Sabato mattina a Cavenago Brianza abbiamo presentato i risultati di un progetto, durato 18 mesi, coordinato dalla Fondazione Idra, di cui sono presidente.
Il progetto, finanziato anche grazie al contributo di Fondazione Cariplo, ha avuto come obiettivo la salvaguardia della falda acquifera attraverso la riduzione dei nitrati. Ciò è stato reso possibile dall’utilizzo, per le attività agricole del territorio, di compost di buona qualità ottenuto dalla raccolta differenziata dell’umido in luogo dei fertilizzanti.
I risultati ottenuti e misurati sono stati davvero buoni. Ora starà alle amministrazioni locali dare continuità a questo lavoro.
Chi volesse saperne di più può visitare il sito che porta il nome del progetto.
Qualche riflessione finale:
Il miglioramento dell’ambiente dipende dalle grandi scelte degli Stati ma anche da buone pratiche locali.
I singoli comuni da soli non possono fare ciò che insieme invece è più semplice realizzare.
Gli sforzi chiesti ai cittadini per differenziare i rifiuti sono abbondantemente ripagati sia dai minori costi di smaltimento che dalla migliore qualità ambientale.
Infine: l’utilità di ogni progetto, al di là delle buone intenzioni, deve poter essere verificata e misurata. Fondazione Idra lo fa. Regione Lombardia non sempre.
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