Nella seduta di consiglio abbiamo presentato un’interrogazione urgente alla giunta regionale per sapere se nei lavori di recupero della Villa Reale, promossi da Regione Lombardia attraverso Infrastrutture lombarde e contestati dal Pd, sia previsto il mantenimento e la ristrutturazione adeguata degli spazi attualmente occupati dall’Istituto d’Arte (Isa), frequentato da 900 studenti provenienti da diverse province lombarde.
A nostro parere la risposta del sottosegretario Francesco Magnano è stata ambigua. Magnano ha detto che l’attività didattica non sarà disturbata dall’imminente avvio dei lavori di recupero, che non riguarderanno però l’istituto, e che il futuro dell’Isa sarà in una struttura ancora da realizzare nel complesso di Piazza IV Novembre a Monza, dove è in costruzione il nuovo polo istituzionale della Provincia.
Ma per l’eventuale nuova sede ad oggi non è previsto nemmeno un euro. Regione, Provincia e Comune di Monza, se la sostengono, devono dare gambe a questa ipotesi di trasferimento. Crediamo comunque che per storia, cultura e prestigio vadano fatti tutti gli sforzi per mantenere l’Isa nell’attuale collocazione e intanto ribadiamo la richiesta che almeno i locali degli inutili ministeri aperti dai leghisti nella Villa Reale vengano messi subito a disposizione dell’istituto.




