Archivi del mese: febbraio 2018

Rogoredo, una scommessa da vincere alla svelta

rogoredoVia libera alla riapertura dell’ufficio di polizia ferroviaria presso la stazione di Milano Rogoredo. Con questo provvedimento il Ministero dell’Interno ha accolto le richieste di molti cittadini residenti di cui l’onorevole Paolo Cova, residente nella vicina zona del Corvetto, si è fatto portavoce in questi anni.

Saranno una ventina gli agenti impiegati nella stazione, non appena RFI (Rete Ferroviaria Italiana) allestirà adeguatamente i locali della stazione necessari. Le stanze utilizzate un tempo, infatti, non sono sufficienti per metratura e non sono dotate di uno spazio idoneo alla detenzione temporanea in caso di arresto.

Il quartiere di Rogoredo è da sempre un nodo strategico di collegamento della città e la sua importanza è cresciuta ulteriormente negli ultimi anni. Punto di raccordo tra metropolitana, passante ferroviario, treni pendolari, alta velocità, tangenziali e aeroporto di Linate, ha pagato caro gli scandali urbanistici che l’hanno interessato nel recente passato.

Poco al di là della stazione, in un’area isolata immersa nella vegetazione, un via vai continuo di giovani e giovanissimi testimonia plasticamente il riemergere di un uso diffuso di sostanze stupefacenti che i più pensavano non sarebbe tornato di moda anche tra i nostri ragazzi, creando disagi insostenibili in particolare nel sottopasso della stazione e in via Orwell.

Mi auguro che operazioni congiunte quali la riqualificazione ambientale dell’area verde ad opera di Italia Nostra, la riapertura del Posto Polfer nella stazione di Rogoredo e il completamento urbanistico dei progetti che riguardano il quartiere proseguano speditamente e restituiscano presto al quartiere la possibilità di vivere a pieno quella socialità che altre zone di Milano gli hanno sempre invidiato.

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Cyberbullismo, una legge sospesa

allo scorso mese di febbraio la Lombardia ha una legge dedicata alla prevenzione e al contrasto del cyber bullismo. Una bella soddisfazione, anche perché sono stato il primo firmatario, nell’autunno del 2014, della proposta da cui nasce la legge. Ogni legge ha però bisogno di essere adeguatamente applicata e, soprattutto, finanziata.

Su questo fronte non si è fatto abbastanza: per il 2017 erano stati messi a disposizione 300.000 €: un terzo per la formazione degli insegnanti referenti di istituto su questo tema e i restanti due terzi finalizzati a sostenere progetti di reti territoriali tra scuole e altre realtà educative.
La formazione degli insegnanti è stata affidata all’Ufficio Scolastico Regionale che sta proponendo diverse iniziative nelle varie province.
Sul fronte dei progetti siamo, invece, molto più indietro: le domande sono state presentate nel mese di settembre, ma non sappiamo ancora chi verrà finanziato. Un evidente ritardo che non consentirà alle reti territoriali di realizzare i propri progetti in questo anno scolastico. Il che significa che, molto probabilmente, non ci sarà un nuovo bando se non dopo l’estate.
Bandi troppo complicati? Eccessiva lentezza nella selezione? Qualche altro intoppo? Volontà di dilatare i tempi per non dover stanziare nuove risorse?
Le domande sono molte e non vanno eluse.
Di certo, su un tema così importante, non ci si può permettere ritardi o equivoci.

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Più corse per i bus in periferia a Milano

ATM potenzia il servizio di trasporto pubblico per alcune linee che servono quartieri periferici.
Da lunedì 5 febbraio sono in vigore alcuni anticipi di servizio la mattina, maggiori frequenze durante la settimana, nei festivi o negli orari di “morbida”. Verrà anche garantita una maggiore regolarità nelle corse anche per facilitare l’interscambio con le metropolitane e migliorare la qualità degli spostamenti in periferia.
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Ottocentocinquanta milioni ai comuni per ristrutturare scuole ed edifici pubblici

Nuovi fondi nazionali per la messa in sicurezza degli edifici pubblici, scuole comprese.
Si tratta di 150 milioni per il 2018, di 300 per il 2019 e di 400 per il 2020.
Possono fare domanda tutti i Comuni che non abbiano già beneficiato del “Bando periferie”. Ciascun Ente locale può fare richiesta di contributo per una o più opere pubbliche e non può chiedere contributi di importo superiore a 5.225.000 euro complessivi. Continua a leggere

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