei detenuti.”

E’ stato approvato oggi un ordine del giorno del Pd all’assestamento al bilancio che impegna la Giunta rispetto al gravissimo problema del sovraffollamento e delle condizioni delle carceri lombarde, nelle quali, secondo i dati dell’Amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia, soggiornano oggi 9094 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 5667 posti.

Il Pd chiede di dare priorità, con l’allocazione di risorse adeguate, al finanziamento di progetto educativi e di tutte le iniziative volte al reinserimento sociale e alla riabilitazione dei detenuti e al potenziamento dei servizi sanitari negli istituti penitenziari affinché ai carcerati siano garantite le prestazioni di prevenzione e cura di cui necessitano e a cui hanno diritto.

“E’ una priorità oggi fare i conti con l’oggettivo problema del sovraffollamento dei nostri penitenziari, da me toccato con mano nella visita di ieri alle carceri di Brescia, dove sono detenute il doppio delle presenze previste dalla capienza della struttura – ha detto il consigliere del Pd Gianantonio Girelli – Con questo ordine del giorno vogliamo porre l’accento su una questione democratica fondamentale che ha a che fare con il trattamento dei detenuti e con la funzione delle pene. Accanto alla giusta condanna ci deve essere un percorso di reintegro, di recupero di chi vive l’esperienza del carcere. La Regione deve dunque mettere in atto le politiche e trovare i fondi necessari per finanziare azioni che favoriscano questo reinserimento. Anche sul versante sociosanitario carcerario il passaggio di competenze deve essere accompagnato da risorse adeguate”.

Milano 27 luglio 2010

Il Servizio di Brescia Punto  Tv:

mms://streaming.athesiseditrice.it/BSTV_TG/100726 carceri canton mombello emergenza.wmv

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QUOTE LATTE

GIRELLI (PD): “SOLIDARIETA’ AGLI ALLEVATORI CHE SI SENTONO PRESI IN GIRO. E LA LEGA RIMANE IN SILENZIO”

GianAntonio Girelli, consigliere regionale del Partito democratico, ha portato stamattina, mercoledì 21 luglio 2010, la sua solidarietà al presidio della Coldiretti che, sotto al Pirellone, a Milano, manifestava per il ripristino della legalità sulla vicenda quote latte. Inoltre, ha ascoltato la delegazione dell’associazione, in VIII commissione Agricoltura, durante una breve audizione, prima dell’inizio della seduta.

“Esprimo solidarietà, vicinanza e sostegno per la posizione corretta di Coldiretti nella battaglia per la legalità, che, sulle quote latte, regolate da una normativa europea, vale per tutti”, ha detto Girelli.

“Gli allevatori – ha continuato, entrando nel merito – si ritengono presi in giro per l’ennesima proroga della scadenza del pagamento delle multe per lo sforamento delle quote latte, perché si consente ai furbi che non hanno pagato e non vogliono pagare, di farla franca ancora una volta, con buona pace dell’Europa che minaccia pesanti sanzioni (si parla di 1 miliardo e mezzo di euro). Sul banco degli imputati sappiamo tutti che c’è la Lega, che ha fortemente voluto che nel maxi emendamento alla Finanziaria, oggetto del voto di fiducia in Parlamento, ci fosse la proroga”.

Gli onesti – ha sottolineato Girelli, facendosi portavoce di Coldiretti – si sono sfiancati a comprare le quote per produrre latte e hanno onorato anche il pagamento delle multe. Ora lo Stato deve rispettare gli onesti che altrimenti rischiano di chiudere. Non solo: la proroga delle multe non contribuisce a fare chiarezza e blocca, di fatto, la trattativa con Assolatte”.

Infine, il consigliere del Pd sottolinea il silenzio “molto rumoroso” della Lega in commissione Agricoltura, dove tutti i gruppi, tranne, appunto, il partito di Bossi, hanno espresso solidarietà alla delegazione di Coldiretti, e il commento fin troppo chiaro del presidente del Consiglio Boni che ha redarguito la scelta di Formigoni di indossare il cappellino giallo dell’associazione di categoria.

“Vorremmo che ci fosse risparmiato – dice Girelli – lo spettacolo di una maggioranza che vota, su iniziativa della Lega, l’ennesima proroga a favore dei furbi di turno”.

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Confrenza stampa su Montichiari

Al link seguente il servizio di Brescia Punto Tv sul tema dell’aeroporto di Montichiari tentuasi presso la sede del Pd di Brescia:

http://www.bresciaoggi.it/videos/Brescia.TV/4367/

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Politiche Sociali

“Buono famiglia, la Regione è in forte ritardo. Si rivedano le modalità di ripartizione in accordo con le amministrazioni lombarde”

Tempi incerti e troppo lunghi per l’erogazione delle risorse e meccanismi da riparametrare, anche in funzione dei nuovi tagli imposti dalla manovra. Lo ha denunciato il consigliere del Pd Gianantonio Girelli, mettendo in evidenza i limiti di una misura, come il buono famiglia, criticata sin dall’inizio dal Pd.

“Come apprendiamo dall’Assessore la quasi totalità del tanto decantato buono famiglia deve ancora essere liquidato e questo è grave per le famiglie in difficoltà – attacca il consigliere del Pd – Il bando aveva già fatto discutere per due motivi: perché all’inizio era stato un flop per le pochissime richieste, a causa dei criteri troppo stringenti che la Regione ha dovuto modificare in corso d’opera estendendo il buono anche alle famiglie senza figli minori; e perché si è trattato di un’iniziativa spot, disomogenea e poco efficace, finanziata togliendo risorse ai comuni proprio su quei capitoli che riguardano la spesa per servizi sociali”.

La lettura del bisogno è più adeguata quando è fatta direttamente sul territorio. In provincia di Brescia sono state ammesse 1258 domande, delle quali solo 82 per ora liquidate. Ad oggi avanzano ancora 4 milioni di euro. “Proponiamo di rivedere le modalità di ripartizione di questo fondo ricontrattando le necessità insieme alle amministrazioni lombarde – spiega Girelli – . Questo si rende ancora più necessario alla luce dei tagli della manovra che colpiscono soprattutto i comuni”.

Milano, 1 luglio 2010

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