Proprio ieri il Corriere della Sera pubblicava l’elenco degli stipendi di alcuni manager di società che anche se non direttamente pubbliche con il pubblico molto hanno a che fare visto che i risultati, leggi “perdite”, delle loro performance li abbiamo fortemente socializzati. Poco tempo fa anche la nostra stampa locale ci narrava di quanto i manager delle società pubbliche che interessano il bresciano percepiscono come compenso. Nulla si sa di ufficiale, ma molto di ufficioso, sui costi di advaisor, consulenti e dintorni. Perchè la gente non si arrabbia di brutto? Perchè solo quando si tratta della politica si deve alzare il tono e dire che vergogna c’è gente che non arriva a fine mese e loro. . . Penso che la politica debba cambiare, ridimensionarsi anche dal punto di vista economico, ma penso che anche nel resto del pubblico e nel tanto pseudo privato che c’è nel nostro Paese vada fatto altrettanto, sia perchè si parla di cifre “vergognose”, lascio a voi il piacere di andarle a scoprirle, sia perchè la maggior parte di questi geni dell’industria e della finanza non mi sembra si siano mostrati all’altezza. Anzi mi sentirei di fare un doppio invito: alla classe politica di trovare il coraggio di valorizzare, con sobrietà, il meglio di sè e ai manager di ritrovare il coraggio della sfida dell’innovazione puntando su giovani e ricerca, non scegliere la scorciatoia delle speculazioni finanziarie o della gestione di pubblici servizi. Facciamo una battaglia su questo, penso ne valga la pena!
Oggi in consiglio regionale discuteremo di carceri, o meglio dell’emergenza carceraria in Lombardia. I dati sono evidenti su una capacità di capienza regolamentare di 5398 e una tollerabile di 8540 abbiamo nei 18 istituti lombardi ben 9242 detenuti. Come non occuparsene!
Se da un lato siamo un paese dove va meglio marcata la certezza della pena, per “tutti” i colpevoli, e abbattuti i tempi dei processi. Dall’altra non possiamo dimenticare che un detenuto è un cittadino che ha sbagliato, ma che è nostro impegno recuperare. Questo significa essere uno stato di diritto, questo significa avere chiaro il concetto di giustizia.
Nei prossimi mesi, molto si parlerà di carcere, di decreti “svuota-carceri” e altro. Mi piacerebbe che si parlasse anche di recupero del detenuto e prevenzione al crimine, due “indispensabili” per cambiare marcia sull’argomento. In consiglio spero si dia vita ad uno strumento di approfondimento per uscire da questa intollerabile emergenza, certo come prima cosa forse basterebbe evitare di contribuire con esponenti regionali e intasare le carceri lombarde, ma….
Non credo, o almeno spero, che qualche negoziante mi impedisca di entrare nel suo esercizio, come ha invitato a fare un certo Grillo, sia perchè ho sempre pagato il conto, sia perchè non mi sono mai sentito politico a tempo pieno ma soprattutto perchè in fondo chi mi conosce a parte gli amici, gli addetti ai lavori e . . .qualche sfegatato della politica? Penso proprio sia questo il punto chi li conosce “quelli” della politica, che ne sanno delle loro vite dei loro percorsi, del loro lavoro, di come si comportano nelle scelte istituzionali, di come usano o non usano i cosiddetti privilegi, come “contribuiscono” allo sviluppo del propria appartenenza politica? No è più semplice giudicare la categoria, senza distinzione, senza confronto, parlando alla tanta esasperazione che c’è in giro. Magari riuscendo a raccogliere anche un discreto consenso elettorale, per poi . . . Poi? Francamente mi sono stufato di essere giudicato da questi comici che, a pagamento si intende, ci fanno la morale, ci dicono cosa è giusto e cosa non è giusto, hanno la verità sempre e comunque in tasca.
Troppo comodo.
Se vogliono il confronto facciamolo, sulle cose vere però, su come vogliamo cambiare questo paese, abbattere i tanti privilegi che sono nella politica come nello spettacolo, comici compresi si intende. Non apprezzo chi sa usare solo toni truculenti ultimatori. Lo concedo a chi si trova nella disperazione, non a chi nel proprio agio si autonomina loro rappresentante. Grillo mi è sempre piaciuto, sapeva dare suggerimenti estremamente scomodanti, indicare quale era la cosa giusta da fare, mi è spiaciuto quando sia pur per mano innocente ha fatto una brutta fine. . . ovviamente è del Grillo del pinocchio di Collodi che parlo, che sono convinto dal Paradiso dei Grilli dell’uso improvvido del suo nome un pochino scocciato sarà . . .
Eccoci qui a farvi gli auguri. Come pensiero per il 2012 promettiamo di impegnarci ancora di più in Regione per voi e per il nostro territorio. (E diciamolo, anche di migliorare un po’ come attori!)
Auguri a tutti e speriamo in un 2012 migliore del 2011!
Questa mattina si vota il bilancio di previsione 2012. Bilancio di un anno difficile che a detta di molti rappresenta un punto di svolta per il nostro Paese o si inizia a uscire dalla crisi o si va verso un periodo di depressione. Ovviamente nella discussione di ieri il Presidente Formigoni non si è visto non so se ci sarà oggi.
D’altra parte ci sono cose più importanti che condividere con il consiglio cosa intende fare realmente per la Lombardia e i lombardi. Intanto noi li a preoccuparci dei nuovi ticket, dei rincari dei biglietti dei treni che a loro volta aumentano i ritardi, delle situazioni del lavoro, o meglio del non lavoro che ci angoscia, il tutto senza incontrare l’attenzione e la volontà del confronto o nemmeno la voglia di mandarci a quel paese da parte di chi ci governa.
Con un’eccezione, la Lega, che a quel paese tra un dito medio, alzato un grugnito padano e una legislazione “calderola” a quel paese ha rischiato di mandarci l’ Italia e gli italiani, padani compresi. Non sono un super fan del governo Monti, su alcune cose mi aspettavo una maggiore attenzione e un di più di coraggio, ma la considero l’ unica medicina che sullo scaffale di una scalcagnata farmacia nonno Napolitano ha trovato. Ma noi siamo in laboratorio a provare le formule non dico dell’elisir di lunga vita, ma perlomeno di un buon ricostituente da offrire agli italiani? Mi auguro di si vero? Perché se si viene a sapere che c’è ancora in giro gente che in nome di vecchie o nuove appartenenze, di voglie di egemonie culturali, che poi sono sedie su cui sedersi, ci fa perdere tempo e credibilità beh è ora di dire basta.
Poi vi faccio sapere come è andato il bilancio per ora buona giornata.
Non basta Presidente Formigoni fare una ricostruzione cronologica di atti per chiamarsi fuori dall’ennesimo episodio di malaffare in Regione Lombardia. C’era bisogno di un’assunzione di responsabilità perlomeno capace di dichiarare almeno una insufficienza di capacità di controllo che nel corso di questi anni ha più volte procurato gravi degenerazioni. Sono convinto che l’era Formigoni sia veramente giunta al suo livello più basso…..
Ps: Ma la Lega, che se ne è stata zitta, cosa pensa ?
Si lavora in un clima orribile. Troppi sono i sospetti, i dubbi le vicende poco chiare che si susseguono. Fatti estremamente preoccupanti dal San Raffaele agli arresti eccellenti scuotono la vita politica e amministrativa della nostra Regione. Detto che spetta alla magistratura giudicare, credo tocchi alla politica fare qualcosa. Trasparenza negli atti, comunicazione completa su quanto avvenuto, sono gesti che il Presidente Formigoni “deve” al Consiglio e a tutti i Lombardi. Uno sforzo in più per porre termine ad una gestione che ha perso ogni capacità innovativa e sta mostrando il peggio di sé va fatto. A condizione di essere veramente “diversi” però!
E’ ovvio che su Green Hill siamo tutti, o quasi, dell’idea che sia una situazione da risolvere in fretta, con chiarezza e assunzione di responsabilità, evitando l’imbarazzante rimpallo di responsabilità di questi mesi.
Non è però giustificata una confusione tra quanto sta avvenendo a Montichiari e la ricerca con uso di cavie in generale. Premetto che sull’argomento, come molti, ho parecchio da approfondire, però…
Da quanto ho riscontrato esistono settori di ricerca che al momento non possono fare a meno dell’utilizzo di cavie. Su questo illustri studiosi sono chiari. Ora sono convinto che le Regione Lombardia debba approfondire il tema e assumere decisioni.
Mi permetto di suggerire alcune proposte:
L’utilizzo di cavie solo in casi indispensabili e non evitabili
Cercare il più possibile di rispettare le cavie stesse
Consentire l’allevamento di cavie solo in collaborazione e previo diretto controllo dei centri di ricerca, evitando la “commercializzazione” delle stesse facendone un’attività economica, come per Green Hill
Vietare l’utilizzo di cavie nella ricerca cosmetica; la nostra “bellezza” non può essere perpetuato sull’ingiustificato utilizzo di altri esseri viventi
Incrementare la ricerca tesa a poter il più presto superare artificialmente l’utilizzo di cavie nella ricerca.
Proposte che mi piacerebbe poter confrontare in sede istituzionale e, perché no, trovare superata da dati scientificamente reali.
Voglio infatti fin da ora sottolineare che il giorno che potrà essere con chiarezza affermato che la medicina e la salvezza di alcune vite potrà fare a meno di cavie, sarà un bel giorno che va ritenuto e “ricercato” come obiettivo.
Questa mattina all’ospedale civile di Brescia è stata inaugurata la nuova PET donata dalla fondazione Berlucchi.
Molti e autorevoli gli interventi, dal Direttore Generale dell’ Azienda, alla Presidente della Commissione III Sanità regionale, ad alcune già ministro al Magnifico Rettore dell’ Università.
Peccato che nell’ entusiasmo diffuso, del resto più che giustificato vista l’importanza della donazione, nessuno, dico nessuno, si sia preoccupato di ricordare i tagli subiti dall’ ospedale stesso sulla struttura pari a quasi 60 milioni di euro. Meglio parlare della sensibilità privata che del disastro pubblico che per quanto riguarda Brescia e la Lombardia ci sta consegnando solo tagli e mortificazioni.
Ora il Governo è cambiato, speriamo anche la capacità di fare risparmi intelligenti che certo dovranno incontrare anche un governo regionale un po’ più attento e capace di rappresentere i bisogni dei lombardi. Sono convinto che su queste questioni pur mantenendo un corretto profilo istituzionale sia ora di alzare i toni e far conoscere a tutti che sotto un paludato “va tutto bene” esiste un serio problema di tenuta di un sistema sanitario di qualità e garantito a tutti.
E’ nato il nuovo governo! I commenti più frequenti che si sentono, anche fra gli addetti ai lavori, sono del tipo “…non conosco nessuno…” oppure “…ne conosco solo uno o due …”. Forse siamo sulla strada giusta!
Intanto auguri al ministro Cancellieri che abbiamo avuto modo di apprezzare in qualita’ di prefetto di Brescia. Unire competenza, capacita’ di decidere e profondo senso delle istituzioni ad una profonda umanita’ e capacita’ di ascolto e’ cosa rara! Buon lavoro caro prefetto, buon lavoro Presidente Monti. Buon lavoro democratici e . . . Auguri Italia!