Sostegno della Regione ai corsi di formazione obbligatori che i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco organizzano per i propri volontari e convenzioni tra Pirellone e Asl per fare in modo che questi possano effettuare gratuitamente le periodiche e obbligatorie visite mediche e attitudinali anche presso le strutture sanitarie più vicine ai comuni di residenza, e non nell’unico centro di Milano, come avviene oggi.
Sono queste le richieste contenute nella nostra mozione presentata ieri in Consiglio regionale e approvata all’unanimità dall’aula. In Lombardia i Vigili del Fuoco volontari sono circa 1600, dislocati in 56 distaccamenti e affiancano l’attività dei 2700 Vigili del Fuoco permanenti dislocati nei 39 distaccamenti effettivi.
Oltre ai pochi fondi disponibili per i corsi di formazione, a cui la mozione chiede di porre rimedio, l’altro problema per i volontari è che in Lombardia in seguito a una convenzione siglata tra il Dipartimento nazionale dei Vigili del Fuoco e la direzione Sanità dell’Ente Rete Ferroviaria Italiana Gruppo Ferrovie dello Stato, l’unica struttura in cui tutti i volontari possono sottoporsi gratuitamente alle visite mediche periodiche è a Milano, con grande disagio per chi abita in altri comuni e con perdite di intere giornate di lavoro. Crediamo che chi presta volontariamente il proprio tempo per un compito per altro difficile e pericoloso debba essere messo nella migliore condizione per farlo, soprattutto per quel che riguarda gli adempimenti a cui deve obbligatoriamente sottoporsi.


