Rettifica in merito alla puntata del 3 Febbraio 2013 della trasmissione “Presadiretta”

Presadiretta

RETTIFICA DEL CONSIGLIERE DEL PD FRANCESCO PRINA IN MERITO ALLA PUNTATA DEL 3 FEBBRAIO 2013

“LE BOLLETTE NON SONO DI CASA MIA MA DEL MIO UFFICIO TERRITORIALE”

Dall’autunno del 2005, anno in cui sono stato eletto in Regione – dichiara il consigliere regionale lombardo del Pd Francesco Prina – ho allestito un ufficio territoriale istituzionale per svolgere la mia funzione di consigliere regionale sul territorio. Un ufficio con due vetrine al piano terra in uno stabile di via Caldara n.33, dall’altra parte della città di Corbetta rispetto al luogo dove risiedo dal 1980. Tutte le utenze e le bollette ENEL e TELECOM che mi vengono contestate sono intestate all’ufficio di via Caldara ed inerenti al suo funzionamento per l’espletamento della funzione di consigliere regionale. In questo ufficio vengono svolti incontri con amministratori locali e cittadini, convegni inerenti alle problematiche del territorio e conferenze stampa. Rimane l’amarezza per essere stato coinvolto in questa vicenda. Chiedo a tutti gli organi di informazione che abbiano dato la notizia di cui sopra di riportare la mia smentita.

Milano, 5 febbraio 2013

Qui il link originale

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Rimborsi, Prina (PD): le bollette non sono di casa mia ma del mio ufficio territoriale

Dopo la pubblicazione delle notizie relative ai rilievi mossi dalla Procura di Milano relativamente ai rimborsi ottenuti durante gli ultimi cinque anni di mandato in Regione Lombardia, il consigliere Francesco Prina, in una nota, spiega a cosa si riferiscono le spese contestate.
“Dall’autunno del 2005, anno in cui sono stato eletto consigliere regionale – dichiara Prina – ho allestito un ufficio territoriale istituzionale per svolgere la mia funzione di consigliere regionale sul territorio. Un ufficio con due vetrine al piano terra in uno stabile di via Caldara n.33, dall’altra parte della città di Corbetta, rispetto al luogo dove risiedo dal 1980. Tutte le utenze e le bollette ENEL e TELECOM che mi vengono contestate sono intestate all’ufficio di via Caldara ed inerenti al suo funzionamento per l’espletamento della funzione di consigliere regionale. In questo ufficio vengono svolti incontri con amministratori locali e cittadini, convegni inerenti alle problematiche del territorio e conferenze stampa.”
“La gestione dell’ufficio è stata affidata alla mia addetta stampa – aggiunge Prina – la quale oltre a tenere l’agenda delle mie attività sul territorio provvede a tenermi aggiornato su quanto accade in campo politico, sociale ed amministrativo. Questo riusciva a farlo, com’è comprensibile, anche leggendo e intervenendo sulla stampa locale. A questo scopo l’acquisto dei settimanali locali diventa strumento strettamente inerente al mio mandato istituzionale. Questo – conclude – è quanto spiegherò ai magistrati. Rimane l’amarezza per essere stato coinvolto in questa vicenda”.

Milano, 31 gennaio 2013

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Indagini su spese gruppi consiliari regionali

Francesco Prina (PD): fiducia nella magistratura. Siamo a piena disposizione per chiarire, ma nei nostri conti spese per l’attività politico istituzionale

In merito alle notizie secondo cui sarebbero indagati una ventina di consiglieri regionali dell’opposizione Francesco Prina, assieme al capogruppo del Pd in Regione Lombardia, Luca Gaffuri, dichiara:
“È giusto che la magistratura approfondisca e verifichi i conti dei gruppi consiliari e quindi anche quelli dell’opposizione. Ribadiamo dunque la fiducia nel lavoro degli inquirenti e garantiamo la piena disponibilità a chiarire ogni aspetto della nostra attività e dei nostri bilanci. Teniamo a ribadire che nella nostra contabilità i rimborsi diretti ai consiglieri sono meno del due per cento del bilancio del gruppo. Il resto sono attività di funzionamento, di comunicazione e per il personale. Siamo certi di poter dimostrare di aver utilizzato le risorse a nostra disposizione per l’attività politico istituzionale: nella nostra documentazione non si troveranno spese per cartucce da caccia o per banchetti di nozze.”

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Primarie Parlamentari, noi ci siamo

Carissime e Carissimi,

Francesco Prina

Come sapete ieri sera la direzione nazionale del Partito Democratico ha deliberato le regole delle primarie per eleggere i propri rappresentanti in Parlamento, una scelta coraggiosa, la prima volta per un grande partito italiano.
Nella nostra provincia di Milano sono necessarie 500 firme, tra i tesserati, perché vanga accettata una candidatura, c’è tempo fino a Giovedì 20 Dicembre, una sfida difficile ma che con serenità ed entusiasmo ho deciso di accogliere, anche grazie alla spinta di amici e militanti che mi accompagneranno in questa avventura.
Nel corso della giornata verrà predisposto dal partito provinciale il modulo per la raccolta firme, che allegherò a questo post appena disponibile, in questo modo anche tu potrai aiutarmi raccogliendo le firme tra gli amici democratici del tuo circolo che hanno rinnovato la tessera.

Per ora non mi resta che ringraziarvi per il contributo che ciascuno di voi vorrà portare.

a questo link potete scaricare il modulo per la raccolta firme, qui invece il regolamento.

 

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Appello al voto delle Primarie civiche del 15 Dicembre

Umberto Ambrosoli

In Lombardia non ci si può accontentare di risposte ordinarie ed autoreferenziali alle problematiche sociali, culturali ed economiche che scaturiscono dalla lunga crisi che stiamo vivendo. La necessità di un cambiamento radicale nel metodo e nei contenuti di governo regionale, per troppo tempo occupato dal gruppo di potere Formigonleghista, interpella tutta la società civile e quindi anche il nostro partito ed il suo gruppo dirigente.
Questa è l’occasione e l’opportunità di porci un obbiettivo di discontinuità netta con lo strapotere invadente e centralistico di questo anomalo centrodestra e produrre delle innovazioni durevoli per il rilancio della regione più importante del Paese e d’Europa.
Il patto civico elaborato già da questa primavera dal Partito Democratico, si è concretizzato in un progetto che trova le tre sfumature nei programmi dei tre candidati alle primarie civiche di sabato 15 Dicembre.
Umberto Ambrosoli, la candidatura che sostengo e di cui allego una breve biografia e sintesi programmatica, è una persona che può rappresentare un nuovo stile di presidenza della regione lombardia.
Non più uomini soli al comando, niente più “celesti” calati dll’alto. Ambrosoli è
un nuovo leader con capacità di governo ma con una grande disponibilità di ascolto, e di rimettere al centro dell’amministrazione regionale una trasparenza e una legalità cristallina ormai persa da molti anni.
La Lombardia, una regione sempre più Europea, che sappia ancora investire sui giovani, sul lavoro, sui talenti creativi, sull’impresa diffusa e sulle reti di protezione sociale. Le caratteristiche tipiche della sua storia che si devono riattualizzare con la capacità innovativa del centrosinistra e di Umberto Ambrosoli Presidente.

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Comunque e pienamente del PD

Bersaniani,  renziani o altro ancora…

Pier Luigi Bersani

…siamo ora tutti impegnati nella vera sfida elettorale. L’imminente appuntamento che ci vedrà, pur nelle nostre diverse sfumature dell’unico progetto, uniti nella comune e storica battaglia: battere la destra populistica e la dilagante antipolitica da essa generata in questi ultimi due decenni.

Le opportunità di giocare una partita ‘alla grande’ sia a livello nazionale che regionale ci sono tutte. Il centrosinistra ed il partito democratico, con l’esperienza delle primarie, non solo si sono consolidati in credibilità e consenso ma hanno avvicinato molte persone, in maggioranza senza alcuna tessera di partito ma con un ingrediente importantissimo: l’entusiasmo per la partecipazione ad un vero evento democratico.

Le primarie svolte hanno allargato ed incluso larghe fasce di cittadine e cittadini predisposti ad un vero rinnovamento ed ad un credo democratico senza paure o gabbie ideologiche. A questi partecipanti, di cui tantissimi giovani e giovanissimi, vorrei rivolgere un messaggio di augurio e sostegno nel continuare il confronto politico all’interno dei partito democratico al di là del risultato finale di domenica, raccogliendo la sfida di un impegno costante per un progetto di rinnovamento concreto e strutturale della Politica.

La sfida delle primarie non è stata una competizione ad escludendum: si è affermato un leader candidato alla Presidenza del Consiglio, Bersani, ma anche i contenuti di rinnovamento avanzati da Renzi; il quale grazie a questo confronto ha saputo far diventare la sua proposta politica parte integrante del partito democratico.

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Sì, le primarie servono all’Italia

Seconda riflessione sul tema primarie

Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani

L’attuale scenario culturale e socio-politico del nostro Paese, ha bisogno di un punto fermo, un fondamento su cui ripartire. La credibilitá del personale e della loro proposta politica, che obbligatoriamente passa attraverso un’unica strada : la legittimazione democratica espressa dalla partecipazione del voto popolare. Bersani oltre che evocare la competenza, ha avuto saggezza e coraggio nel voler delle primarie vere e senza rete di protezione. Poteva benissimo chiedere il rispetto dello statuto, lui era il leader e solo lui doveva essere il candidato del PD. Invece, contrariamente a molti dirigenti, ha voluto la deroga. Ora Si sta giocando fino in fondo una partita pericolosa per il suo futuro ma strategicamente importante e fondamentale per il bene del partito e dell’Italia. Un segretario e leader di un partito popolare, democratico e centrale nel l’agone politico nazionale che si é distinto per solide competenze amministrative prima, e di politiche industriali ministeriali poi. Arrivato al vertice del Partito Democratico, ha sostenuto questo governo Monti, nonostante che tutti i sondaggi lo davano vincente, se legittimamente chiedeva le elezioni politiche un anno fa; ma ancora una volta, prima degli interessi personali e di partito ha messo gli interessi del paese! E quando tocca a lui essere il candidato del centrosinistra, cosa fa? Convince l’assemblea nazionale del suo partito a fare una deroga per permettere sostanzialmente l’allargamento, l’inclusione, il rinnovamento, la discussione democratica senza paure, senza se e senza ma. Ecco comparire la bella figura di un giovane e coraggioso Sindaco, Matteo Renzi, con una grande capacitá comunicativa, idee progressiste oltre le gabbie ideologiche. Con un coraggio da leone, si mette dialetticamente ad interpretare una linea politica di rinnovamento nei metodi e in molti contenuti, senza peli sulla lingua e questo piace soprattutto ai giovani, ai borderline, ai delusi della Lega e del Centro-destra e a coloro che si stanno allontanando dalla politica. Questa miscela di saggezza, di competenza e di capacitá di rinnovamento, ha convinto piú di tre milioni di cittadini, che domenica scorsa con grande coscienza democratica e voglia di partecipare hanno votato e deciso di ritrovarsi ancora una volta Domenica 2 Dicembre per il ballottaggio per indicare chi sará il candidato del Centrosinistra alle elezioni politiche di questa primavera. La mia convinzione personale é che in una Repubblica matura e responsabile, un grande partito riformista e democratico come il PD, attraverso le primarie non scelga solo il leader da candidare, ma anche il suo vice, cioé colui che domenica prossima non avrá avuto la maggioranza delle preferenze!!! Questa é la democrazia Bellezza !!! Una bellezza è compiuta, però, solo se il centrodestra saprà organizzare delle sue vere primarie come noi stiamo dimostrando con tanta fatica e la capacitá organizzativa che ancora ci appartiene. Un augurio sincero al centrodestra affinchè sappia liberarsi dalla morsa del pdre-padrone e diventare un vero partito libero e democratico. Di questo ha bisogno l’Italia, di una democrazia compiuta “di Rufilliana memoria”, di due parti democratiche che legittimamente e con reciproco rispetto dialettico si alternino alla guida delle istituzione democratiche Repubblicane. Auguri Italia

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Per il futuro dell’Italia, servono le primarie?

Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani

Questo è il momento storico in cui siamo chiamati a prendere coscienza di un passaggio cruciale della nostra Repubblica Italiana e della qualità della sua democrazia. Stiamo vivendo una drammatica crisi economica, sociale, culturale e quindi politica del nostro paese da considerare epocale, perchè strutturale e senza possibilità di ritorno. Una crisi, ma anche un’unica ed irripetibile opportunità. La svolta sostanziale da imprimere al paese è quella di valorizzare il meglio della cultura e dell’azione del governo Monti all’interno dei valori solidaristici del riformismo democratico. La consapevolezza di assumerci la responsabilità di governare il Paese, significa anche riequilibrare verso l’equità la futura azione del governo attuale, senza nostalgie di ritorno al passato, senza inutili promesse e, sulla base di una rigorosa serietà, creare le condizioni di un governo politico legittimato dal voto democratico. Perchè ciò avvenga è indispensabile che il PD superi le aree di consenso che oggi lo compongono, sappia conquistare il vasto mondo di chi si astiene e anche parte dell’elettorato deluso dall’avventura della Lega e più in generale del centrodestra. Costoro hanno fallito, in particolare al Nord, in quanto soprattutto non sono stati capaci di trasformare in una politica efficace e concreta ciò che hanno promesso. Oggi tocca a noi, è un’occasione unica per proporre un’alternativa seria e credibile, testimoniata da persone concrete, capaci e innovative. Renzi è un ottimo sindaco di una delle più belle e importanti città Europee, ha tutto il diritto di candidarsi alle primarie del centro sinistra per determinare il candidato premier che dovrà essere proposto alle elezioni della prossima primavera. Matteo, il giovane sindaco, il “ribelle”, l’innovatore, “il rottamatore”, il comunicatore, il continuista dell’agenda Monti, il rinnovatore che lavora dentro e per il PD ma percepito nel partito come “divisivo” dalle diverse culture politiche che lo compongono. Bersani, un ottimo segretario di un partito nato quattro anni fa dall’incontro di diverse culture politiche, ha tutto il diritto di candidarsi alle primarie del centro sinistra per determinare il candidato premier che dovrà essere proposto alle elezioni politiche della prossima primavera. PierLuigi, il competente, il progressista-moderato, l’unitivo delle diverse culture politiche, il continuista critico dell’agenda Monti, l’ex ministro delle riforme liberali, il garante della fossile “dorsale organizzativa “del PD. Nelle primarie di un partito o di coalizione per il governo di un paese, non si compete per ottenere un vincitore e un perdente, ma per scegliere tra due proposte con sfumature diverse di uno stesso progetto. B. Obama e I. Clinton, nelle primarie Democratiche Americane si sono confrontati, con franchezza; ma poi governano insieme…..( a dimostrazione che il metodo delle primarie negli USA è condiviso e ben sedimentato, quello che non è da noi). È quello che auspico avvenga anche tra Bersani e Renzi. A questo riguardo, è stato bello quello che in modo inaspettato Bersani ha detto all’ assemblea nazionale del PD, Domenica scorsa: ” Se canterò anche con Renzi ? Certo, faremo un duetto, perchè no” ? Il preferito dalle primarie a capo del governo, il secondo vicepremier, dico io perchè no? Sarebbe un grande passo in avanti del neonato Partito Democratico, un bell’esempio di democrazia e tenuta interna delle componenti culturali del partito. Una maturità politica foriera di un futuro solido, unitivo e prospero dell’esperienza progressista. Certo una sfida a tutte le ideologie che tendono ad irrigidire (se non ad esasperare) il confronto per trasformarlo in conflitto aperto ! Noi lavoreremo per tenere unita questa esperienza, che in questo momento storico ha bisogno di consolidarsi attraverso processi unitivi e non disgregativi. Perché ci attende un secondo appuntamento che dovremo vincere per offrire al Paese un esecutivo stabile e capace di governare la complessa modernità contemporanea. Il compito di guida ha come imperativo “del dover essere” la responsabilità di tener unito il partito e la coalizione per tutto il mandato che i cittadini ci affideranno. Chiedo ai candidati ed a tutti gli amici di centro sinistra, di tener presente questi aspetti, prima di lasciarsi andare in partigianerie passionali denigratorie divisive e foriere di risultati “tafaziani” che farebbero contenti solo i veri avversari politici cioè quelli di centrodestra. Scegliere tra queste due opportunità è difficile, il Partito Democratico ha bisogno dell’iniezione di giovinezza e di freschezza Renziana, tuttavia il Paese ha bisogno di un capo del Governo competente e responsabile che sappia tener unito la compagine di centrosinistra tutta. È per queste motivazioni che auspico la contaminazione e convivenza virtuosa tra le due leadership nella proposta della squadra che si propone di governare per il prossimo decennio la nostra amata Repubblica Italiana. Riusciremo in questo ? Ai posteri l’ardua sentenza, a noi in questi momenti “drammatici” per la vita politica nazionale e regionale, il compito di tener unito questo unico partito, ( il PD !) come una grande ricchezza ed opportunità che va rilanciata,non mortificata !!! Perché, oggi sfido chiunque nel breve tempo sappia trovare l’alternativa.! Abbiamo un imminente appuntamento con la storia: tra quattro mesi le prossime elezioni politiche.!

P.S.: con la consapevolezza che una legge elettorale di tipo proporzionale, studiata perchè nessuno vinca, può rendere vana l’efficacia delle nostre primarie….. vale la pena esasperare il confronto nel partito ? Oppure queste primarie saranno uno strumento per far nascere un partito mai nato ?

Sempre sulle primarie, seguirà settimana prossima una seconda riflessione.

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Commercio equo e solidale in diretta su blogdem

Carissimi lettori del blog, con questo post desidero invitarvi a seguire la diretta web che mercoledì 10 ottobre a partire dalle ore 14,00 andrà in onda su www.blogdem.it dove il gruppo consiliare del partito democratico approfondirà il tema del commercio equo e solidale.
Con noi saranno presenti i promotori della proposta di legge di iniziativa popolare, Avv. Giovanni Paganuzzi e Giorgio pozzi .
Un’importante momento di dibattito e di sensibilizzazione sulla proposta di legge di iniziativa popolare che si pone i seguenti obiettivi:

  • Consolidare un modello di sviluppo più giusto e sostenibile per tutti dal punto di vista sociale e ambientale;
  • Ottenere il riconoscimento e la tutela delle Istituzioni, per la diffusione di un’economia solidale che includa anche il Commercio Equo;
  • Offrire ai consumatori una garanzia sull’affidabilità della filiera equa e solidale;
  • Sviluppare l’attività educativa e di sensibilizzazione nelle scuole e verso i consumatori, per formare una cittadinanza sempre più responsabile e consapevole dei valori del Commercio Equo;
  • Contribuire alla sostenibilità e stabilità delle realtà non profit del Commercio Equo.
Ricordo che in molte città della Lombardia è ancora possibile sottoscrivere la suddetta proposta di legge.
Ci vediamo mercoledì in diretta su blogdem!

 

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Pdl 146 bis, Prina (PD): “Basta demagogia. Prima di cementificare ancora la Lombardia, la Giunta approvi una legge che limiti il consumo di suolo”

“Basta demagogia. Prima di edificare ai bordi delle nuove linee infrastrutturali bisogna approvare una legge regionale che limiti il consumo di suolo che ad oggi in Lombardia tocca cifre elevate”. Così interviene il consigliere regionale del Pd Francesco Prina a conclusione della seduta della Commissione Territorio riunitasi oggi per discutere sul progetto di legge 146 bis riguardante la programmazione e lo sviluppo della rete viaria di interesse regionale. Il documento, che dovrebbe approdare in Aula il 13 novembre prossimo, contiene delle modifiche al testo che non trova d’accordo i commissari del Pd.

“Le proposte di modifica avanzate dalla Giunta – spiega Prina – produrranno una forte cementificazione in prossimità degli svincoli e lungo i bordi delle nuove linee viarie con nuovi insediamenti abitativi, supermercati e centri commerciali a discapito dei terreni agricoli. In Commissione faremo un’opposizione durissima per cercare di modificare in termini sostanziali il progetto di legge che così come è stato presentato oggi in Commissione vanifica le norme che salvaguardano il territorio. Nel prossimo mese presenteremo un nostro progetto di legge sul consumo di suolo: sfidiamo l’assessore Cattaneo a fare altrettanto iniziando così una seria discussione sul tema prima di approvare un progetto di legge volto a cementificare ulteriormente la Lombardia”.

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