Archivi categoria: Ambiente e agricoltura

Di cosa parliamo quando diciamo consumo di suolo

002Il principale equivoco del progetto di legge della maggioranza di centrodestra in Regione sul consumo di suolo sta nelle definizioni. Non si può limitare il tema alla sola trasformazione di aree ritenute agricole dai piani di governo del territorio, senza tener conto dello stato di fatto. Non si può inoltre escludere dal computo quel che viene destinato alle infrastrutture: strade, ferrovie, impianti. La questione non è di natura giuridica, ma sostanziale: quale che sia la ragione che comporta l’impermeabilizzazione di un terreno oggi naturale deve essere valutata con estrema attenzione, ed assentita solo in assenza di alternative. I disastri provocati dalle piogge di questi giorni evidenziano la necessità di una svolta radicale.

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La cava sul Cornizzolo

mcChi percorre la statale 36 per Lecco ad un certo punto si trova di fronte, nel verde della Brianza, una montagna amputata e scarnificata. È il Cornizzolo, tagliato a fette dalla cava di calcare della Holcim. La cava serve il vicino cementificio di Merone, della medesima azienda. Ora il diniego a proseguire l’estrazione, contenuto nel nuovo piano cave della provincia di Lecco, porta la Holcim a minacciare lo smantellamento dell’impianto produttivo. Il sindaco di Merone è venuto in Regione a perorare la causa del suo comune e dei lavoratori che potrebbero perdere lavoro. Il fatto è che l’azienda, anche nel caso di riattivazione della cava, non garantisce il futuro del cementificio: gli effetti di nuove estrazioni si avrebbero solo nel medio lungo periodo ed il mercato è in forte crisi.

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Agricoltura (anche) in Brianza

Fino alla prossima domenica è possibile visitare la tradizionale “Sagra della Patata” ad Oreno, frazione di Vimercate. Per chi non conosce il posto è una buona occasione: a due passi da Monza e poco più da Milano si può scoprire un grazioso borgo medioevale che conserva un impianto e scorci davvero interessanti. In pieno centro c’è una bellissima Casa del Popolo che ospita il circolo Pd e dove si possono gustare buoni piatti tradizionali e no. Attorno alla patata sta riprendendo l’attenzione alla produzione agricola, in campi che fortunatamente sono stati salvati dallo scellerato consumo di suolo degli anni passati. Si sta addirittura cercando di ripristinare una produzione vinicola che fino alla prima metà dell’Ottocento era diffusa con buoni risultati. Purtroppo anche in questo caso la burocrazia da superare è gravosa, e forti sono le resistenze anche all’interno del mondo agricolo. E’ un tentativo da sostenere: a tutela dell’ambiente e di qualche possibilità di lavoro.

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Amianto: bene la legge ma la norma finanziaria è da rivedere.

Nella seduta odierna della Commissione prima (Bilancio) è stata approvata la norma finanziaria della legge sullo smaltimento dell’amianto.
Il gruppo PD, che ha approvato in commissione ambiente il progetto di legge, si è astenuto sulla norma finanziaria, riservandosi di proporre ulteriori miglioramenti durante la discussione definitiva in aula.
Rimane in particolare aperta la questione di come finanziare il fondo per le politiche di sostegno per l’assistenza dei soggetti ex esposti, colpiti da malattie asbesto correlate (malattie polmonari legate all’inalazione di amianto).
Per tale fondo non era prevista alcuna copertura: è stata ora introdotta una norma che lo alimenta attingendo alle già scarse risorse previste per i contributi da erogare a soggetti privati per la bonifica di piccoli quantitativi.
A nostro avviso il fondo dovrebbe trovare invece copertura all’interno del servizio sanitario, mentre per le bonifiche vanno meglio precisati i criteri di accesso ed erogazione.
Su questi punti avanzeremo proposte in Consiglio regionale la prossima settimana.

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Acqua e compost grandi amici

Sabato mattina a Cavenago Brianza abbiamo presentato i risultati di un progetto, durato 18 mesi, coordinato dalla Fondazione Idra, di cui sono presidente.
Il progetto, finanziato anche grazie al contributo di Fondazione Cariplo, ha avuto come obiettivo la salvaguardia della falda acquifera attraverso la riduzione dei nitrati. Ciò è stato reso possibile dall’utilizzo, per le attività agricole del territorio, di compost di buona qualità ottenuto dalla raccolta differenziata dell’umido in luogo dei fertilizzanti.
I risultati ottenuti e misurati sono stati davvero buoni. Ora starà alle amministrazioni locali dare continuità a questo lavoro.
Chi volesse saperne di più può visitare il sito che porta il nome del progetto.
Qualche riflessione finale:
Il miglioramento dell’ambiente dipende dalle grandi scelte degli Stati ma anche da buone pratiche locali.
I singoli comuni da soli non possono fare ciò che insieme invece è più semplice realizzare.
Gli sforzi chiesti ai cittadini per differenziare i rifiuti sono abbondantemente ripagati sia dai minori costi di smaltimento che dalla migliore qualità ambientale.
Infine: l’utilità di ogni progetto, al di là delle buone intenzioni, deve poter essere verificata e misurata. Fondazione Idra lo fa. Regione Lombardia non sempre.

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Sostegno ai Vigili del Fuoco volontari

Sostegno della Regione ai corsi di formazione obbligatori che i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco organizzano per i propri volontari e convenzioni tra Pirellone e Asl per fare in modo che questi possano effettuare gratuitamente le periodiche e obbligatorie visite mediche e attitudinali anche presso le strutture sanitarie più vicine ai comuni di residenza, e non nell’unico centro di Milano, come avviene oggi.

Sono queste le richieste contenute nella nostra mozione presentata ieri in Consiglio regionale e approvata all’unanimità dall’aula. In Lombardia i Vigili del Fuoco volontari sono circa 1600, dislocati in 56 distaccamenti e affiancano l’attività dei 2700 Vigili del Fuoco permanenti dislocati nei 39 distaccamenti effettivi.

Oltre ai pochi fondi disponibili per i corsi di formazione, a cui la mozione chiede di porre rimedio, l’altro problema per i volontari è che in Lombardia in seguito a una convenzione siglata tra il Dipartimento nazionale dei Vigili del Fuoco e la direzione Sanità dell’Ente Rete Ferroviaria Italiana Gruppo Ferrovie dello Stato, l’unica struttura in cui tutti i volontari possono sottoporsi gratuitamente alle visite mediche periodiche è a Milano, con grande disagio per chi abita in altri comuni e con perdite di intere giornate di lavoro. Crediamo che chi presta volontariamente il proprio tempo per un compito per altro difficile e pericoloso debba essere messo nella migliore condizione per farlo, soprattutto per quel che riguarda gli adempimenti a cui deve obbligatoriamente sottoporsi.

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Referendum Acqua: rivedere subito la legge lombarda!

L’esito del referendum sull’acqua impone di rivedere urgentemente la legge regionale lombarda, che ricalca la normativa nazionale bocciata dagli italiani, e che in questi mesi ha determinato sul territorio, compreso quello brianzolo, l’avvio di procedure per l’ingresso dei privati nella gestione delle risorse idriche e la marginalizzazione degli enti locali.

È necessario un intervento immediato nell’attesa di nuove norme che ristabiliscano quanto sancito dalla consultazione referendaria, e cioè che l’acqua è un bene che deve rimanere pubblico e che centrale deve essere il ruolo dei comuni. A dicembre avevamo chiesto al centrodestra in Regione di attendere l’esito del referendum prima dell’approvazione della legge ma non siamo stati ascoltati: ora ascoltino subito i cittadini.

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Impianto asfalti ad Arcore

Il Comune di Arcore, a guida centrodestra, sta consentendo l’insediamento di un impianto di betonaggio e asfalti nonostante il parere contrario della provincia di Monza che ritiene la collocazione sbagliata ed in contrasto col piano provinciale dei rifiuti.
Il  progetto prevede infatti la realizzazione di un impianto classificato come insalubre di prima classe a 150 metri dalle finestre dei cittadini arcoresi e di quelli di Velasca di Vimercate, che già dovranno subire i disagi del cantiere di Pedemontana.Il Comune, anche se in difficoltà soprattutto dopo le 2000 firme raccolte e le proteste crescenti della popolazione, prosegue nella modifica del piano di governo del territorio necessaria alla realizzazione dell’insediamento.
A questo punto è necessario che la Regione faccia sentire il proprio parere, spiegando anche come mai Arpa, l’agenzia ambientale regionale, abbia dato il via libera nella conferenza di servizio del 25 gennaio scorso.

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Villa Reale: centrodestra favorevole alla privatizzazione.

Il centrodestra in Consiglio regionale ha bocciato la mozione da noi presentata per chiedere la sospensione del bando di gara per l’assegnazione dei lavori di ristrutturazione della Villa Reale di Monza. La gara è stata indetta da Infrastrutture lombarde per conto del Consorzio che gestisce la Villa e di cui Regione Lombardia fa parte.
Abbiamo chiesto la sospensione del bando perché prevede l’affidamento ai privati della gestione della Villa per trent’anni in cambio di un affitto irrisorio di 30 mila euro annui, a fronte di un contributo dei privati per i lavori di ristrutturazione pari a poco più di 5 milioni e di un ben più cospicuo finanziamento pubblico di 19 milioni di euro. Per chiedere la sospensione del bando il comitato “La Villa Reale è anche mia” prima di Natale ha consegnato una petizione al presidente del Consiglio regionale Davide Boni firmata da più di 10mila cittadini.
Bocciando la nostra mozione il centrodestra si è dimostrato sordo di fronte alle richieste di migliaia di cittadini e di autorevoli esperti della gestione dei beni culturali. In campo culturale serve un sistema di governance di stampo europeo, in cui i privati abbiano sì un ruolo ma non il controllo totale. Questo bando voluto dalla Regione dà invece il via libera alla privatizzazione vera e propria di un bene di grande valore artistico, culturale e storico.

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