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Forum Unesco: Monza contro Firenze?

villa_reale_def[1]Un’altra disfida è stata lanciata dalla Lega, stavolta contro Firenze, accusata di voler scippare a Monza il forum mondiale dell’Unesco, grazie ad un governo che vorrebbe così compiacere Renzi. La realtà è completamente diversa: il forum 2013 non si è potuto tenere a Monza per i lavori che rendono la Villa Reale inagibile. Monza sarà pronta per l’edizione 2015, altra vetrina di lancio per Expo, e sarebbe bene che la Regione Lombardia iniziasse a lavorare in tal senso, stanziando le risorse necessarie. Le parole mie e del collega Pizzul in consiglio regionale, contrarie a sciocche guerre di campanile ed a favore di un gioco di squadra nazionale, sono state travisate da parte della stampa locale. Significativo soprattutto il pezzo comparso su MB News, dove si parla degli interventi dei consiglieri Brambilla e Renzi (anzichè Pizzul), tradendo così l’intenzione di malignare sul caso. Da parte mia poi, che al sindaco di Firenze preferisco 1000 volte Scanagatti, l’ottimo Sindaco di Monza!

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Soldi pubblici alla Formula 1: il contribuente lombardo paga il Gp di Monza

La Giunta Regionale ha deliberato un contributo di 100.000,00 euro alla società Autodromo Nazionale Monza S.I.A.S. – S.P.A. per l’organizzazione del Gran Premio d’Italia Formula 1.
L’importanza della manifestazione anche sotto il profilo economico per il territorio di Monza e della Brianza è fuori discussione.
C’è da chiedersi però se sia giusto che vengano erogati fondi pubblici a favore di una iniziativa che muove un giro d’affari di oltre 13 milioni, che coinvolge società miliardarie e atleti ultra sponsorizzati, che può e deve trovare il proprio equilibrio in maniera autonoma.
Questi soldi inoltre vengono attinti dal capitolo “Interventi per la promozione dello sport”, le cui finalità sono di tutt’altro genere, e che dovrebbe servire a “favorire lo sviluppo della pratica sportiva e la diffusione dei valori dello Sport…”
Detto capitolo quest’anno è stato tra l’altro pesantemente ridimensionato a seguito dei tagli al bilancio regionale, e gran parte dell’attività sportiva di base è rimasta a bocca asciutta.
Infine in base alla legge 26/2002 i soggetti che possono fare domanda devono essere senza scopo di lucro.
Innumerevoli sono , in tutti i comuni della nostra zona, le associazioni no profit che svolgono attività sportive aperte a tutti e, in particolare, attività di avvicinamento alla pratica e allo spirito sportivo di molti bambini e ragazzi, che possono trovare nello sport una dimensione sana per la crescita fisica e per la formazione del carattere e della capacità a relazionare.
Il contributo è stato invece erogato ad una SPA che, come recita il Codice civile, è costituita per l’esercizio di una attività economica “alla scopo di dividerne gli utili…”

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Villa Reale: centrodestra favorevole alla privatizzazione.

Il centrodestra in Consiglio regionale ha bocciato la mozione da noi presentata per chiedere la sospensione del bando di gara per l’assegnazione dei lavori di ristrutturazione della Villa Reale di Monza. La gara è stata indetta da Infrastrutture lombarde per conto del Consorzio che gestisce la Villa e di cui Regione Lombardia fa parte.
Abbiamo chiesto la sospensione del bando perché prevede l’affidamento ai privati della gestione della Villa per trent’anni in cambio di un affitto irrisorio di 30 mila euro annui, a fronte di un contributo dei privati per i lavori di ristrutturazione pari a poco più di 5 milioni e di un ben più cospicuo finanziamento pubblico di 19 milioni di euro. Per chiedere la sospensione del bando il comitato “La Villa Reale è anche mia” prima di Natale ha consegnato una petizione al presidente del Consiglio regionale Davide Boni firmata da più di 10mila cittadini.
Bocciando la nostra mozione il centrodestra si è dimostrato sordo di fronte alle richieste di migliaia di cittadini e di autorevoli esperti della gestione dei beni culturali. In campo culturale serve un sistema di governance di stampo europeo, in cui i privati abbiano sì un ruolo ma non il controllo totale. Questo bando voluto dalla Regione dà invece il via libera alla privatizzazione vera e propria di un bene di grande valore artistico, culturale e storico.

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Misure contro la ‘ndrangheta. Le proposte del PD

Il documento, predisposto da tutti i consiglieri del PD, è stato presentato oggi dal capogruppo in Provincia e segretario provinciale Gigi Ponti e dai consiglieri Vittorio Arrigoni, Maria Fiorito, Elio Ghioni, Domenico Guerriero , Nadio Limonta, Vittorio Pozzati, Cecilia Veneziano.

“Dal coordinamento delle polizie locali per il monitoraggio del territorio, al coordinamento dei bandi di gara delle pubbliche amministrazioni in materia di appalti pubblici, fino a un maggior coinvolgimento della Provincia nell’assegnazione dei beni confiscati alle mafie – è stato detto durante la presentazione -, sui temi della legalità la Provincia di Monza deve passare dalle parole ai fatti: basta chiacchiere, il nostro territorio è martirizzato. Opere come Pedemontana, che sarà il più grande cantiere in Europa, rappresentano un forte polo attrattore per la malavita. Servono interventi concreti e urgenti”.Il documento del PD, aperto ai contributi di tutte le forze politiche in Consiglio provinciale, diventerà una proposta di delibera di indirizzo del Consiglio.Tra le proposte figurano il coordinamento e la formazione delle polizie locali per un miglior controllo e monitoraggio di cave, cantieri sospetti e abusi edilizi, l’istituzione di un numero verde coordinato tra Questura e Provincia per raccogliere segnalazioni dai cittadini, un coordinamento, da parte della provincia, dei bandi di gara delle Pubbliche amministrazioni, inserendo l’obbligo per gli aggiudicatari di indicare un conto corrente unico sul quale far confluire tutte le somme versate dagli enti appaltanti.
E poi ancora, sempre in relazione agli appalti, l’istituzione di una banca dati collegata tra diversi enti (province, comuni, Asl, ispettorati lavoro ecc) per il monitoraggio rapido delle imprese coinvolte negli appalti pubblici e nei subappalti. C’è poi la richiesta di una mappatura e di un coordinamento da parte della Provincia dei beni confiscati alle mafie per la loro assegnazione ad attività sociali e pubbliche.

Prendendo spunto dal movimento anti ‘ndrangheta “Adesso ammazzateci tutti”, nato a Locri nel 2005, il PD in Provincia chiede infine che l’amministrazione si attivi per promuovere eventi culturali e una campagna di educazione alla legalità nelle scuole e tra i cittadini.

Scarica il documento sul sito del PD Monza e Brianza

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