Archivi del mese: novembre 2010

La battaglia dell’acqua

In Consiglio Regionale stiamo discutendo della legge sull’acqua. Il PD ha iscritto tutti i suoi consiglieri al dibattito: 10 minuti a testa. Con qualche sforamento qua e là tollerato dalle Presidenza solo noi del PD parleremo per 240 minuti circa, ovvero quattro ore consecutive. Avremo poi da discutere una trentina di ordini del giorno. Fin da questa mattina abbiamo chiesto più volte la verifica del numero legale, sempre ottenuto per un soffio dalla maggioranza. L’idea è di andare avanti ad oltranza per non distant passare softly silenzio una legge che rischia di emarginare i comuni dalla gestione dell’acqua e di aprire una corsia preferenziale per la gestione privata.
Per la cronaca, mentre scrivo sono presenti in aula: nessun esponente della Giunta, 5 esponenti PDL, 9 della Lega, 2 dell’UDC,  13 del PD, 4 dell’Idv, 1 di SeL. Visto che non è previsto un voto nell’ambito della discussione generale, non possiamo chiedere la verifica del numero legale. In aula non c’è neppure il relatore Saffioti. Altrimenti saremmo già andati tutti a casa. Nel frattempo abbiamo sospeso per 10 minuti la seduta in attesa del relatore.

Il">Il" />mio intervento in aula

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Pioltello: tutte le contraddizioni delle stazioni lombarde

Foto: Marco Chiappa

Stazione di Pioltello

Treni, croce e delizia dei pendolari. Funzionassero sempre a dovere, le nuove linee suburbane sarebbero la vera rivoluzione per i trasporti pubblici lombardi. In realtà il loro servizio lo fanno, anche se mancano treni, non mancano i ritardi e le stazioni propongono sorprese per molti versi sconcertanti. Nell’ambito del tour delle stazioni lombarde, promosso dal gruppo regionale del PD, ho avuto occasione di visitare nei giorni scorsi una realtà che definirei paradossale: Pioltello. Continua a leggere

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Il futuro dei pendolari tra tagli e stazioni “fantasma”

Il 2011 si profila come un anno molto duro per il trasporto pubblico locale.

Tour nelle stazioni della Lombardia

La Finanziaria impone tagli drastici alle regioni che faranno fatica a garantire i quattrini necessari al funzionamento di treni e bus.L’assessore regionale ai trasporti Raffaele Cattaneo si dice ottimista riguardo un possibile ripensamento del Governo e spera che Continua a leggere

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Le stazioni dell’asse Milano – Adda/Martesana

Stazione di Cassano

Ieri ho visitato 5 stazioni ferroviarie sull’asse Milano – Adda/Martesana. Il servizio delle linee suburbane funziona piuttosto bene con passaggi ogni 15 minuti nelle ore di punta in tutte le stazioni. Del tutto diversa la situazione delle strutture. Le stazioni, pur ristrutturate o costruite di recente (non più di dieci anni fa), hanno più di un problema.Parcheggi molto ridotti o quasi inesistenti (a Cassano d’Adda ne esiste uno nuovo nuovo, ma senza passaggio pedonale per la stazione), sottopassi da “paura” (allagato a Segrate, decrepiti e cadenti a Melzo), accessi per i disabili assenti o male realizzati (a Vignate una rampa con un unico gradiente da 180 metri, praticamente una scalata – guarda">guarda" />il video), rastrelliere per le biciclette molto scarse (fatta eccezione per Vignate dove ce n’è una enorme, ma praticamente inutilizzata).
La situazione più paradossale è quella di Pioltello: accanto alla vecchia stazione ferdinandea è bell’e che pronta la nuova stazione di RFI. Una stazione enorme che il Comune, su richiesta delle ferrovie, riempirà con un ufficio postale e un centro per anziani, perché le ferrovie non sapevano come utilizzare spazi troppo ampi. La stazione, dicevo, è praticamente pronta, ma ancora inutilizzata e presenta già evidenti problemi alle strutture: l’edificio con i locali tecnici ha già crepe e cedimenti dell’intonaco e, ripeto, non è stato neppure inaugurato. Torneremo a parlarne anche con l’aiuto degli aministratori locali.
I pendolari mi pare apprezzino il nuovo servizio delle linee suburbane, ma devono sopportare quotidianamente disagi legati alle strutture fisse e mobili (i treni) che risultano ancora non adeguate a un servizio che voglia davvero risultare efficiente e moderno.
Temo che l’annunciato aumento delle tariffe non faccia altro che indurre in molti la tentazione di abbandonare il mezzo pubblico per rifugiarsi nel comodo, anche se lento, abitacolo della propria autovettura. I responsabili del trasporto pubblico locale devono impegnarsi a dare segnali concreti affinché questo non accada.

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