Archivi del mese: maggio 2010

Autostrada della Val Trompia

Ennesimo fallimento del centrodestra, imbarazzante lo sdegno di certi assessori provinciali

In merito all’annosa vicenda dell’autostrada della Val Trompia, arenatasi ulteriormente dopo l’accoglimento da parte del Tar della Lombardia del ricorso di alcuni cittadini, interviene oggi il consigliere regionale del PD Gian Antonio Girelli che sottolinea “l’ennesimo fallimento del centrodestra nell’affrontare il tema delle infrastrutture”. Secondo l’esponente del PD “il nuovo stop alla realizzazione dell’infrastruttura è incredibile sia per l’inefficienza dell’Anas, la cui ridefinizione dei compiti sarebbe decisamente auspicabile, sia per la mancanza di controlli da parte dei responsabili istituzionali. È perfino imbarazzante che assessori provinciali che per anni hanno annunciato su giornali e TV l’apertura dei cantieri di quest’opera ora manifestino il loro sdegno per quanto fatto da Anas. Lo sdegno è giustificato da parte dei cittadini, dei comuni e delle tante realtà del territorio che si trovano a subire le gravi conseguenze di quanto avvenuto, non da parte di chi è stato, se non corresponsabile, almeno incapace di un’adeguata sorveglianza”.

“Quanto avvenuto, d’altra parte, ben si inserisce nella situazione infrastrutturale lombarda – aggiunge Girelli – dove ai tanti proclami seguono poche realizzazioni e ancor meno progetti innovativi”.

Di fronte alla “incapacità del centrodestra dimostrata nella gestione di questa vicenda” precisa il consigliere regionale “il PD continua a dimostrare la piena disponibilità a garantire il supporto istituzionale per cercare di porre finalmente fine a questa vergognosa situazione nell’interesse dei cittadini e del territorio”.

Ufficio stampa (25/05/2010)

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Tra palco e realtà……

Come funzione la politica di questi tempi rimane un enigma di non facile soluzione. La seduta di stamane, di fatto, si doveva sviluppare sull’istituzione delle commissioni consiliari, con la novità dell’ottava commissione Agricoltura, parchi, montagna e risorse idriche e del passaggio di competenza del Mercato del Lavoro dalla VII commissione, Istruzione e cultura, alla IV, Attività produttive.

In realtà due i momenti di riflessione politica: la fila dei giovani studenti in visita al “Pirellone” per ottenere l’autografo da “Renzo Trota”, Bossi ovviamente !;  la premiazione del Presidente dell’Inter Massimo Moratti per i risultati conseguiti che ha favorito la presenza in aula del Presidente Formigoni, altrimenti assente. 

Episodi che stigmatizzano gli umori dei lombardi e il comportamento della classe dirigente che ci governa. L’importante è apparire, per Formigoni quando assieme a Moratti ci sono anche le telecamere,  non cercare di affrontare i temi veri.

PD datti una sveglia, ritorna tra i cittadini, affronta i temi che li riguardano. Torna ad essere …… Popolare!

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Consiglio Regionale sulle linee di Governo 2010-2015

Per il Partito Democratico si tratta di un esercizio autocelebrativo che non dice niente di come si vuole governare la Lombardia.

Dal Canto suo Gianni Girelli ha affermato: «Formigoni ci  ha presentato un lungo elenco di cose da migliorare sul fronte del welfare, della sanità, del sostegno alla famiglia e all’economia. Come se negli ultimi anni la Regione fosse stata governata da qualcun’altro. Ci ha parlato di Expo 2015 come se lui e la Moratti non litigassero sul progetto fin da quando è nato. In realtà la linea politica l’ha tracciata ancora una volta la Lega, che con il suo capogruppo ha invitato a far rete con Piemonte e Veneto segnando una distanza profonda non solo da noi ma anche da Udc e da parte del Pdl».  

Ufficio Stampa

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Primo Consiglio regionale

Finalmente si è cominciato! Un poco lenta l’eccellenza lombarda nel dare avvio ai lavori. Solo elezioni nella prima seduta: Ufficio di Presidenza e Giunta delle  Elezioni.

Filippo Penati è stato eletto Vice Presidente del Consiglio, Carlo Spreafico Segretario ed Arianna  Cavicchioli componente della Giunta delle Elezioni.  Spero si cominci presto ad affrontare i problemi, non pochi, dei lombardi. Presto sarò in grado di fornire i miei  riferimenti  onde attivare  un efficace collegamento con i territori. La prima impressione  è, infatti, che vi sia bisogno di togliere la Regione da una certa astrattezza e da un certo distacco dalla quotidianità.

Nota sicuramente confortante vedere in aula l’amico Gian Battista Ferrari con il quale, sono certo, faremo tutto quanto nelle nostre capacità per ben rappresentare i democratici bresciani, ma ancor di più le esigenze di tutti i cittadini bresciani in Consiglio Regionale.

A  presto

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Discariche di aminanto. Girelli:”Coordinamento vero tra Regione, Province, Comuni e popolazione. Solo così si risolve il problema dello smaltimento.

“Per lo smaltimento dell’amianto in Lombardia serve una programmazione vera tra Regione, province, comuni e popolazioni. E magari anche un ente terzo che si occupi di controllare e dare garanzie, a partire dal trasporto e fino allo stoccaggio, cioè lungo tutto il percorso. Solo così si potrà risolvere il problema delle discariche di amianto”, lo dice Gianantonio Girelli, neo consigliere regionale del Pd.

“Il Gruppo del Pd in Consiglio regionale chiede da cinque anni a Regione Lombardia che si faccia chiarezza e si muovano i passi giusti per risolvere il problema dell’amianto – continua Girelli –. Invece siamo ancora fermi alle richieste di privati per la realizzazione di siti a Brescia, esattamente a Montichiari e Travagliato, come pure a Cremona e Bergamo, senza nessuna programmazione. Prima di tutto bisogna identificare l’esatta quantità di amianto lombardo da smaltire, poi stabilire come affrontiamo il tema: utilizzando solo le discariche o verificando l’opportunità degli impianti di trasformazione? E se non ci sbrighiamo, poiché entro pochi anni la Regione dovrà aver risolto il problema, rischiamo di ricorrere solo alla logica della discarica. Logica strettamente legata a quella del riutilizzo delle cave e che il Gruppo del Pd ha contrastato fin dall’inizio della precedente legislatura con un progetto di legge”.

Non solo: “Tutto questo è sotteso dalla necessità di scardinare l’attuale sistema di autorizzazione, relegato a un rapporto tra i privati e gli uffici della Regione che concedono la Via, la valutazione di impatto ambientale, quindi senza nessun controllo reale. Invece, le decisioni vanno concordate e condivise tra gli enti e le comunità locali, evitando speculazioni e nuove pericolosità”, conclude Girelli.
Ufficio stampa Pd Regione Lombardia

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