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In arrivo più soldi per i progetti speciali sportivi

Dopo una mia interrogazione, l’assessore allo sport Rossi ha assicurato di trovare altri fondi per finanziare i progetti speciali per l’inclusione attraverso lo sport. Dei 70 progetti ammessi, solo 10 avevano avuto un sostegno, Speriamo se ne possano ora finanziare almeno altri 10. Attendiamo con fiducia e, se necessario, torneremo alla carica.

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Maroni in fuorigioco sui ticket

mozione sfiducia 2016 maroniContinua la telenovela dei ticket tagliati e poi reintrodotti.
Maroni da la colpa al governo, ma poi ammette che la Lombardia ha forzato la mano esponendosi a una quasi inevitabile censura da parte di Roma.
Il problema è la certezza della copertura finanziaria che la legge regionale affida a futuri, eventuali, risparmi in campo sanitario.
Maroni ieri ha incontrato Gentiloni e ha proposto di aprire un tavolo di confronto con il governo. Evidentemente, la grande sicumera espressa nelle scorse ore non è poi così granitica: la regione, come spesso accade, forza la mano e poi tenta di recuperare.
Piuttosto che affidarsi a norme pasticciate e improvvisate, non era meglio confrontarsi prima con il governo?
Ma, si sa, la logica spesso fa a pugni con la necessità di raccontare qualcosa ai giornali.

Ecco che cosa ha dichiarato Maroni dopo l’incontro con il premier: “Ho fatto presente al presidente Gentiloni che la nostra decisione di dimezzare i ticket è stata assunta a pareggio di bilancio. E’ vero che formalmente c’è una norma che prevede che ci sia invarianza di gettito, cioè che io abbasso per qualcuno e devo alzare per qualcun altro, ma gli abbiamo detto che siamo così virtuosi da poter abbassare per tutti”.
“La compensazione del mancato gettito – ha continuato Maroni – non la ottengo alzando i ticket per qualcun altro, ma riducendo la spesa: lavorando sulla migliore organizzazione del Sistema sanitario, ed è quello che viene fatto in Lombardia”.
I risultati, aggiungo io, son tutti da dimostrare: la riforma è in vigore da un anno e mezzo, ma non abbiamo visto lo straccio di un documento che certifichi i risparmi.

Maroni ha quindi proposto al presidente Gentiloni di fare per i ticket quello che è stato fatto per la Riforma della sanità: un tavolo tecnico, valutando questa come una sperimentazione, se funziona, viene accolta ed estesa a tutti.
Il presidente Gentiloni, secondo il governatore, si è detto interessato e disponibile. Se ci sarà il via libera, faremo un tavolo tecnico, il Governo ritirerà l’impugnativa davanti alla Corte costituzionale.

Maroni ha ricordato che, in via cautelare, in sede di autotutela, la regione ha scelto di sospendere la misura di taglio dei ticket, perché, in presenza di una impugnativa, potrebbe in astratto configurarsi un danno erariale se la Corte
Costituzionale deciderà per l’incostituzionalità della norma regionale.

Avete capito?
Maroni ammette di aver esagerato con una norma che va al di là di quelle che sono le possibilità della regione e invoca una prova di appello attraverso una “sperimentazione”. Conscio di non poter mantenere la promessa elettorale dell’azzeramento dei ticket, tenta di salvare la faccia concordando una via d’uscita onorevole con il governo. Per usare una metafora calcistica, quello di Maroni è un vero e proprio fuorigioco di rientro
Sui giornali leoni, ai tavoli istituzionali agnellini.

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Quando il lavoro sparisce – due casi che fanno riflettere

lavoratori regioneVorrei parlarvi di due vicende che suonano come una presa in giro delle istituzioni, ma sono drammaticamente serie. Soprattutto per chi sta perdendo il posto di lavoro. Riguardano la Gepin Contact, società che fino a inizio febbraio gestiva una parte del call center di Regione Lombardia, e la K-Flex, azienda leader nella produzione di isolanti acustici.

I diciannove ormai ex dipendenti della Gepin Contact da qualche giorno non lavorano più per la regione e da ben 5 mesi non percepiscono lo stipendio. La regione ha deciso di rescindere il contratto con la società per affidare il servizio a Lombardia Informatica che lo ha appaltato a GPI, società che gestisce già tutti gli altri servizi del call center e che li garantisce per la maggior parte da Paternò (CT). In commissione attività produttive i dirigenti della comunicazione regionale avevano assicurato di impegnarsi a far sì che i lavoratori potessero essere assunti dalla GPI. Al momento, però, l’unica azione intrapresa è stata l’invio dei loro curricula alla società che ha però subito precisato di essere in grado di gestire il servizio con il personale già a disposizione. Come se non bastasse, la Gepin Contact ha inviato una lettera in cui addossa alla regione molte responsabilità riguardo la situazione precaria dei propri dipendenti. Non sono propenso a dare troppo credito a un’azienda come la Gepin Contact, visto il modo in cui ha trattato i lavoratori, ma credo che anche da parte della regione ci sia stato qualche passaggio a vuoto: possibile, ad esempio, che non ci si sia resi conto che, non appena aggiudicatasi l’appalto, la Gepin ha subito fatto richiesta di cassa integrazione?
Il volantino distribuito dai lavoratori

La vicenda K-Flex è ancora più paradossale. Non più tardi di 10 giorni fa, una delle amministratrici dell’azienda, accompagnata da una rappresentante di Assolombarda, aveva dichiarato il commissione IV di voler fare tutto il possibile per mantenere la produzione e i collegati posti di lavoro in Brianza, terra che ha permesso alla K-Flex di diventare una vera e propria multinazionale nel suo settore. Il problema era, veniva dichiarato, un capannone che non era più adeguato ali standard di sicurezza necessari alla produzione. Dopo pochi giorni l’azienda e Assolombarda hanno disertato un previsto incontro al Ministero dello Sviluppo Economico dichiarando aperta la procedura di licenziamento per 187 lavoratori per il trasferimento della produzione in Polonia. E pensare che la K-Flex ha ottenuto negli ultimi anni almeno 12 milioni di euro pubblici per lo sviluppo della propria attività. E’ questa l’internazionalizzazione che vogliamo? Prendere i soldi in Italia per de localizzare in paesi dove si possono fare maggiori utili?
Sulla situazione della K-Flex il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione che chiede alla Giunta di intervenire con forza presso i vertici aziendali.
Il testo della mozione

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Bobo, te ghè un prublema cun Internet

E’ on-line il nuovo sito istituzionale di Regione Lombardia.
Digitando l’indirizzo www.regione.lombardia.it chi era abituato alla versione attiva fino a ieri si immerge in un’esperienza straniante: la grafica è molto pulita, ma si perde quel riferimento immediato al verde lombardo che accompagnava il sito precedente; la logica che dovrebbe guidare la navigazione in modo intuitivo non è così immediata e il fatto di dover scorrere molto in basso per trovare le informazioni lascia sulle prime un po’ smarriti. Normale. Accade in occasione del cambiamento di veste grafica e organizzazione di qualsiasi sito.
E’ presto per dare giudizi, se non superficiali, e lasciamo agli utenti il compito di testare e commentare la nuova veste.
Sospendo quindi il mio giudizio curioso di sapere che cosa ne pensiate voi.
Permettetemi però qualche notazione…

La sezione curata da Lombardia Notizie, l’agenzia di stampa della Giunta, che dovrebbe proporre le notizie dell’amministrazione regionale con una tempestività che per la rete non può che essere prossima al tempo reale, non mi pare poi così aggiornata. Mentre scrivo, come testimonia lo screenshot che vi propongo, è ferma al 30 gennaio, con la notizia dell’abbattimento dell’ultima barriera all’interno dalla galleria principale della linea ferroviaria Arcisate-Stabio. Mi auguro che negli ultimi 10 giorni sia successo qualcosa d’altro in Lombardia…
Un piccolo incidente di percorso che si poteva evitare, soprattutto nel giorno del lancio del nuovo sito istituzionale.
Poco male, ma almeno l’home page si poteva controllare un po’ meglio prima del lancio. Anche perchè al nuovo sito a Palazzo Lombardia si lavora da un po’ di tempo… Continua a leggere

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Il no della Lombardia allo sport femminile

Vi propongo qui di seguito il mio intervento di presentazione della mozione a sostegno dello sport femminile dello scorso Consiglio regionale e, a seguire, il mio commento all’annuncio del voto contrario da parte della maggioranza e dell’assessore Rossi.

Ci sará occasione per tornare su questo tema.

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Sì ai rimpatri, ma facciamoli davvero!

Ha fatto molto clamore, nei giorni scorsi, l’annuncio da parte del Governo di voler rendere più stringenti le procedure di rimpatrio degli stranieri che non hanno titolo per restare in Italia. Tra le misure annunciate, anche la riapertura dei CIE, i Centri di Identificazione ed Espulsione, che tante polemiche e discussioni avevano creato prima della loro conversione in centri di accoglienza per i richiedenti asilo.
Qualche considerazione. Continua a leggere

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La regione e l’alternanza scuola lavoro

Attivare subito i percorsi di alternanza scuola-lavoro dentro le istituzioni regionali. Lo abbiamo chiesto con una mozione urgente presentata dal Gruppo regionale del Pd e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale.
Ora Giunta regionale e Consiglio dovranno indicare quanti studenti potranno ospitare e le modalità per fare richiesta.
Spero facciano in fretta perchè molte scuole si sono già mosse e non mancano difficoltà per insegnanti e dirigenti nel trovare credibili occasioni di stage. Continua a leggere

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Identità e tradizione: la conservazione della cultura lombarda

In quanti modi si dice ‘confetto’ in Lombardia? Probabilmente uno per ogni provincia. Ecco perché è difficile poter parlare di “lingua lombarda”. Parola di Laura Barzaghi, probabilmente una delle poche consigliere regionali ad utilizzare quotidianamente il dialetto.
Anche per questo il PD non è andato oltre l’astensione riguardo la legge di riordino della cultura lombarda. Continua a leggere

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No alla chiusura del Centro Meteo di Linate

La regione si impegnerà ad evitare la chiusura del Centro Meteo Regionale di Linate.
E’ quanto ha stabilito il Consiglio regionale approvando all’unanimità una mozione di cui ero primo firmatario che chiede alla Giunta di “individuare ogni azione utile da mettere in campo affinché sia rivalutata la dismissione di una realtà prestigiosa e consolidata come il 1° Centro meteorologico regionale di Milano Linate, cercando di mantenere sul territorio lombardo il servizio e di preservarne la ricchezza in termini di strumentazione, dati ed elaborazioni, competenze e conoscenze, valore storico, potenziale operativo e capitale umano”. Continua a leggere

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WebRadio Settimanale – Polvere sotto il tappeto

Nell’edizione di questa settimana:

  • Rassegna stampa: l’arrocco di Maroni, bufera in regione, faida azzurra, Maroni salva la sua Giunta. 
  • Interviste: Enrico Brambilla (Mozione di sfiducia).
  • Editoriale: Polvere sotto il tappeto.

Per ascoltare clicca QUI o sull’immagine.

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