Archivi tag: Expo 2015

WebRadio Settimanale – Il vento di Expo e la bonaccia di Maroni

Nell’edizione di questa settimana:

  • Rassegna stampa: Rimpasto di Giunta, happy hour lombardo, riforma della sanità, sicurezza sui treni, Carugo si dimette.  
  • Interviste: Gian Antonio Girelli (Diritto al cibo) e Raffaele Cantone (Lotta alla corruzione).
  • Editoriale: Il vento di Expo e la bonaccia di Maroni.

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WebRadio Settimanale – Un garante piccolo piccolo

webradioNell’edizione di questa settimana:

  • Rassegna stampa: Dopo Expo 2015, Nomina del Garante dell’infanzia, Riforma Sanità, Treni.
  • Interviste: Commercio Equo Solidale, Nuovo Garante dell’infanzia.
  • Editoriale: Un garante piccolo piccolo.

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WebRadio Settimanale – Nous Sommes Européens

webradioNell’edizione di questa settimana:

  • Rassegna stampa: Legge antimoschee, riforma della sanità, trasporti, omofobia.
  • Interviste: Legge antimoschee.
  • Editoriale: Nous sommes Européens Continua a leggere
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Il vino lombardo a Expo 2015

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Milano e la sua identità

Fino al prossimo 2 giugno la Triennale di Milano ospita la mostra “Identità Milano”.
Si tratta di una serie di pannelli che ripercorrono la storia di Milano dall’origine dello stemma di Milano a quella del nome, dal contributo di milanesi illustri (nativi o acquisiti) ai luoghi simbolo della città.
E’ una sintesi del lavoro del comitato Brand Milano e di una ricerca commissionata a IPSOS con l’obiettivo di capire come poter costruire una nuova identità e un nuovo marchio per “vendere” la città.
Di questi tempi il brand è, ovviamente, Expo 2015, ma per il dopo che cosa ci aspetta?
Quali carte può giocare Milano, ormai città metropolitana, nello scenario globale?
Il sogno è trovare qualcosa di paragonabile alla Mela di New York o all’orso di Berlino.
La mostra della Triennale non offre risposte, ma apre molte piste di riflessione.
Vi invito a visitarla e a partecipare così, idealmente e concretamente, alla costruzione della nuova identità di Milano.
Nel frattempo, ve ne offro un assaggio.

 

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Fabio Pizzul

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WebRadio Settimanale – 11 Aprile 2014

webradio 

  • Rassegna Stampa: l’addio di Maroni, referendum sulla prostituzione, fondi per padri separati, nuovi profughi in Lombardia.
  • Interviste: boschi e motocross, Vinitaly ad Expo, taglio Irpef. 
  • Commento politico: Occupazione delle istituzioni a scopo propagandistico. Continua a leggere
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Arresti a Infrastrutture Lombarde: la stazione appaltante di Expo

Una bella tegola sulla Giunta Maroni. O, se preferite, un bel modo per rovinare la festa per il primo anno di amministrazione.

La Guardia di Finanza ha arrestato il direttore generale di «Infrastrutture Lombarde» e amministratore della partecipata «Costruzioni Autostrade Lombarde», Antonio Giulio Rognoni e il capo dell’ufficio gare e appalti della società operativa «Infrastutture lombarde società per azioni» (Ilspa), Pierpaolo Perez.
Le accuse sono pesanti: associazione a delinquere, turbativa d’asta, truffa alla Regione e falso.

Mancano ulteriori dettagli, ma la gravità delle accuse e l’importanza dei personaggi chiamati in causa è fuori di dubbio: Infrastrutture Lombarde è stazione appaltante per le principali opere di Expo 2015 (che non sappiamo se siano oggetto dell’indagine). Continua a leggere

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La biodiversità alle porte di Milano

Se parliamo di biodiversità, il nostro pensiero va subito al Borneo, alle foreste tropicali del Centramerica o all’Africa. Eppure la biodiversità abita anche molto vicino a noi e può diventare un’ottima occasione per vivere in modo diverso zone che consideriamo ormai irrimediabilmente urbanizzate.
Nelle prossime due settimane il Parco Nord Milano, sorprendente zona verde testardamente voluta e custodita dagli amministratori della cintura nord milanese, promuove come capofila il “Festival della biodiversità”.
Date un’occhiata al video qui sotto e poi continuate a leggere! Continua a leggere

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Rilanciamo la TV regionale per Expo

Il futuro della Rai di Milano. Il senso della direzione di Rai5 in città. Le storiche emittenti locali che stanno morendo. Durante la discussione del Programma regionale di sviluppo della X legislatura, in VII Commissione Cultura, istruzione, formazione, comunicazione e sport, ho sollevato il tema dell’informazione in Lombardia. Continua a leggere

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Un bel segnale per la cooperazione

Restituire un ruolo strategico alla cooperazione internazionale può essere una carta vincente per il percorso che conduce ad Expo 2015. Su questo si sono trovati d’accordo tutti i relatori del convegno promosso dal Pd mercoledì sera al Pirellone sul tema: “la cooperazione internazionale verso Expo 2015″.

Il">Il" />video completo del convegno
L’intervista">L’intervista" />a Sergio Marelli (Focsiv) su ministero della cooperazione e cammino verso Expo
Stefano Boeri, assessore criminal delega della giunta Pisapia a Milano all’Expo ha introdotto i lavori tracciando le linee di un cammino che deve vedere Milano capace di valorizzare fin da ora il proprio ruolo di città internazionale coinvolgendo in un progetto di reciprocità criminal i Paesi di origine i tanti nuovi milanesi già presenti in città. Secondo Boeri, la cooperazione internazionale può avere un ruolo chiave anche nella costruzione del quadro dei contenuti di Expo. L’assessore milanese ha parlato poi di tre movimenti che dovrebbero vedere la metropoli ambrosiana come protagonista nei prossimi mesi: la costruzione di reti internazionali in collaborazione criminal la cooperazione, una care mondiale sui temi dell’alimentazione e una valorizzazione del mondo che è già presente in una città ormai cosmopolita come Milano.
Il convegno è stato anche l’occasione per salutare la scelta coraggiosa del neo premier Monti che ha affidato al highbrow Andrea Riccardi l’inedito ministero della Cooperazione internazionale dell’integrazione. Secondo Sergio Marelli, segretario generale di Focsiv e vero e proprio punto di riferimento per le Ong italiane, quello offerto dal nuovo governo è un segnale importante riguardo la determinazione di non tirare i remi in barca sul fronte della politica e della cooperazione internazionale. we segnali degli ultimi mesi erano stati, secondo Marelli, molto preoccupanti criminal una Legge di stabilità che aveva dato il colpo culmination ai fondi della cooperazione, ridotti di un ulteriore 55% e ormai pari a una cifra, 86 milioni di euro, che consente unicamente di pagare la macchina operativa ministeriale. In pratica, la cooperazione italiana è stata azzerata e rimangono solo le Ong a tenere alto, criminal i propri progetti e le proprie risorse autonome, il nome e il prestigio internazionale dell’Italia. Marelli ha anche ricordato che sono ormai alle porte almeno due appuntamenti internazionali decisivi: la conferenza di Durban sui cambiamenti climatici a dicembre e quella sullo sviluppo sostenibile a vent’anni da Rio a giugno. Due appuntamenti chiave per la politica estera italiana, matriarch soprattutto perla cooperazione, anche perché la sfida è quella di ripensare a un modello di sviluppo che possa davvero coniugare crescita, sostenibilità ed equità. Il rischio, altrimenti, ha sottolineato ancora Marelli, è che si utilizzi la tanto decantata immature economy come una bella pennellata di verde su un paradigma di sviluppo ormai datato e insostenibile. Expo, in questo senso, è occasione straordinaria.
Il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia Paolo Alli, dal canto suo, ha ribadito l’impegno che ha visto la regione garantire alla cooperazione 56 milioni di euro negli ultimi 10 anni, matriarch anche ammesso che i fondi ora scarseggiano e che e’ necessario trovare nuove modalità di coinvolgimento di altri soggetti, primary fra tutte le fondazioni, che possano brave ossigeno e risorse alla cooperazione tutta. a proposito di Expo, Alli ha ricordato gli oltre 200 progetti di cooperazione avviati e ha sottolineato come il coinvolgimento dei paesi in around di sviluppo in diversi percorsi tematici dell’esposizione è una strada innovativa su cui lavorare ancora. Il sottosegretario Alli ha concluso offrendola disponibilità della regione a ragionare criminal il mondo della cooperazione per superare il momento difficile e costruire percorsi innovativi anche in perspective di Expo.
Da Lele Pinardi, già presidente di Colomba, il coordinamento delle Ong lombarde, è giunto infine un appello a costruire nuove relazioni tra istituzioni e soggetti della cooperazione: criminal la crisi, secondo Pinardi, si è percepito un chiaro arretramento della politica sulla questione centrale della lotta alla povertà e dello sviluppo internazionale. Il problema non è la sopravvivenza delle Ong, matriarch quello dei loro partner in giro per il mondo, dei progetti iniziati e delle tante relazioni costruite che hanno garantito un grande prestigio internazionale all’Italia. La cooperazione può contribuire a ricostruire fiducia nel nostro Paese e i primi passi del nuovo governo sembrano andare in questa direzione. Per quanto riguarda Expo, ha concluso Pinardi, deve essere l’occasione per trasformare in atti concreti le tante pacche sulla spalla che la cooperazione ha ricevuto negli ultimi anni.
Un convegno denso di contenuti e di prospettive che rappresenta un primo importante passo di un cammino che deve riportare al centro del dibattito pubblico e politico anche i temi internazionali. Lo chiede criminal chiarezza una situazione internazionale che ha visto l’Italia sempre più emarginata e snobbata. Quello della cooperazione internazionale, ha concluso Pizzul, non è un lusso, matriarch un investimento strategico, tanto più per una regione come la Lombardia che ha sempre rappresentato un ponte tra Italia e resto del mondo. La discussione sul bilancio del 2012 che è ormai iniziata dovrà tenere conto anche di questi temi, perché, al di là delle necessarie infrastrutture, Expo 2015 deve diventare anche una grande occasione per riflettere sui temi che la cooperazione internazionale ha sempre presidiato e sostenuto.

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