Nelle “Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione”
Formigoni è il classico esempio di Dottor Jekyll sui giornali e Mr. Hyde in Consiglio Regionale. Mi riferisco al nefasto articolo 36 della legge cresci lombardia votata ieri in consiglio, che rimanda l’ampliamento dei contenuti della concessione di autostrade regionali e il costo delle opere e misure compensative.
La soluzione estende alle concessioni di autostrade regionali una facoltà, già purtroppo prevista per le opere di interesse regionale concorrente, consistente nel rendere funzionali alla concessione interventi insediativi in aree anche esterne al perimetro di concessione. (per come previsti dall’art. 10. L.r. 15/2008).
Ricordo le parole dell’Assessore Cattaneo a giustificazione di quel famigerato art.10 delle Legge 15/2008… “dato che storicamente l’ente pubblico non è stato in grado di evitare gli sprawl insediativi dei privati nelle campagne limitrofe alle autostrade, con questo articolo offriamo data opportunità all’ente pubblico” (nefasta aggiungo io e preciso l’opportunità è offerta nei vari privati project financing che possono realizzare centri commerciali, poli logistici, cinema multisala ecc… ai cigli delle autostrade).
L’assessore regionale con questo articolo vuole che un meccanismo speculativo venga istituzionalmente sancito da una legge. In parole povere significa che le nuove autostrade regionali non si fanno se, e nella misura in cui servono, ma diventano un business immobiliare.
Come si sposa tutto ciò con la volontà della dichiarazione congiunta Degli assessori all’agricoltura, parchi e territorio con il presidente Formigoni: “è urgente che regione lombardia si doti al più presto di una norma più cogente per contrastare il fenomeno del consumo di suolo!!!”
Cari Presidente Formigoni e Assessori De Capitani, Colucci e Belotti non dovevate presentare questo articolo ma convincere l’Assessore Cattaneo a cassare anche l’articolo 10 della famigerata L.R. n.15 del 2008.
perchè la legge già in vigore, e la forzatura che volevate mettere in atto (col famigerato art. 36) favorisce il consumo di suolo le cosiddette conurbazioni lineari lungo le infrastrutture : sprawl insediativi nella campagna.
Al contrario di tutto ciò perchè nn si ha il coraggio di prescrivere una fascia di rispetto perenne per i bordi delle nuove autostrade e infrastrutture come previsto negli altri paesi e regioni europee, forse è chiedere troppo? Alla “politica corta” di oggi forse sì, alla politica con la “P” maiuscola di montiano esempio forse no, cioè di puntare in alto e guardare al futuro, le categorie che mancano in regione lombardia da troppo tempo.
Esprimo viva soddisfazione perchè dopo un forte ostruzionismo e un durissimo intervento in aula sono riuscito insieme a tutta l’opposizione a far ritirare il famigerato articolo 36 dalla legge cresci lombardia che comunque ci ha visti insoddisfatti.
















