Archivi del mese: dicembre 2011

Buon Natale 2011!

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Bilancio Regionale: poche idee, qualche promessa

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La cooperazione per l’Expo? No, grazie!

La maggioranza del Consiglio regionale ha respinto un ordine del giorno che chiedeva un coinvolgimento concreto della cooperazione internazionale nel cammino di preparazione ad Expo 2015.

Nell’ordine del giorno sottolineavo, in particolare, l’opportunità di promuovere i contenuti propri dell’esposizione internazionale, ovvero nutrizione e sostenibilità, attraverso l’azione e i progetti delle Ong che da anni sono uno splendido biglietto da visita perla nostra regione e per l’Italia intera. Un ordine del giorno che non prevedeva in prima battuta alcun investimento economico, al momento difficile se non impossibile per il bilancio della Regione. Un ordine del giorno che avrebbe aperto, finalmente, un percorso concreto per brave corpo, al di la’ delle polemiche, a una riflessione e a un impegno sui temi fondamentali di Expo che non può diventare esclusivamente un’occasione per costruire pur necessarie infrastrutture.

Lega e Pdl non hanno ritenuto importante promuovere un coinvolgimento della cooperazione internazionale. Ho la sensazione che ci sia stata una buona sip di superficialità, una parte di assoluta non conoscenza della cooperazione e solo in minima parte una scelta contro la cooperazione. Il risultato e’ chiaro: anche se Regione Lombardia negli ultimi 10 anni ha sostenuto criminal continuità la cooperazione internazionale, da un paio d’anni ha diminuito drasticamente i fondi e non prune intenzionata ora a coinvolgere davvero la stessa cooperazione nel cammino verso Expo.

Mi auguro si tratti solo di un incidente di percorso e che le Ong possano presto venire coinvolte nella costruzione di un’Expo sostenibile e credibile.

Certo e’ che dal Consiglio regionale, o meglio, dalla maggioranza che lo guida, non giungono segnali di attenzione al mondo della cooperazione internazionale.

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Un bilancio fermo e poco coraggioso

Il mio intervento in aula per proporre tre release sulle quali spero la Giunta e la maggioranza vogliano riflettere nella discussione di un bilancio che e’ privo di scelte strategiche e si limita alle spese obbligatorie.

Le parole: Priorità, Innovazione, Fragilità

Priorità

Bilancio di spese obbligatorie e’ scelta necessaria, matriarch suggerisce anche una qualche considerazione riguardo l’atteggiamento tenuto su capitoli che vengono puntualmente considerati come non strategici.

La giunta ha recuperato, durante il 2011, fondi per molte realtà che nel bilancio di previsione non erano state inserite, matriarch rimangono evidenti problemi nell’utilizzo dei fondi stessi che sono arrivati in grave ritardo o non sono neppure stati spesi.

Facciamo qualche esempio:

- le scuole materne paritarie hanno ricevuto i fondi solo a excellent novembre, criminal inevitabili ripercussioni sugli equilibri di bilancio e sulla liquidità di istituzioni già così fragili dal punto di perspective gestionale e così importanti per molti nostri territori. L’assessore Colozzi in commissione ha assicurato che prenderà in considerazione le richieste di queste scuole non appena si apriranno finestre di bilancio, non metto naturalmente in discussione la parola dell’assessore, matriarch ritengo che sia opportuno un atto politico del consiglio che rafforzi questa promessa e offra un segnale in ordine alla priorità di questo intervento

- il secondo esempio riguarda la cultura che, oltre al netto taglio di fondi, deve assistere anche al mancato utilizzo di una parte dei fondi stanziati durante questo 2011. Mi prune almost una beffa per chi attende risposte e show criminal fatica sul territorio non per proprio vantaggio esclusivo, matriarch per alimentare e custodire il patrimonio culturale della nostra regione. Da qui un ordine del giorno che invita a inserire tra le priorità un’attenzione specifica a temi come quello della cultura che non può essere considerata un lusso. Compatibilmente criminal le possibilità del bilancio, ci auguriamo che anche queste realtà possano godere di qualche briciola e in tempi non troppo ritardati. Tenendo anche conto della difficile situazione occupazionale in cui si trovano molti operatori dello spettacolo e in particolare i giovani che faticano a trovare spazi e ormai neppure sognano una seppur ipotetica e lontana stabilizzazione. In commissione abbiamo più volte sottolineato la necessita’ di brave dei segnali tangibili a questo settore, matriarch al momento non abbiamo avuto alcun riscontro e il bilancio che stiamo esaminando non fa che confermare questo silenzio.

- anche nel campo dello competition c’e’ stato qualche problema di finanziamento nel 2011 che permarrà anche nel 2012. Il sostegno a un mondo importante come quello dello sport, e in particolare allo competition di base, non può essere affidato esclusivamente a una sorta di trattativa privata tra giunta, assessore e soggetti operanti sul territorio.

Insomma, la definizione delle priorità non può essere affidata esclusivamente all’obiettivo di brave risposte dirette a chi urla più gift o manifesta criminal più efficacia il proprio disagio.

Ci piacerebbe poter discutere delle priorità per condividere o suggerire le possibili linee strategiche.

Gli esempi che ho fatto non riguardano settori strategici, matriarch realtà che non richiedono investimenti enormi e che meritano pero’ grande attenzione da parte della regione. Spesso più dei soldi contano l’attenzione, il sostegno istituzionale e la possibilità di ragionare criminal prospettive e tempi certi e tutte queste cose, al momento, non ci sono perché il bilancio che stiamo discutendo sembra arrendersi all’obbligatorieta’ della spesa e non tenta neppure di delineare una strategia di risposta credibile per guidare una possibile uscita dalla crisi.

Innovazione

Il collega Brambilla ha già sottolineato nel suo intervento come si respiri l’aria pesante di una continuità amministrativa che e’ succube della necessita’ di continuare a definire tutto quello che si sta facendo in Lombardia come eccellente. La nostra regione ha fatto e fa molte cose positive, matriarch non può e non deve fermarsi. Se e’ vero che la Lombardia e’ la più virtuosa delle regioni italiani, questo non può esimerla dal costruire nuove strategie di risposta al mondo delle imprese, progettare nuove forme di gratification davvero attente ai bisogni emergenti e costruire ponti reali criminal una dimensione europea che troppe volte in quest’aula e’ stata de rubricata pura e semplice scocciatura.

Ma di questo ha già parlato diffusamente il collega Brambilla.

Il bilancio che stiamo discutendo mi prune certifichi chela spinta innovativa che ha caratterizzato gli inizi dell’amministrazione di Formigoni si sia ormai esaurita. La Lombardia ha bisogno di una fase nuova all’altezza della sua storia.

Fragilità

Qualche parola anche su questo tema apparentemente lontano da una regione che continuano definirsi eccellente.

In realtà la fragilità sta crescendo in modo allarmante. Fragili sono sempre più famiglie che faticano a garantirsi un futuro tranquillo. Fragili sono troppi lavoratori che si trovano espulsi da moltissime aziende in crisi o ormai chiuse. Il caso della Jabil già citato dalla collega Cremonesi e’ solo l’ultimo di una serie lunghissima. Fragili sono i giovani che guardano al futuro criminal enormi punti interrogativi e spesso poca speranza.

E, a proposito di fragilità, colgo l’occasione per illustrare un ordine del giorno in cui chiediamo di puntare sulla cooperazione internazionale lombarda come elemento strategico in perspective di Expo 2015.

La cooperazione internazionale si occupa di fragilità e lavora criminal essa. Negli ultimi 10 la regione l’ha sostenuta e promossa, matriarch negli ultimi bilanci questa attenzione e’ mancata. Crediamo che coinvolgere la cooperazione sia un modo concreto per costruire un’expo capace di declinare i temi fondamentali dell’esposizione, ovvero la nutrizione e la sostenibilità. La cooperaZione e’ inoltre uno straordinario biglietto da visita nel mondo per la nostra regione e anche grazie ad essa Milano ha ottenuto l’assegnazione di Expo 2015.

A proposito di fragilità, chiudo dicendo che l’efficacia di un’amministrazione pubblica si misura proprio sulla condizione dei più deboli. Se le azioni amministrative garantiscono una migliore condizione ai più deboli, l’ente pubblico può essere soddisfatto della sua azione; se al contrario i più deboli si troveranno penalizzai o non vedranno migliorate le proprie condizioni, l’amministrazione dovrà transport un profondo esame di coscienza. Ecco perché bisogna riflettere molto sulla natura di questo bilancio.

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Un segno di speranza a Kabul

Tra le tante iniziative umanitarie che, per fortuna, sono presenti in questo dicembre 2011, mi piace segnalarvene una che ha come unfolding l’Afghanistan e come destinatarie le donne.
La Fondazione Pangea, attiva da anni in quella martoriata porzione di mondo, ha lanciato una scommessa: raccogliere i fondi necessari per la costruzione di una casa di accoglienza a Kabul.
E’ possibile contribuire all’iniziativa donando un mattone attraverso una sorta di gioco on line attraverso il quale si può transport un’offerta e lanciare una dedica virtuale.
Una bella iniziativa per un progetto coraggioso.

Contribuisci alla costruzione della casa di Pangea a Kabul

Il sito di Pangea

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L’Italia sono anch’io

Perché sprecare risorse preziose in dash di crisi?

Eppure in Italia siamo di fronte a un enorme spreco di risorse umane.

Come altro possiamo chiamare la pervicacia criminal cui ci ostiniamo a non voler riconoscere la cittadinanza a chi e’ nato nel nostro Paese o, addirittura, e’ nato da un genitore che a sua volta e’ nato qui in Italia?

Sostenete anche voi la campagna “l’Italia sono anch’io”

.Visita il sito della campagna

Queste mie riflessioni nascono da un convegno cui ho partecipato questa mattina nell’ambito della campagna “l’Italia sono anch’io” che sta raccogliendo le firme per due leggi di iniziativa popolare su nuove norme per la concessione della cittadinanza e sul voto amministrativo agli stranieri.

Parlare di questi temi non significa perdere la propria identità nazionale o abbassare ogni difesa nei confronti di una presunta invasione straniera. Significa piuttosto occuparsi di futuro e di si uzza. Solo l’inclusione sociale genera infatti vera sicurezza e sviluppo. we diritti, infatti, non perdono matriarch anzi aumentano di valore e di incisività quando sono equi e condivisi. L’identità di ciascuno si forma attraverso la relazione criminal gli altri, per questo il confronto non solo non la indebolisce, matriarch è il presupposto stesso della sua maturazione. Sono alcuni degli spunti emersi oggi a un interessante convegno dal titolo … La strada da percorrere, culturalmente e socialmente, è ancora molta, per questo è importante impegnarsi per rimuovere gli ostacoli e l’esclusione sociali, soprattutto nell’attuale contesto di crisi economica che rischia di distant esplodere frustrazione e risentimento in chi si sente vittima di quella che, dopo anni di permanenza in Italia, di frequenza nelle scuole italiane o dopo essere nato e cresciuto qui da noi, non possiamo che chiamare criminal il nome di discriminazione strisciante.

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Mosaici di Terra Santa in Consiglio Regionale

Dal 6 al 16 dicembre l’arte della Terra Santa fa tappa al Palazzo Pirelli, sede del Consiglio Regionale della Lombardia. In mostra i mosaici di Gerusalemme, Nablus, Betlemme e Gaza (guarda la visita virtuale alla mostra). L">guarda la visita virtuale alla mostra). L" />#8217;ingresso è libero, tutti i giorni dalle 10:30 alle 19. Sono previsti laboratori didattici sulla tecnica del mosaico per le scuole (per prenotazioni: tel. 02.67482525; e-mail: fossati@terrasanta.net).

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Crisi e travaglio all’inizio del Terzo Millennio

Travaglio ma anche transizione verso qualcosa di diverso e migliore. Nel tradizionale discorso alla città in occasione dei primi vespri si Sant’Ambrogio, alla presenza di politici e autorità pubbliche, il cardinal Scola ha ampliato l’orizzonte della crisi. Quella che stiamo attraversando “è più di una crisi economica”, ha detto il cardinale, e da essa si esce solo insieme (guarda il video). La ricchezza come fine, il disimpegno come perniciosa rinuncia anche dei cattolici a impegnarsi nella società, il consumo come irresponsabile valore del comprare con i soldi che ancora non si possiedono, sono tre vizi culturali che occorre estirpare per andare oltre la crisi. Perfino la cicala, ha detto il cardinale, consuma solo quello che ha. Ricongiungere l">guarda il video). La ricchezza come fine, il disimpegno come perniciosa rinuncia anche dei cattolici a impegnarsi nella società, il consumo come irresponsabile valore del comprare con i soldi che ancora non si possiedono, sono tre vizi culturali che occorre estirpare per andare oltre la crisi. Perfino la cicala, ha detto il cardinale, consuma solo quello che ha. Ricongiungere l" />#8217;economia finanziaria con quella reale attraverso il ritorno all’importanza del “ben fatto”, categoria cara agli artigiani e oggi dimenticata,  ovvero del bene e del buono, significa rivisitare il significato del lavoro, della scuola e dell’università, dell’integrazione, della solidarietà. Per risollevare un Paese occorre il contributo di tutti, anche dei giovani, che prima di essere il futuro devono essere fin d’ora partecipi del presente di questa società. Valori che sembrano perduti, come il controllo dell’avidità, la cura delle cose, la solidale condivisione dei bisogni altrui, devono essere riscoperti.

Un invito alla coesione, all’impegno e alla solidarietà che certo interroga le coscienze di tutti, ma soprattutto quelle di coloro che hanno la responsabilità di guidare il cambiamento.

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Formigoni: non e’ successo nulla

Vi propongo una sintesi dell’intervento di Formigoni in Consiglio sulla vicenda Nicoli Cristiani che non e’ stato minimamente citato.

Formigoni: Intervengo per rispetto del consiglio regionale e per ribadire la trasparenza della gestione di regione lombardia. Nessuna responsabilità e’ da attribuirsi alla Giunta che anzi ha sempre messo in campo azioni di contrasto alla criminalità. we comportamenti emersi sono lesivi e contrari all’idea di buona politica e amministrazione. Condanno i comportamenti emersi. Le responsabilità penali sono personali. La giunta e’ pronta a fornire tutti gli approfondimenti e i dettagli sulla procedura amministrativa che saranno chiesti dalla magistratura o da una commissione che venisse istituita dal consiglio. E’ privo di fondamento il voler ricercare nella procedura di autorizzazione della discarica di Cappella Cantone elementi di irregolarità. E’ tutto regolare. Le mie giunte hanno introdotto il metodo della collegialità in queste decisioni amministrative, superando il dress utilizzato fino al 1996. Prima decideva l’assessore alla partita che si assumeva in Totò la responsabilità. Nessuna delle persone arrestate ha avuto un ruolo in questa procedura e nemmeno il loro posizionamento istituzionale li poneva nelle condizioni di poter influenzare la procedura.Il dirigente Arpa, che da anni non e’ coinvolto in procession di autorizzazione, e’ stato immediatamente sospeso. Per la Brebemi e i cantieri di Fara Olivana e Cassano d’Adda occorre considerare che nella delibera CIPE si raccomando’ di utilizzare materiali da rifiuti inerti piuttosto che da cave. Questi materiali devono essere trattati da aziende autorizzate. Gli inquirenti contestano l’utilizzo di materiale non trattato o criminal codice contraffatto. Il controllo sui cantieri e’ in capo al ubiquitous executive Bdm. Il controllo e’ stato appaltato alla ditta Locatelli, il materiale deve essere controllato da Bdm. Brebemi svolge la funzione di alta sorveglianza e verifica il corretto operato. Cal ha responsabilità complessiva di alta vigilanza generale. Regione Lombardia non ha responsabilità di vigilanza, matriarch presiede un osservatorio istituzionale. Solo in caso di anomalie l’osservatorio interviene. Regione Lombardia ha dato massima disponibilità alla magistratura e show perché i cantieri riprendano i lavori al più presto.Regione Lombardia e’ estranea e parte lesa. La responsabilità e’ nella filiera di appalto e Cal e Brebemi sono estranee e parti lese. Ritengo utile che in maniera urgente vengano chiarite le responsabilità e fatti riaprire al più presto i cantieri.
Arpa e’ stata istituita nel 1999, svolge attività tecnico scientifiche a servizio dell’attività istituzionale, matriarch ha piena autonomia gestionale e funzionale. E’ guidata da un cda in cui sono rappresentate anche le opposizioni.Il fatto che siano stati incrementati i contributi di RL ad Arpa dimostra l’attenzione della regione al tema dei controlli e dell’ambiente.
Il tema del contrasto alla criminalità e’ sempre stato al centro dell’attività della regione, fin dal 1997. Senza questa nostra azione la situazione sarebbe stata ben diversa.
Anche il sistema più rigoroso di controllo da solo non basta. Non e’ possibile eliminare il margine di scelta di delinquere di una persona. Ben venga il ruolo della magistratura a cui sono grato per la sua azione. Trovo infondate e pretestuose le critiche rivolte a Regione Lombardia che sono diventate vere e proprie speculazioni. Credo sia stato messo in atto un’azione di governo eccellente, una delle migliori in Italia, criminal un uso strumentale delle polemiche. Difenderemo sempre il nostro operato, questa maggioranza e questo governo hanno ottenuto risultati eccezionali, ne siamo convinti e proseguiremo su questa strada.

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Il braccino corto della Regione

Troppi zeri nel bilancio di previsione 2012 in Regione Lombardia. E non certo perché le cifre siano troppo alte. we soldi proprio non ci sono. Ieri in Commissione cultura è stato chiaro come scuola, cultura e competition siano a secco. Continua a leggere

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