Possiamo ancora sognare la pace?

Si è celebrata nei giorni scorsi la giornata internazionale per la pace istituita dall’ONU.  Oggi si parla sempre meno di pace e, di conseguenza, si lavora sempre meno per essa.  La sensazione che il detto latino “si vis pacem para bellum” oggi sia più attuale che mai e nessuno pare metterlo in discussione. La sicurezza personale viene letta esclusivamente secondo il criterio della lettura dell’altro come un possibile nemico. La prudenza non é mai troppa, d’accordo, ma se non considero l’altro come un possibile amico o alleato, la pace non crescerà mai. Buonismo ingenuo? Almeno ogni tanto, diamoci il lusso di riflettere su questi temi e di sognare una strada possibile.

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Una risposta a Possiamo ancora sognare la pace?

  1. Magister scrive:

    A Belgrado, Baghdad, Kabul, Tripoli la pace l’hanno sognata fortissimo, talmente forte che gli uscì il sangue dal naso.
    Anche i voti del PD hanno fatto e fanno ancora parte di quel sogno.
    Un minimo di dignità, suvvia…




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